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Adottare le Cripto Monete per pagamenti non immediati possono causare rischi da entrambe le parti.

Pensa ad esempio agli stipendi. Proprio sabato, ad un torneo di Brescia, parlavo con un ragazzo bresciano che lavora nella sezione buste paga di un’azienda da 6.000 dipendenti. Sono in 7 a lavorarci e per elaborare tutte le buste paga ci mettono due settimane. Sai cosa vorrebbe dire, pagare uno stipendio di Cripto Monete, fissandone due settimane in anticipo il controvalore? A meno che le Cripto non vengano comprate in ogni momento di definizione della paga (servirebbero altri 7 dipendenti), l’azienda si esporrebbe ad un rischio davvero rilevante.

Esistono dunque monete con dei prezzi meno soggetti ad oscillazioni?

Beh, effettivamente si. L’esempio più famoso (e dubbio) è proprio quello di Tether (USDT), che finì sotto indagine delle autorità americane per verificarne le reali coperture finanziarie.

Sul mercato delle valute fiat stesse, esistono monete con un cambio fisso, sulle quali puoi farti un’idea qua. Da molti stati sono ovviamente state abbandonate, in quanto sono difficilmente mantenibili durante i periodi di forte oscillazione dei mercati. Vanno dunque identificate le bande accettabili del movimento dei mercati, e capita la reale forza di quella moneta, per evitare che venga messa in ginocchio da rumors volti proprio a creare difficoltà.

Nelle Cripto, quali possibilità ci sono?

La prima è Cripto contro Fiat. Per creare una Cripto di questo genere, va prima di tutto scelta la Fiat a cui pareggiare il valore. E’ appunto il caso di Tether. La legge vuole che per garantire il valore del Tether esattamente pari a 1 USD, vanno versati nei conti aziendali fiat, un numero di dollari pari alle monete che si vuole creare. Tether dunque, più che una valuta a cambio fisso, è una rappresentazione digitale del dollaro.
I vantaggi della situazione sono ovviamente il prezzo stabile, e il basso rischio derivante dalle poche informazioni finanziarie deposte su Blockchain. Gli svantaggi sono l’alta regolamentazione richiesta, difficoltà di liquidazione e necessità di un audit indipendente. Esempi più famosi sono USDT, TUSD e Digix Gold (coperto da oro invece che valute).

La seconda possibilità è Cripto contro Cripto. Per questo tipo di copertura, dobbiamo parlare di sovra-copertura. In pratica, se depositi 100$ in Ethereum, ed emetti 50 monete del valore di 1$, tu hai fatto una sovra-copertura del 200%. Il prezzo di ETH può scendere del 25% e avremmo ancora la nostra copertura garantita.
Qual è il vantaggio di questo sistema? Applicazione dell’effetto leva: se blocchi 100$ per creare 50 monete, puoi usare le 50 monete per comprare altri 50$ di ETH e così via. Se ETH sale, si può rivendere una parte delle monete. Ma come si comunica il prezzo alla Blockchain, per definizione inaccessibile dal mondo esterno?
I vantaggi di questa soluzione sono ovviamente la decentralizzazione, veloce liquidazione in cripto, la trasparenza e la leva. Ovviamente i contro sono la non completa stabilità del prezzo, una liquidazione d’emergenza nel caso di crollo del valore delle Cripto di copertura. Un esempio è BitUSD, coperto da Bitshares e creato nel 2013.

La terza e ultima possibilità sono le Cripto senza copertura. In questo caso si assume che la domanda della moneta possa aumentare e pertanto il potere di acquisto cresca con il tempo. Crescendo, sarà possibile ripagare coloro che volessero liquidare. Ovviamente non essendo necessaria la copertura, una moneta con questo connotato è più soggetta alla volatilità di mercato e ricade negli stessi rischi delle monete fiat a cambio costante.
Anche se le Major Fiat dovessero collassare, una cripto di questo tipo potrebbe sopravvivere, in quanto la sua stabilità deriverà dalla positiva ricezione della moneta stessa da un grande numero di persone. La spirale inflazionistica non sarà dovuta dunque dal mercato, bensì dalla sensazione del collettivo. L’esempio più famoso è StableCoin.

Ma che ce ne facciamo di queste Cripto?

Beh, alcune sono sotto inchiesta, altre stanno apparendo sul mercato mentre altre ancora esistono da molto tempo. Sicuramente una soluzione per evitare un’immobilizzazione di capitale così grande sarà necessaria, per creare un metodo per stabilizzare il prezzo, e utilizzare magari alcune parti della Blockchain stessa a garanzia del valore.

Come vedi, queste monete sono ovviamente una trovata intelligente, ma non sono tutte liquidabili così velocemente.

Abbiamo visto anche che due settimane per elaborare le buste paga, creano un rischio all’azienda che ha un sensibile ritardo fra acquisto delle Cripto e pagamento. Perchè dunque non creare un gestionale che vada a calcolare le buste paga in automatico mediante Blockchain e integrazione degli orari dei cartellini dei dipendenti?

“Se Maometto non va alla montagna…”

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo

 


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