Stavo guardando il video della famiglia Obama mentre serve i pasti ai dipendenti della Casa Bianca come gesto di gratitudine e commiato.

Il pensiero è subito andato al discorso, anzi alla conferenza stampa del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Non tanto per il discorso, quanto per la reazione dei mercati.

Diciamolo, io non nutro molta simpatia per questo Presidente, qualcosina di più per Obama, mentre mi sarei molto preoccupato se, alla Casa Bianca, si fosse insediata la Signora Clinton.

Non che mi sia antipatica, piuttosto perché ho sempre pensato che Clinton fosse un soprannome ed essendo che, dalle mie parti, il Clinton è un vino molto gradato, mi ero fatto come la convinzione che potesse vincere una ubriacona, avendo in mano la valigetta delle atomiche .

Non che questo Presidente mi dia molte più garanzie, ma vedremo come farà le cose che ha promesso in campagna elettorale.
Premetto, non sono molto interessato alla politica in quanto tale e sottolineo che non è mia intenzione offendere il credo di qualcuno. Le mie constatazioni, sono solo in riferimento a come si muovono i mercati in base alle scelte, o anche solo alle parole di un Presidente.
Ad esempio, ieri, solo al concetto espresso di costruire un muro tra Messico e Stati Uniti, l’Euro ha guadagnato diverse posizioni sul dollaro, e tutto questo in pochi minuti.
Non parliamo, poi, degli indici delle borse.
Io credo che, un Presidente degli Stati Uniti, abbia un potere immenso, che va al di la dei codici per scatenare una guerra nucleare.

Cosa mi aspetto dal Presidente eletto?
Mi aspetto tantissima volatilità. Mi aspetto che i mercati salgano e scendano con rapidità. Mi aspetto che tanti conti, di piccoli risparmiatori, possano bruciare e saltare per aria.

Staremo a vedere, anche se penso sia questo un anno molto buono per i trader.

Andiamo all’operatività di giornata. In mattinata il DAX ha aperto con un gap al ribasso e mi ha perdere diverso tempo per cercare una entrata che potesse darmi la possibilità di chiusura. Nulla di fatto, nessuna condizione tecnica che mi dicesse: “Entra” e, in effetti, non sono entrato.
Non entrare se c’è poco da fare, deve essere una delle maggiori abilità di un trader avveduto, come posso affermare dell’aspetto delle paure.
Come ho già scritto in questo articolo sul trading sportivo, un trader esperto deve conoscere due tipi di paura. La paura di perdere, molto sana, e la paura di vincere.

Se hai paura di vincere, non potrai fare nulla nella tua vita.

Nel pomeriggio ho provato a grattare qualcosa, ma alcune tecniche, tipo il calicetto, nel DAX, hanno poche possibilità di riuscita.  Bisogna stare quindi attenti, perché ciò che va per una cosa, non è detto che lo possa fare per un’altra.
C’è anche da dire che, certe tecniche di trading, non possono funzionare per sempre. Perlomeno se non si è pronti al cambiamento.

Morale della favola, con il DAX sono andato sotto di qualcosina per recuperare chiudendo con un piccolissimo profitto. Giusto una pizza e una pinta di birra.

Diverso il trattamento che mi ha riservato euro dollaro nel mercato Forex.

Euro dollaro, si che è un amico vero.
Quando hai necessità di pagare i conti, è sempre presente. Fa sempre il gesto di voler pagare lui.

Sono entrato con la tecnica che uso con la media mobile a 14 periodi. Guarda nella foto li sotto. Il grafico è orario.

Le frecce indicano la media e il contatto con il prezzo.

Basta che la barra di prezzo tocchi la media per entrare in un  trade?

No, certamente non basta e ti sconsiglio questo genere di approccio.

In genere, mi guardo il grafico orario per capire cosa sta facendo il mercato, ma decido la mia operatività con un time frame più breve.

Nella foto sopra, vedi la stessa situazione con il formarsi di un calicetto. Si capisce che entro nella nella seconda barra oraria, ma si deve capire che entro per i motivi della barra oraria, decidendo di tradare per via del calicetto sui 5 minuti.
Insomma due, è meglio di uno.
Anche la gestione vera e propria dell’operazione va fatta con il time frame più breve.

OK, per oggi ho detto abbastanza, direi che in un  corso di trading queste cose le devi pagare. Io te le scrivo perché non sono un trader, anzi, per qualcuno sono un wresler, poca sostanza e tanta finzione.

Peccato per lui che ho giocato a Rugby per quasi tutta la mia vita e se devo fare a sportellate, anche nel vero senso della parola, non mi tiro di certo indietro.

Nella foto di seguito, metto il mio risultato odierno, nulla che possa farmi acquistare la Trump Tower, intendiamoci bene.

Che il profitto sia con te.
Max W. Soldini