Un saluto a tutti i trader di Amica Borsa.

Quella di oggi è un’operazione eseguita in apertura sul titolo big del nostro listino, ossia Eni, sempre su time frame 15 minuti.

Come si può osservare dal grafico il titolo stamattina apre in leggero gap down rispetto alla chiusura del giorno precedente, subito accelerazione forte al ribasso dove in un’unica barra arriva a perdere circa 1.50%, ma la cosa più importante è che la discesa si arresta per il momento, sui primi livelli di supporto di breve, formatosi nelle due sedute precedenti. La barra successiva proprio sui minimi mi configura un calicetto, che mantiene sempre questi livelli di supporto, quindi l’operatività consiste nel tentare il buy al rialzo con target abbastanza sostanzioso, ossia il recupero della forte barra di accelerazione ribassista.

eni cal

Per chi conosce un po’ il titolo Eni, questi movimenti sono da sfruttare, sempre che il mercato ci dia la possibilità di farlo come in questo caso, quindi ho tentato il  buy con 1000 azioni che corrispondono a 10 euro a tick alla rottura del calicetto a 16.14, con stop 1 tick sotto il minimo della mia barra di entrata a 16.10 e come target 1 tick sotto il max della barra di apertura di forte accelerazione ribassista a 16.33. Dopo la solita barra di indecisione il mercato riprende forza e il movimento parte, operazione gestita in stop profit e target raggiunto con 19 tick di gain.

Ciao a tutti alla prossima… (193)

Un saluto a tutti i trader di Amica Borsa…

Dopo due giorni di vero e proprio “panic selling” , inizio di settimana dove sembra tornata la normalità a Piazza Affari, in quanto la volatilità si è ridotta e si ritorna ad operare su basi tecniche. Quella di oggi è un’operazione eseguita sul titolo Ubi Banca, questo bancario come  altri titoli tra cui Intesa,Pop Milano,  nella giornata di venerdì aveva configurato un bel livello di resistenza, che poi con l’apertura americana era stata rotta al rialzo con chiusura sui max di giornata.

ubi supporto

Come si può notare dal grafico a 15 minuti, stamattina il titolo apre sui livelli di chiusura di venerdì(barra indicata dalla freccia verde) e dopo 3 barre di ribasso con la 4 barra (indicata dalla freccia gialla) mi va a testare proprio quel livello di resistenza di venerdì(indicata dalle freccie blu) ora diventato livello di supporto. L’analisi tecnica ci insegna che un livello di resistenza una volta rotto al rialzo se viene ritestato diventa livello di supporto, per ritestato un livello, si intende che con una barra viene  rotto di pochi tick  al ribasso e poi la barra recupera e chiude sopra questo livello, quindi significa che per il momento il livello di supporto si è fatto sentire.

A volte capitano aperture con questa configurazione, cioè un titolo apre al rialzo, poi ritraccia e mi va a testare vecchie resitenze che logicamente devono essere solide come in questo caso su Ubi dove venerdì si è proprio formato come un muro su quei livelli.

Quindi una volta testato il livello di supporto ho tentato il buy, vista anche l’impostazione del titolo e venendo da due sedute di forte ribasso, un rimbalzo ci poteva stare, buy sui livelli di chiusura della barra indicata dalla freccia gialla a 5.73 con stop sotto il minimo di quest’ultima a 5.695 con 1000 azioni che corrispondono a 5 euro a tick.

In operazioni come queste non essendo una ricopertura di una barra di accelerazione ribassista quindi con target definito è preferibile(secondo me) lasciar correre il più possibile la posizione magari gestendola in trailing stop, dopo circa 3 punti percentuali di gain stop profit colpito a 5.94 dopo 3 barre di accelerazione rialzista.

Su questi livelli poi la seconda operazione sempre su Ubi, dove si crea una fase di indecisione del titolo con pattern di inversione molto più evidente in un grafico a 30 minuti:

ubi 30 minuti

Visto la forte accelerazione del titolo al rialzo sia nel 15 che nel 30 minuti si poteva anche tentare un corto, quindi in questa seconda operazione sell a 5.94 per andare a prendere la ricopertura della barra di accelerazione rialzista, target poi raggiunto a 5.835 cioè un tick  sopra il minimo della barra di accelerazione rialzista, lo stop ovviamente nel caso l’operazione non partisse era sopra il max della barra di entrata.

Ciao a tutti alla prossima… (487)

Trading, Trading Online, Broker, Giadagnare Con Il Forex, Serafini, Paolo Serafini, Borsa, Market, Buy, Sell, Stop Loss,Fare soldi son capaci tutti, saper vivere di rendita mica tanto.

Me lo ripeteva sempre il mio mentore, Don Onto, il prete che mi ha insegnato i primi rudimenti su come costruire delle rendite passive, cioè delle rendite che mi permettessero di vivere senza dover lavorare.

Non è mica stato che, il prete, mi ha detto come fare in due secondi, me lo fatto capire un po’ per volta, anche dopo essere morto.

Già, quando è morto, quasi per caso, gli hanno ritrovato il materasso pieno di contanti.

Pensa che aveva un patrimonio immobiliare, gestito da una holding di diritto lussemburghese, di inestimabile valore.

Don Onto, era un gran credente. Credeva nel profitto continuo e nella Continua a leggere

(911)

Buon inizio settimana a tutti i trader di Amica borsa.

Seduta di borsa densa di avvenimenti importanti quella di oggi, a partire dal tonfo di Luxottica per finire con la nuova quotazione di Fiat Chrysler Automobiles che sbarca per la prima volta a Piazza Affari.  A parte questi due eventi per noi piccoli trader nulla cambia alla nostra operatività, e quella di oggi è un’operazione eseguita subito in apertura sul titolo Pirelli con time frame 15 minuti.

Titolo Pirelli che già da alcuni giorni tenevo sotto osservazione essendo su dei livelli di minimo di breve periodo, quindi livelli interessanti per operazioni di trading, come si può notare dal grafico:

pirelli 15 minuti

già nella seduta di venerdì avevo tentato un long ancora in apertura, dato che il titolo aveva aperto in leggero gap down con conseguente formazione di possibile barra di inversione, quindi alla rottura tento il buy, avendo come obbiettivo le prime resistenze di breve del titolo indicate con le due linee rosse, ma purtroppo dopo aver chiuso il gap il titolo ritraccia, con conseguente chiusura della posizione in stop profit sui livelli di entrata.

Questa mattina in apertura stessa configurazione, cioè apertura sempre in leggero gap down sui nuovi minimi di periodo e formazione alla chiusura della barra a 15 minuti di calicetto, quindi ritento la stessa operazione di venerdì sperando che stavolta andasse meglio, buy alla rottura della barra di inversione a 9.90 con 1000 azioni che corrispondono a 5 euro a tick con stop sotto il minimo della barra di entrata a 9.87 con 6 tick di stop e come target 10.07, cioè un tick sotto il primo livello di resistenza formatosi nella seduta di venerdì su quel piccolo doppio max indicato dalla barra rossa.

Titolo che come venerdì chiude il gap, ma poi fortunatamente prosegue al rialzo, operazione gestita sempre in stop profit e target prefissato raggiunto con 27 tick di gain e 170 euro di guadagno.Operazione interessante dal punto di vista grafico, in quanto un’apertura in leggero gap down con formazione di calicetto vale la pena tentarla, ovviamente io sono uscito secco a target con tutta la posizione, ma si poteva come sempre anche gestire diversamente, magari una soluzione diversa poteva essere quella di non prefissarsi un target e continuare a gestirla in stop profit fino a quando il titolo non mi colpiva lo stop, in questa operazione mi avrebbe colpito poco dopo non cambiava molto, ma a volte con quest’ultima gestione si riescono a prendere davvero dei bei movimenti, dipende un po’ da ognuno di noi come preferiamo gestirla.

Ciao a tutti alla prossima…

  (385)

Un saluto a tutti i trader di Amica Borsa.

Nell’ultimo articolo avevo descritto un’operazione sfruttando un’apertura in gap up, in questo articolo invece il contrario, ossia un’operazione sfruttando un’apertura in gap down che si è verificata stamattina, e come spesso succede sul mercato azionario italiano.

Innanzitutto devo dire che io ho sempre avuto l’abitudine, di solito alla mattina prima che la borsa apre, di rivedermi i grafici dei titoli che seguo maggiormente e cercare da subito i titoli che si trovano su livelli interessanti , ossia vicino ai minimi o max di breve periodo , o magari il giorno prima hanno fatto movimenti volatili ecc…poi non è detto che nell’arco della giornata quei titoli siano oggetto del mio trading, ma è sempre meglio avere presente le situazioni più interessanti da subito.

Quindi dopo questa veloce analisi tra i titoli che avevo sott’occhio c’erano anche 2 titoli Big del nostro listino: Unicredit e Intesa ed è su quest’ultima che ho tentato un’operazione, sfruttando appunto l’apertura del titolo in gap down di circa 1 punto percentuale.

I due grafici, time frame 15 minuti sono molto simili nella configurazione grafica. Il primo Unicredit,il secondo Intesa:

ucg 1

isp 2

Si può subito notare come il giorno precedente abbiano entrambi chiuso vicino ai minimi di periodo indicati dalla lunga linea rossa, quindi l’operatività consisteva nel fatto di riuscire a lavorare su quei minimi  sempre che il mercato me lo avrebbe permesso.

Difatti entrambi aprono in gap down proprio su quei livelli di minimo, scendono di pochi tick configurando un nuovo minimo e poi tentano il recupero disegnando appunto un piccolo calicetto, vista la bella configurazione grafica sono entrato in buy su Intesa dato che stavo seguendo quella,anche perché è inutile operare su uno stesso pattern su due titoli come ucg e isp che di solito vanno a braccetto, meglio focalizzarsi su uno e basta. Sono entrato un attimo prima della chiusura di questa prima barra leggermente in anticipo perché essendo in apertura spesso i movimenti partono veloci che non ti danno la possibilità di entrare ,se non compri subito a mercato, magari rinunciando a un tick di guadagno per avere la certezza dell’eseguito, comunque buy a 2.266 con 4000 azioni che corrispondono a 8 euro a tick con stop sotto il minimo della barra a 2.258 cioè 4 tick di stop.

Sono entrato perché sono movimenti che succedono quasi tutti i giorni, cioè vanno a rompere i minimi magari di pochi tick tanto per far saltare gli stop a qualcuno e poi recuperano, anche su queste operazioni bisogna farci un po’ l’occhio, rivedendo il grafico adesso la gestione dell’operazione poteva essere fatta diversamente rispetto a quella che ho fatto io, dato che alla chiusura del gap a 2.286 sono uscito subito in profit di 10 tick con tutta la posizione. Nulla da rimproverami perché il mio obiettivo in questa operazione era la chiusura del gap cosa che è avvenuta, la gestione perfetta era magari comprarne di più visto lo stop stretto,metà venderle alla chiusura del gap e l’altra metà tentare di portarle al target max indicato dalla 2 linea rossa sopra, che era il livello di prima resistenza formatosi il giorno precedente. Ma è sempre così fa parte del trading,le prime volte mi incazzavo come una bestia adesso non più,anche l’operazione che al momento chiudi in profit e sei felicissimo, alla fine giornata la riguardi e trovi mille difetti di gestione, non si finisce mai di imparare. Ciao a tutti alla prossima… (289)

Gli Amici di Amica Borsa

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