•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 42
  •  
  •  
  •  
  •  
    42
    Shares

Compra a poco e vendi a tanto, può sembrare un luogo comune, ma è la più grande verità sul fare soldi, specie quando parliamo di Aste Mobiliari.

Un’altra grande verità sulle aste mobiliari, è che i soldi si facevano una volta, mentre adesso bisogna essere molto tecnici per riuscire a portare a casa qualcosa senza prendere fregature.

Comunque, non fasciarti la testa e leggi per bene questi semplici consigli che potranno darti una mano a rendere profittevole questa attività.

La prima cosa che devi annotare, è che devi essere disciplinato. Per disciplina intendo prefissare il budget massimo che devi impegnare per acquistare un bene, o delle merci durante un’asta giudiziaria.

Non prenderla come una ovvietà. Parti da questa base, perché devi cercare di non calcare la mano, o perdere la testa durante l’asta.

Perdere la testa, è una situazione che ti porterà presto alla rovina.

Un’altra situazione che fa parte della disciplina, è scegliere uno due, tre settori al massimo dove specializzarti. E’ impossibile essere il tuttologo delle aste, perché, specie se sei agli inizi e da solo, sarà molto difficile che tu riesca ad organizzare e a conoscere i prezzi correnti delle merci che andrai ad acquistare.

Informati sempre prima dell’asta dei prezzi correnti di una merce nel mercato normale e non acquistare mai cose per un valore superiore al 25/30% del mercato corrente.

Ricordati che la cosa più bella è ragionare con il mio motto: prima vendo e poi compro!

Eviterai, in questo modo, di riempire il magazzino di merci che venderai a babbo morto.

Il magazzino è un costo, il magazzino è un costo, il magazzino è un costo!

Ripeti questo mantra ogni volta che stai partendo per partecipare ad un’asta mobiliare. Acquistare merce anche ad un decimo del suo valore, non determina che sarà rivendibile subito.

Se hai possibilità economiche, cerca di chiedere al banditore di raggruppare tutto sotto un unico lotto.

In questo modo potrai fare fuori la concorrenza dei privati che sono all’asta per acquistare un solo bene su una certa quantità.

Se non fai questa scelta, molte volte finisci per pagare molto di più di quello che potresti.

Per farti un esempio, ti racconto una mia esperienza.

La cosa non è recente, ma credimi, è valida sempre, perché io ho agito in questo modo diverse volte.

Per farti un’idea, sappi che io sono “specializzato” nel settore dei macchinari per la stampa e la legatoria. Quella è la cosa che meglio conosco, per il semplice motivo che ho lavorato, avendo avuto delle aziende, proprio su quelle cose li.

Difficilmente mi lascio scappare una macchina da stampa e se so che è obsoleta, o non funzionante, ci ricavo qualcosa anche vendendo a peso il metallo, dopo averla smontata e suddivisa: rame con rame, ferro con ferro, acciaio con acciaio e così via.

Allora, un giorno mi sono ritrovato ad un’asta di una tipografia che era fallita. Scelgo modalità diverse tra un’asta fallimentare e una esattoriale, ad esempio, perché nella fallimentare, il più delle volte, l’azienda è chiusa. Non ci sono operai che lavorano, o cose di questo genere. mentre, se sono ad un’asta esattoriale, il più delle volte, il mio cliente potrebbe essere l’imprenditore stesso che ha l’esecuzione in corso, dato che lui non può riacquistare, ma di questa cosa ne parlo in un altro post se a qualcuno interessa approfondire.

Dicevo che mi sono ritrovato a questa vendita fallimentare, convinto che non ci fosse chissà quanta gente, invece mi sbagliavo e di grosso.

C’era una quindicina di persone, qualche curioso sicuramente e qualcuno interessato a qualche pezzo specifico. Quando c’è un interesse specifico, che è specifico quanto il tuo, stai tranquillo che il prezzo sale e che ti ritrovi a combattere con un sacco di nemici. Esempio, se a uno gli serve un carrello elevatore, come si dice, un muletto, sarà disposto a spendere un po’ più del dovuto per aggiudicarselo, ma se ad aggiudicartelo vorrai essere tu, eh, dovrai battere il prezzo facendolo lievitare.

Per farla breve, questi partecipanti erano interessati a qualcosa qua e la, chi a un pezzo, chi ad un altro, facendo diventare meno, molto meno, appetibile la cosa per me.

Sai, devo anche dirti che non avevo in tasca nemmeno i soldi per pagare il lotto unico, nel caso fossi riuscito ad agiudicarlmelo.

Qui inizia una sorta di cerimonia, prima dell’asta, e una cerimonia che non ha molto tempo per le prediche. La cerimonia consiste nel girare per gli ambienti dove si svolgerà la vendita e ascoltare quello che la gente mormora.

Mia madre, diceva sempre.” Stai attento a quello che fai, perché poi la gente parla”. in effetti, è uno dei pochi consigli che ho sempre trovato utile di mia madre.

Perché ho agito in questo modo?

Semplicemente per capire a cosa fosse interessata la tal persona, acquistare il lotto unico e rivendere seduta stante con una piccola maggiorazione proprio a lui che era venuto per acquistare il tal pezzo.

Un pezzo a uno, un pezzo all’altro e via discorrendo.

Ragiona un attimo, perché la cosa si fa interessante. Se il prezzo base è uno, il partecipante avrà stabilito di fare un certo numero di battute e sarà, quindi, ben disposto a pagare qualcosa in più perché tu gli rivenda la cosa.

Dai, la finisco, quel giorno riuscii a convincere il banditore a fare un lotto unico, me lo aggiudicai al prezzo base e feci immediatamente un’asta per rivendere le cose per le quali le persone si erano presentate.

Risultato?

Beh, prima cosa i soldi per pagare i beni, dato che non ne ero provvisto al momento e la grande soddisfazione di non aver speso nulla per la rimanenza.

Metti in preventivo che questa non è una cosa per tutti e che è molto pericolosa. Potresti non riuscire a vendere nulla o risultare antipatico e trovarti in notevoli difficoltà. Tieni anche presente che non devi mai superare il confine della turbativa d’asta.

Quantifica anche che in ogni istituto vendite giudiziarie ragionano a modo loro. Quindi quella che potrebbe sembrarti una regola, che ne so, a Modena, è diversa a Perugia. Ho fatto i primi due nomi che mi sono venuti in mente senza riferimento diretto agli enti citati.

Ok, tieni in memoria quello che ti ho detto sulla disciplina, è la cosa più importante.

Cerca di non andare a fare aste lontano da casa tua. Battezza la tua zona, nel raggio di 100, 150 km e diventa il maggiore esperto del posto.

Conosci gli impiegati dell’istituto vendite, i tuoi concorrenti diretti, impara a capire chi è li per lavoro e chi è li per curiosità.

Direi che, per oggi, abbiamo detto abbastanza.

Ci sentiamo presto con qualche altro consiglio sulle aste mobiliari.

Che il profitto sia con te!

Max W. Soldini.

 

 

 

 

 


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 42
  •  
  •  
  •  
  •  
    42
    Shares