A poche settimane dall’inizio dei negoziati per il Brexit (almeno stando alle previsioni ufficiali) il Regno Unito si trova a dover fronteggiare un nuovo pericolo, la Francia, che ha la seria intenzione di far diventare Parigi il nuovo centro finanziario europeo.

Ad affermarlo è stato Arnaud de Bresson, membro dell’Europlace. Sono due nomi che probabilmente non dicono niente ai più eppure rischiano di cambiare l’assetto finanziario europeo. Vediamo perchè.

Come sappiamo diversi gruppi bancari hanno annunciato la volontà di lasciare il Regno Unito a seguito dei risultati del referendum sul Brexit dello scorso giugno. La loro paura è quella di avere delle limitazioni per l’accesso al mercato europeo con conseguenti ricadute sui loro business. Il primo ministro inglese Theresa May ha tentato di tranquillizzare in ogni modo questi gruppi (addirittura è circolata la voce che il Regno Unito sarebbe disposto a pagare l’UE pur di non perdere i benefici che ha adesso, ne abbiamo parlato in questo articolo) ma la situazione resta comunque delicata.

In questo scenario si è inserita la Francia che ha fatto sapere di voler portare circa 20.000 lavoratori del settore finanziario a Parigi. Lo scopo di questa mossa è quello di far diventare la capitale francese uno dei centri finanziari d’Europa (al momento Londra e Francoforte sono decisamente più avanti) approfittando della situazione che si è venuta a creare dopo il referendum.

De Bresson ha rilasciato questa dichiarazione in un’intervista che si è tenuta proprio a Londra affermando anche che la decisione verrà presa nelle prossime settimane e comunque entro il primo semestre di quest’anno.

Se questo è solo un guanto di sfida o se verranno intraprese delle azioni concrete non ci è dato saperlo. Certo è che rappresenta una nuova minaccia per il Regno Unito: Europlace ha in pratica fornito un’alternativa concreta a quei gruppi finanziari che hanno annunciato di voler lasciare Londra.

La sensazione è che il governo britannico farà di tutto per mantenere le attuali condizioni verso l’Unione Europea (a tal proposito è intervenuta anche la Scozia, ne abbiamo parlato in questo post). L’economia d’oltremanica sta reggendo bene all’impatto del Brexit (una delle tante conferme ce l’abbiamo avuta proprio stamattina con l’indice PMI nel settore manifatturiero che ha fatto registrare una crescita ben oltre le previsioni) ma se dovesse perdere parte del settore finanziario lo scenario potrebbe decisamente cambiare.

Sarà uno degli argomenti più gettonati di questo 2017, non c’è dubbio.

Buon Trading a tutti

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