Le aziende che operano in Regno Unito chiedono rassicurazioni sul futuro a Theresa May: nei giorni scorsi infatti è arrivata una lettera ufficiale della camera di commercio britannica in cui i rappresentanti di alcuni tra i più importanti gruppi inglesi ed internazionali hanno espresso tutta la loro perplessità per la “costante incertezza” che sta avvolgento i negoziati tra Gran Bretagna ed Unione Europea.

Il tempo sta passando ed il termine ultimo per il Brexit (che è stato stabilito per marzo del 2019) si avvicina sempre più. Gli ultimi mesi sono stati accompagnati da un alone di incertezza per il futuro che non si è ancora dissolto: nonostante le continue pressioni sia dal mondo politico che da quello economico il governo di Theresa May non ha ancora pubblicato delle linee guida chiare su quanto avverrà dopo la separazione del Regno Unito dall’UE.

Ecco dunque che nei giorni scorsi è arrivata una lettera della camera di commercio britannica firmata da alcuni tra i più importanti business operanti sul suolo inglese (da costruttori di automobili a grandi istituti bancari passando per migliaia di altre aziende) in cui è stato chiesto a Theresa May di fare luce su quello che succederà una volta che il Brexit sarà diventato effettivo.

“Non c’è più spazio per l’ambiguità: le aziende stanno facendo investimenti e prendendo delle decisioni chiave per il loro futuro” si legge nella lettera pubblicata la scorsa settimana “ed il governo deve rendere pubbliche le sue idee per sgomberare i dubbi che hanno accompagnato la vicenda sin dal referendum nel giugno del 2016”.

Al momento, a tredici mesi di distanza dalla data prevista per il Brexit, non è ancora chiaro se il Regno Unito voglia cercare di lasciarsi in buni rapporti con l’Unione Europea oppure se deciderà di tenere la linea dura e non cedere ad alcune delle richieste che i 27 stati membri hanno avanzato in questo periodo. Ed in attesa di avere la posizione ufficiale del governo inglese l’incertezza di cui stiamo parlando sta già facendo i sentire i suoi effetti anche a livello economico: tra i paesi del G7 il Regno Unito è quello che sta crescendo alla velocità minore e non fa più parte delle migliori cinque economie al mondo in termini di PIL.

Il tempo scorre e nonostante i passi in avanti nei negoziati (come per esempio quelli che abbiamo visto in questo articolo) ad oggi non ci sono ancora certezze circa il futuro dei rapporti tra Regno Unito ed UE. Le aziende in questione hanno già fatto sapere che se la situazione non dovesse smuoversi saranno costrette a migrare altrove e questo per Theresa May ed i suoi colleghi dovrebbe essere un campanello d’allarme non indifferente.

Buon Trading a tutti