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E’ da due anni che mi dicono “quando compi 30 anni cambia il metabolismo, ti senti più vecchio”

Per qualche secondo avevo avuto paura, non volevo perdere l’energia che mi sento. Non volevo perdere le ambizioni i sogni e la mia testardaggine.
Poi ho pesato chi mi faceva questi discorsi ed erano effettivamente dei 30enni che vivevano la vita per inerzia, ogni giorno uguale all’altro, ogni lunedì lavorativo sperando arrivasse il venerdì pomeriggio il prima possibile. Ma si può vivere la vita sperando che passi velocemente? UNA NE ABBIAMO!

Ne parlavo giusto l’altro ieri con Maria, la mia compagna, che mi spiegava come a volte mi vedesse pensieroso. Le ho risposto che in un lavoro come il mio e quello delle persone con cui lavoro, il tuo cervello è praticamente sempre sul pezzo. A volte non riesci a staccare mentalmente nemmeno quando fai delle cose che ti piacciono davvero. Che sia un bene o un male? Beh, quello che faccio mi piace e dunque i pensieri sono sempre stimolanti. Bisogna anche staccare, altrimenti poi quando serve spinta puoi trovarti senza forze.

A marzo 2013, quando stavo per conseguire la laurea Magistrale in Ingegneria Chimica a Padova, avevo iniziato a mandare dei Curriculum Vitae. Ne mandavo tantissimi, ma quasi nessuno in Italia. Non volevo rimanere in Italia. Ero appena tornato da un’esperienza di studio di 6 mesi in Olanda a Wageningen e avevo respirato l’aria internazionale. Avevo capito che l’Italia aveva una mentalità media troppo ristretta per i miei parametri e le mie ambizioni.

Ho fatto 4 colloqui di lavoro in Olanda, uno vicino Amsterdam e l’altro vicino Eindhoven, spesati dalle aziende. Nei due colloqui per il dottorato di ricerca sono arrivato secondo. Una buona posizione starai pensando, ma in quel caso era la prima dei perdenti. Nel colloquio alla ESN (l’equivalente olandese dell’ENEA) ero l’unico laureato europeo a competere con tutti professionisti già in possesso del dottorato di ricerca. Una lotta impari, persa, ma mi ha fatto capire che potevo davvero ambire ad un altro livello. Nell’ultimo colloquio mi stavano per inviare il contratto da firmare ma poi l’azienda ha dovuto cancellare tutte le posizioni lavorative aperte per mancanza di fondi.

Ero a piedi, mi sentivo perso. L’ultimo rifiuto l’ho ricevuto una sera, appena finito l’allenamento di basket in carrozzina. Ho pianto sotto la doccia dello spogliatoio. Ero distrutto. Tutto quello per cui avevo lottato mi aveva voltato le spalle.

Ma io non perdo: semplicemente non mollo finchè non vinco. Ero più forte di così. Ne avevo passate di peggiori. Non avevo trascorso la maggior parte della mia permanenza olandese al ritmo di 12 ore di laboratorio al giorno per mollare così facilmente. Cavolo, avevo fatto in 5 mesi il lavoro di 6 mesi, redigendo una tesi che in Olanda mi sarebbe valsa 36 crediti universitari contro i 23 italiani, oltre ad aver raggiunto un livello di inglese quasi madrelingua.

Poco dopo la laurea mi viene data la possibilità di partecipare ad un progetto di coltivazione della Spirulina (integratore alimentare) e successivamente avvio un progetto di start-up nel campo della depurazione delle acque. Non riuscivo a stare fermo. Ho fatto esperienza, mi sono scornato con i compagni di avventura, e con i potenziali investitori. Nel progetto di depurazione acque mi avevano messo a disposizione quasi 50.000€ per partire. La sperimentazione scientifica ne richiedeva almeno mezzo milione. Ho preferito mollare la presa. Prendere soldi sapendo che non avrei facilmente avuto la potenza di fuoco per condurre una congrua campagna di ricerca non mi avrebbe fatto dormire la notte. E non perchè il cervello non potesse riposarsi. Ma per i sensi di colpa.

Iniziavo ad inviare CV in Italia e trovo un lavoro come progettista di impianti a biogas, mentre stavo già avviando la start-up nel settore depurazione acque. Poteva essere la svolta.
Purtroppo si è rivelata una rottura di palle. La maggior parte del lavoro era richiedere autorizzazioni e permessi per costruire gli impianti. Avevo ottimi colleghi di lavoro, simpatici e professionali ma i miei compiti erano davvero una noia. Preferivo alzarmi alle 6.30 di mattina e andare nei cantieri del mantovano oppure svolgere i sopralluoghi sugli impianti in manutenzione. Almeno uscivo dall’ufficio e facevo qualcosa di alternativo.

Nel frattempo ho conosciuto il Network Marketing, e ne ho iniziato uno nel settore del caffè. Mi piaceva. Era una cosa diversa da quello che facevo durante il giorno, stavo con persone divertenti e ho trovato quegli spunti che mi mancavano: crescita personale, formazione, public speaking, un pò di vendita e la compagnia di persone che volevano di più dalla loro vita. E’ stato davvero un bel periodo. Non poteva durare molto. La storia dell’essere duplicabile iniziava ad andarmi di traverso.

Cavolo ma ti sei laureato in Ingegneria Chimica e adesso vendi caffè?
Me l’hanno detto in molti e a distanza di mesi anche mia madre mi ha confessato di averlo pensato. Però mi vedeva felice e per lei era questo l’importante. Anche questa esperienza mi ha dato molto. Ha innescato le mie ambizioni. Mi ha fatto capire che davvero potevo farcela a fare qualcosa di più. Che avrei potuto cambiare la mia vita mentre cambiavo quella di molte altre persone.

Durante l’esperienza di Network Marketing ho conosciuto Andrea, il quale dopo aver visto che avevo una voglia di fare e imparare fuori dal normale, mi ha iniziato a coinvolgere in alcune attività, partendo proprio dal Trading Sportivo.

L’importanza di aver trovato una persona che ha creduto in me è stata fondamentale e sicuramente non sarei qua se non avessi avuto la possibilità di dimostrare la mia voglia di mettermi alla prova. Successivamente ho conosciuto Max ed Eugenio. Stare a contatto con delle persone di questo calibro mi sta dando una possibilità incredibile di crescere, di maturare e di sviluppare le mie abilità. Come direbbe Paulo Coelho, ho trovato la strada per la mia Leggenda Personale.

Qual è stata l’arma vincente? Non ho mai mollato.

Ho dubitato, ho avuto incertezze, dei periodi bui, prove che inizialmente sembravano impossibili. Ho provato sulla mia pelle che “ciò che non ammazza, fortifica”.

E quando qualcuno mi chiede come mai dopo anni di Ingegneria Chimica adesso mi stia dedicando a settori abbastanza finanziari come le Cripto Monete e alcune cose di cui non posso ancora parlare qua (e anche sulle Cripto non posso ancora dire molto ma ci sarà da allacciare le cinture)…sai cosa gli rispondo?

“Oltre a vendere il tuo tempo, a quante persone ambisci di poter cambiare la vita grazie a quello che sei o diventerai e quello che sai o saprai fare?

Questa è una parte, quella più comprensibile del mio percorso di vita fin’ora. Tante persone pensano di poter fare soldi senza muovere il culo. Alcuni che pensano di poter guarire dalle malattie senza curarsi del loro atteggiamento mentale verso la malattia. Altri che sperano di migliorare la condizione fisica senza far fatica in palestra o nello sport praticato. Altri ancora pensano di poter impattare nella vita delle persone aiutandole a fare qualche soldo in più, ma con un mero e palese interesse economico verso di loro.

Scegli i tuoi obiettivi, e non aver paura di fare fatica poichè anche gli aerei decollano contro vento. Ma ricordati sempre di dare qualcosa al mondo in cui viviamo: condividi amore, amicizia e aiuto disinteressato.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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