Antonio Carnevale, uno dei protagonisti indiscussi del panorama del trading in Italia, un trader che ha ottenuto prestazioni di altissimo livello imparando a gestire l’aspetto più complicato del trading, l’emotività.

Antonio Carnevale è nato a Formia nel 1965, dopo studi classici si laurea con il massimo dei voti presso l’Università degli studi di Siena, facoltà di Scienze Bancarie e si specializza sui mercati finanziari e l’attività bancaria internazionale. Nel 1992 è responsabile della tesoreria integrata in una piccola banca.Nel 1995 entra in Deutsche Bank Spa dove resta fino al 1999 con il ruolo di responsabile della gestione del portafoglio di Money Markets. Dal 2000 è consulente e analista finanziario indipendente, formatore e trader. Opinionista per la testata Class-CNBC. Nel 2004 Antonio Carnevale partecipa a T-Cup, la trading league organizzata da IWBank e si classifica al primo posto nella categoria derivati con un risultato del 1064%. Nel 2005 è uno dei 14 traders finalisti.


Ciao Antonio benvenuto sul Blog Amica Borsa, il tuo curriculum non lascia spazio a dubbi, sei un top trader con tanta esperienza alle spalle, se dovessi riflettere un attimo su quale delle tante esperienze ti ha fatto crescere di più a quale non rinunceresti?

Sono stato fortunato a entrare in Deutsche Bank nel momento giusto, quando la Banca stava iniziando l’attività di Investment Banking in Italia. In un anno mi sono trovato a capo di un gruppo di persone e come responsabile del Money Markets & Repos, gestivo assets per 100.000 miliardi di lire.

Tramite la DB ho conosciuto tante tecniche di trading e migliorato molto le mie conoscenze teoriche sul mercato monetario, valutario e dei derivati di breve termine.

La prima volta che ho seguito un tuo intervento credo fosse il 2008 all’Itf di Rimini e ricordo una operatività di medio lungo periodo sul future euro/dollaro…(per inciso avevi una posizione aperta in guadagno di oltre 36mila euro!!), è cambiato qualcosa nella tua operatività per adattarti ai mercati di oggi?

Si, oggi lavoro per lo più con prodotti a leva maggiore offerti dai brokers sul valutario.

Preferisco lavorare con capitali ridotti e leve altissime (400) perché sono convinto sia il modo migliore per ottimizzare il rapporto rendimento/rischio.

La mia è una tecnica di portfolio barbell con una weekly position.

Non esistono prezzi inseriti per una stop loss, ma la stop loss è il totale dell’equity che di volta in volta viene messa in gioco.

Hai svelato gratuitamente una delle tue tecniche di trading, l’ Antimartingala, una tecnica che prevede una gestione del rischio molto particolare, ( i nostri lettori possono guardare questo video sul tuo canale you tube dove la spieghi), e che alcuni hanno criticato senza, secondo me, comprendere che in realtà ha un rischio limitato a quanto hai deciso tu stesso di rischiare,  ma in generale quanto conta la tecnica e quanto l’atteggiamento del trader?

Nella logica antimartingala la tecnica è facile da imparare.

La differenza viene fatta dalla parte psicologica.

Il trader deve riuscire a pianificare il suo obiettivo che a volte se troppo ambizioso (ma raggiungibile) non viene raggiunto perché psicologicamente non si reggono posizioni con forti utili

Facciamo un po’ divertire i nostri lettori, quale operazione nella  carriera di Antonio Carnevale ha dato maggiori risultati? E la perdita più grande che hai dovuto subire?

Operazioni positive e negative ne ho fatte tante.

Ognuna ha una sua storia.

Potrei ricordare prima due eventi funesti:

1) in un giorno nero, come gestore in DB, persi 7 miliardi di lire quando la mia massima perdita non poteva superare i 2 miliardi. Fu un disastro ma poi seppi recuperare. Avevo una posizione long sui tassi di interesse ma la BCE a sorpresa tagliò il tasso di rifinanziamento principale.

2) nella seconda metà di settembre 2007 un giorno presi una posizione sul futures eurusd per circa 600.000 euro di margine impegnato. ero convinto che il mercato mi desse ragione ma in due giorni persi 300.000 euro.

Invece tra i tanti eventi positivi, a parte quando ho vinto la porsche, ricordo l’agosto 2007 quando con una serie di operazioni tutte vincenti, portai il mio capitale a rischio da 50.000 euro a 1,5 milioni di euro in solo 40 giorni.

Come fa un neofita a decidere quali mercati seguire, quali tecniche studiare…la scelta dovrebbe essere legata anche al carattere di una persona e alla sua propensione al rischio? cosa suggerisce Antonio Carnevale?

Prima di tutto deve cercare di avere più basi possibili teoriche e io consiglio sempre di leggere testi di macroeconomia.

Poi il problema non è il mercato, perché la volatilità si può gestire utilizzando una leva minore.

Pertanto consiglio di vedere un pò tutti gli strumenti finanziari (molti si ostinano a fare trading sulle singole azioni che reputo il peggior modo di fare) e di sceglierne al massimo 5 sui quali concentrarsi. Quando il mercato è fermo su questi 5 o non dà spunti operativi è meglio stare senza operare che cercare improbabili guadagni su altri strumenti mai utilizzati.

Ho letto del tuo nuovo progetto Trapezita, puoi spiegare brevemente di cosa si tratta?

Trapezita è una piattaforma di consulenza finanziaria generica (diversa dalla consulenza finanziaria intesa come consigli personalizzati e soggetta a regolamentazione ed autorizzazioni ex Testo Unico di Finanza), che non colloca prodotti finanziari e non esegue transazioni, bensì offre consigli e metodologie di investimento attraverso la possibilità di un contatto via remoto con consulenti finanziari generici esperti e certificati (Strategists). E’ possibile seguirne i consigli e carpirne le strategie e il sistema di operatività, in tempo reale, attraverso un pagamento di un abbonamento sottoscrivibile tramite una sezione “e-commerce” collegata al portale.

Gli Strategists sono consulenti finanziari generici che hanno superato  il livello di “palestra” di Trapezita ed hanno ottenuto una statistica positiva in termini di buon andamento della propria gestione virtuale (il tutto sintetizzato dal nostro indicatore Z-Score).

Essi negoziano in tempo reale i prodotti finanziari inclusi nel paniere di consulenza generica offerto da Trapezita (Forex, Cfd, Futures, Etf, Fondi Comuni, Sicav e  Titoli di Stato) tramite un conto virtuale che in ogni istante mostrerà capitale impegnato, capitale libero, minusvalenze e plusvalenze.

I segnali arrivano su ogni dispositivo collegato all’utenza Trapezita attiva: arriva una mail, arriva un sms, si apre un messaggio grazie a una App su smartphone o tablet e per gli utenti collegati da una computer è previsto un pop up con foto dello Strategist e ogni dettaglio dell’operazione eseguita; il cliente a quel punto di propria iniziativa passa l’ordine di acquisto o vendita sui mercati finanziari o tramite l’addetto titoli della sua banca o tramite il trading on line.

La particolarità del sistema è la “classificazione“ dei consulenti esperti in base alle statistiche di performances ottenute (la migliore garanzia della validità delle proprie strategie), anche grazie al supporto di un’indice di valutazione, il cosiddetto Z-Score, che, su una scala da uno a 10, indica la stabilità delle strategie dei gestori privati e analisti finanziari e il loro tasso di accelerazione (“momentum”).

Tale sistema di classificazione e valutazione, totalmente innovativo, rende unico il processo di servizio offerto da Trapezita; gli aspiranti Strategists, prima di poter offrire la propria consulenza generica sulla piattaforma Trapezita, devono passare una serie di prove (c.d. Palestra), per dimostrare in tempo reale e su un arco di tempo significativo, la propria capacità di operare con successo sui mercati.

Trapezita è pienamente indipendente da conflitti di interesse, in quanto non colloca prodotti finanziari e non esegue transazioni, ma offre consigli e metodologie di investimento allo scopo di rendere il risparmiatore consapevole e di poter operare sul mercato con autonomia ed indipendenza.

La piattaforma è rivolta ad investitori privati che operano attraverso il trading on line oppure  la raccolta ordini degli intermediari bancari, ovvero a chiunque voglia capire di più dei propri risparmi e magari gestirseli da solo.

Adatta soprattutto al risparmiatore mediopiccolo e a chiunque cerchi idee di investimento indipendenti, fornite con grande professionalità e a costo contenuto.

Attualmente stiamo cercando soci finanziatori per portare a termine’aumento di capitale di 380.000 euro che ci permette di finire il software e andare a mercato.

Tutto questo lo stiamo facendo tramite un portale di equity crowdfunding e chi è interessato può collegarsi a questo link

https://equitystartup.it/projects/258/trapezita

In questo periodo in cui molti trovano  difficile interpretare i mercati, qual’è il consiglio  dal cuore che Antonio Carnevale darebbe ai trader che sono in difficoltà ?

Questo è un momento difficile, ma tutti i momenti difficili nascondono opportunità di profitto.

Credo sia importante applicare un buon metodo di money management e prima di tutto capire veramente quanto capitale mettere a rischio in un anno.

Se è andata male già al mese di agosto è meglio stare fermi e aspettare gennaio piuttosto che intestardirsi e rovinarsi la vita.

Come lo vede Antonio Carnevale il futuro del trading “Retail” tra High frequency Trading, tobin tax, erraticità dei mercati? C’è ancora spazio per i piccoli? O sono solo la scusa di chi non riesce a guadagnare?

Credo che chi non riesce in ogni cosa trova una scusa.

Ripeto le difficoltà nascondono opportunità. Il trading non è per tutti.

Purtroppo tutti si avvicinano con l’illusione del guadagno veloce e facile e poi si scottano.

Fare trading è una professione come tante altre, bisogna applicarsi, studiare e investire.

Non basta una settimana di corso di analisi tecnica, non basta seguire qualche corso di finti guru.

Bisogna credere in se stessi e studiare, provare, leggere e capire.

E sopratutto……diffidate sempre da chi vi dice che non perde mai o ha scoperto un metodo infallibile!

Non esiste nessuno e non esisterà mai nessuno che non sbaglia!!!

Un Saluto a tutti da Antonio Carnevale.

Non dimenticate che nelle prossime interviste avremo come ospiti Antonio Landolfi, Alfio Bardolla, Biagio Milano, Giovanni Lapidari, Giovanni Borsi, Gianvito D’Angelo, Luca Giusti, Stefano Bagnoli e molti altri ancora.