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Prima li ignori, poi li deridi e poi ti ci unisci. Ecco la dinamica fra finanza tradizionale e la finanza della Blockchain

Ormai non ci ricordiamo quasi più quando il mondo Blockchain veniva additato come “il male” o “la nuova bolla speculativa” da parte dei presunti guru della finanza e dai fondi di investimento stessi.

Beh, il percorso di recepimento delle nuove tecnologie è sempre lo stesso e inizialmente assistiamo proprio al periodo di ignoranza, ovvero il mercato non recepisce un eventuale nuovo asset perchè potrebbe essere ancora troppo presto. Se pensi che il Bitcoin esiste dal 2009, penso che il periodo del “far-finta-di-nulla” sia stato davvero consistente.

Successivamente arriva la derisione.

La derisione accade quando l’evento non è più ignorabile, ma si ha paura di evolversi e provare quindi a recepirlo e comprenderlo. Ecco che lo si denigra, e si cerca di renderlo meno appetibile possibile per lo spettatore medio.

Infine, quando i risultati diventano incontrovertibili e accettati da molte persone, diventa il momento di accettarlo e cercare di trarne maggior profitto possibile. Ovviamente quando un fondo di investimento diventa favorevole alle Cripto Monete è perchè probabilmente da tempo sta già conducendo i suoi test, per evitare anticipazioni ai suoi competitor diretti.

E’ il caso di Goldman Sachs, che dopo molta indifferenza verso i mercati Cripto, sceglie di iniziare ad investire sui CFD delle Major Cripto, sfruttando la grossa volatilità di cui godono questi mercati.

Non siamo ancora al livello dello Yeoman’s, ma vediamo comunque l’unificazione di visione anche dei Big di mercato.

Ti ricordi quando dicevo “se tutti ne parlano, forse è tardi“?

Eh si, parlavo di Mining, ma questo concetto è un sempreverde.

In un mercato come le Cripto Monete, siamo ancora appena all’inizio dell’evoluzione del mercato, della legislazione e soprattutto le dinamiche sono ancora abbastanza giovani e innocue. Non si vedono ancora palesemente gli effetti delle “mani forti“, come invece sono ben visibili nel trading finanziario.

Ecco, beh, se anche Goldman Sachs inizia ad investire nei derivati collegati al Bitcoin…beh, un’occhiata forse vale la pena darcela!

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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