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Una domanda apparentemente evidente, ma che trovandosi a spiegarla ad un neofita dell’argomento può davvero creare confusione.

Ormai uso Blablacar per molti dei miei spostamenti inter-cittadini perchè mi permette di conoscere nuove persone mediamente aperte di mente e soprattutto di rilassarmi e non dover guidare.

Ieri stavo tornado a Verona, e il mio conducente era Giuseppe, un ragazzo di 24 anni appena laureato in ingegneria meccanica a Bergamo. Che belle robe. Due ingegneri in macchina potrebbero viaggiare per 1000 kilometri ed avere sempre qualcosa di cui parlare.

All’inizio mi sono focalizzato sulla passione dei motori di Giuseppe, che mi ha spiegato la differenza fra “super-car” e “hyper-car” con esempi, e ammirando nella storia vari imprenditori italiani di successo nel campo automobilistico.

Poi arriva la fatidica domanda: “E te di cosa ti occupi?”

Quando facevo Network Marketing, era la domanda che iniziava a fare scorrere i sudorini freddi sulla schiena. Si iniziava a balbettare e ogni frase sembrava lunghissima.
Dovevi stare attento a non nominare l’azienda, perchè magari ne avevano parlato male, oppure avevano preconcetti verso il marketing di rete, e via dicendo.

Mi sono semplicemente limitato a rispondere: “Mi occupo di Cripto Monete e sto sviluppando vari business connessi ad esse”

Giuseppe mi risponde: “Ah, ma quelle cose che ti spuntano fori i banner da ovunque nel browser e ti propongono guadagni mirabolanti?”

“NO. Hai presente tipo il Bitcoin? Hai sentito parlarne?”

“SI”

“Ecco. Ce ne sono altre 1600 di già quotate”

Giuseppe è rimasto un pò interdetto, ma da lì è iniziato il sermone.

Sono partito spiegando la differenza fra le Cripto Monete e le valute fiat: nessun organo di controllo intermedio, gestione delle transazioni interamente a cura degli utenti, controllo mediante blockchain della firma del pagamento per evitare il double-spending, effettiva ricezione e gestione della moneta da parte del ricevente.

Fin qua tutto bene. Quasi.

Giuseppe: “Che hai detto, quella parola in mezzo che sembrava inglese?”

“Blockchain?”

“Ecco, proprio quella”

Per spiegare la Blockchain ho sfruttato un esempio che ho coniato personalmente con cui ho progettato un fruttivendolo completamente automatizzabile mediante Blockchain.

Si è illuminato. Ma si è ovviamente incuriosito sulle eventuali altre possibilità, poichè automatizzare un fruttivendolo non lo vedeva così disruptive.

Gli ho quindi portato l’esempio della rete elettrica di un paese nel Vermont, e ovviamente dell’integrazione di Volkswagen con la Blockchain di IOTA per la trasmissione in tempo reale dei dati dell’automobile.

Insomma, se prima pensava che le Cripto fossero una moda del momento, credo di essere riuscito abbastanza bene a dargli una panoramica maggiore su quelle che possono essere le reali implicazioni delle Cripto Monete.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone. Poi prendono Blablacar e diventano fan delle Cripto Monete

Michele Zillo


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