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I detrattori delle Cripto Monete sostengono che siano poco accessibili e la loro implementazione sia dispendiosa.

Beh, un gruppo di persone, ha scelto di smentirli radicalmente, creando addirittura le banconote del Bitcoin! Questo è stato possibile grazie alla stampa di banconote che hanno un chip fatto in semi-conduttori brevettato dalla Samsung, creato proprio per lo Storage di Cripto Monete.

Gli scettici dovranno redimersi, poiché questo è il classico trend di mercato: quando le Cripto pompavano alla grande fra dicembre ’17 e gennaio ’18, era una corsa all’oro. Quasi tutti i potenzialmente interessati hanno trovato il modo di avvicinarsi al mondo Cripto.

Ormai che guadagnare con le Cripto non è più così scontato, bisogna ricordare all’investitore medio che le Cripto Monete non sono state create come mero strumento speculativo. Le Cripto Monete sono solo un’espressione della Blockchain e pertanto i token con determinate finalità hanno inizialmente uno scopo funzionale. Successivamente possono quindi assumere un valore piuttosto che un altro (ti ricordi la correlazione di cui parlavo? Ecco!)

In questa fase di mercato quindi, è il mercato stesso che viene fatto avvicinare agli ex-speculatori, e che mi piace di più chiamare speculattoni, in questa fase di mercato. Da qua l’idea delle banconote Cripto, e a seguire le nuove applicazioni di mercato rese sempre più evidenti per sottolineare la rilevanza della Blockchain.

Si acquisteranno nei negozi convenzionati, al valore del volume di Bitcoin caricato su di esse. La tecnologia dovrebbe costare solamente due dollari e sarà probabilmente ricaricabile.

Da dove parte questa iniziativa? DALL’ITALIA

Ehehehehehhe, mi hai sgamato. Stavo ovviamente scherzando.

L’iniziativa delle banconote Cripto arriva dall’azienda Tangem Note, che ha sede in Svizzera (guarda caso) e Singapore. Ancora una volta, le iniziative Cripto arrivano da questi paesi, che non solo si occupano degli aspetti legali per ospitare il maggior numero possibile di ICO ed Exchange. Ma quando si parla di “culla di idee” vuol dire proprio che anche azioni accessorie vengono prese in esame e messe sul mercato.

Nel nostro piccolo stiamo lavorando su qualcosa di davvero entusiasmante, con cui sarà davvero possibile fare molti schei. Ma non posso sbilanciarmi oltre, perchè altrimenti la sorpresa verrebbe meno.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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