•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 52
  •  
  •  
  •  
  •  
    52
    Shares

Le dure regole d’oro degli investimenti sono: SAPERE DOVE INVESTI & DIVERSIFICARE

Quando delle persone si avvicinano alle Cripto Monete, e mi chiedono cosa comprare e dove investire, la prima domanda che gli faccio è: “Quanti soldi sei disposto a perdere?”. A maggior ragione, per i neofiti totali agli investimenti, suggerisco sempre di partire con una cifra su cui si può far finta che non esista più, per evitare lo stress psicologico del mantenimento della famiglia e anche la paura della perdita.

Anche in questi casi si osserverà al fenomeno del surfista, ma di questo magari ne parlerò più avanti.

Come diversificare il proprio portafogli all’interno delle Cripto?

Partirei da una considerazione, ovvero facendoti osservare la differenza fra le Cripto Monete che posseggono la loro Blockchain, e le Cripto Monete che si appoggiano alla Blockchain di altri.

Tutte le Cripto con Blockchain aperta “hanno uno scopo superiore”, ovvero creare un macro-sistema di monete (quindi aziende) operanti tutte nella stessa direzione. Avevo scritto già qualche mia idea su Ethereum e NEO proprio in questo articolo.

Diversificare nelle Cripto ha senso dunque, se realmente si vanno a comprare delle monete che hanno come Roadmap la realizzazione di progetti in campi diversi. Ancora meglio potrebbe essere valutare di investire su Blockchain diverse, come appunto NEO ed Ethereum, ma anche le varie Cardano, Stellar Lumens etc.

Proprio stamattina ho letto un articolo in cui venivano presentate delle correlazioni prettamente numeriche fra i prezzi delle diverse Cripto da quando il Bitcoin ha raggiunto il massimo, in poi. Ne è emerso che le prime 100 monete di mercato hanno un grado di correlazione di 0,405. Un valore così non è proprio significativo, ma essendo una media, potrebbe far pensare proprio che alcune siano davvero collegate fra di loro.

Infatti è proprio così. L’autore dell’articolo non ha spiegato il tipo di correlazione scelta, ma dalla mia esperienza, e vedendo anche il set di dati in analisi credo si trattasse di una regressione polinomiale, e con indice di correlazione si è probabilmente utilizzato lo scarto quadratico medio.

Si, ci ho fatto una tesi utilizzando lo scarto quadratico medio, e se dovesse interessarti un utilizzo scientifico di questo metodo numerico, lo puoi trovare qua.
Non ti metto il link al libro che hanno pubblicato sulla mia tesi, quello sarebbe davvero troppo egocentrico e soprattutto non è propriamente a buon mercato.

Ad ogni modo, è stato dimostrato che negli ultimi mesi alcune monete hanno avuto una correlazione superiore a 0,9 e questo è un parametro decisamente rilevante. Puoi trovare qua i risultati dello studio.

E la correlazione fra i prezzi è l’unica possible?

Nella mia “Stanza dello Spirito e del Tempo” sto creando pure io delle correlazioni, sulle prime 20 monete del CoinMarketCap, in maniera dinamica e appena implementerò le API riuscirò a farlo anche in maniera statica. Fin’ora la correlazione è sempre superiore a 0,83. Non è un una precisione “scientific grade” ma è “numeric grade” e in parole ricche indica che esiste davvero una correlazione fra i campi in analisi e il metodo numerico che ho scelto sembra appropriato.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo

 


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 52
  •  
  •  
  •  
  •  
    52
    Shares