L’espansione di Amazon non conosce sosta: dopo essere diventato il leader delle vendite online negli Stati Uniti ed in Europa il colosso fondato da Jeff Bezos ora punta a diventare il numero uno anche in Asia, ma la concorrenza da quelle parti è molto serrata.

L’Amazon Prime Day (giornata in cui è possibile trovare sconti ed offerte eccezionali) è diventato, da due anni a questa parte, una vera e propria festa dello shopping. Il risultato dell’ultima edizione, andata in scena pochi giorni fa, parla di vendite record con un incremento del 60% rispetto all’anno precedente.

Per la prima volta il Prime Day è stato introdotto anche in India, paese che conta circa un miliardo e trecento milioni di abitanti e che rappresenta un mercato sui cui puntare. L’accesso di Amazon al paese indiano fino a questo momento era andato avanti un po’ a rilento a causa della mancanza di autorizzazione a vendere prodotti di drogheria: l’azienda si è servita di un partner locale per la commercializzazione di questi prodotti ma non ha mai avuto la possibilità di vendere beni propri.

Da qualche giorno a questa parte la situazione è decisamente cambiata: Amazon ha ricevuto l’autorizzazione a vendere anche questo genere di prodotti e può quindi iniziare a mettere in atto la sua strategia di conquista del mercato indiano.

Ma c’è di più. Il Prime Day quest’anno è andato in scena per la prima volta anche in Cina ma lì la situazione è un po’ diversa. La concorrenza è molto alta vista la presenza di altri colossi delle vendite online come Alibaba e JD, uno degli e-commerce più grandi del paese con oltre 200 milioni di utenti attivi.

Jeff Bezos però sembra volersi concentrare più sui paesi sud asiatici ed in particolare sull’India, nazione in cui sono stati investiti tanti soldi negli ultimi anni, con i risultati sembrano dargli ragione. Amazon India ha introdotto Prime a luglio dello scorso anno e da inizio 2017 le sottoscrizioni sono più che raddoppiate.

Non che nel paese indiano non ci sia concorrenza (il sito di acquisti online più utilizzato al momento è Flipkart) ma c’è più spazio per inserirsi come dimostrano i numeri che abbiamo visto poco fa. La strategia è sempre la stessa: puntare sui prezzi bassi (il costo dell’abbonamento al servizio Prime costa circa 8$ contro i 99$ degli Stati Uniti e le 79 £ del Regno Unito) ed offrire un servizio ottimo.

Strategia che ha funzionato dalle altre parti e c’è da scommetterci, visti i risultati raggiunti fino a qui, che nel giro di qualche anno Amazon diventerà leader anche da quelle parti.

Buon Trading a tutti

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