Quante volte abbiamo detto o abbiamo sentito dire che c’è la crisi, che ormai tutto costa troppo, che una volta con 50mila Lire eri un re e oggi con 50 Euro non ci fai neanche la spesa?

Tante, e tante lo abbiamo provato anche sulla nostra pelle. Quando vi capiterà di pensarlo la prossima volta sappiate che c’è un motivo alla base di questo: l’inflazione.

L’inflazione, termine che sentiamo praticamente in ogni telegiornale che tratti di economia od in qualsiasi conferenza stampa di qualche banca centrale, è l’aumento del costo dei beni e servizi che compriamo tutti i giorni. Quando diciamo che con le 50mila Lire in tasca ti sentivi un re era perchè effettivamente comprare il pane piuttosto che il latte oppure la benzina, costava semplicemente di meno. Non è una sensazione, è la realtà.

Prendiamo subito un esempio così ci chiariamo le idee. Immaginiamo che un anno fa, ad Aprile del 2015, quando andavamo dal panettiere il pane ci costava 1€ al kilo. Quindi se volevamo un kilo di pane era sufficiente sborsare 1€.

Immaginiamo di tornarci oggi dal panettiere, esattamente dopo un anno e vogliamo comprare di nuovo un kilo di quel pane. Apriamo il portafogli, prendiamo 1€ (perchè abbiamo memoria buona e ci ricordiamo quanto costava) ed il commesso ci dice: “1,05€ grazie”.

La cosa ci suona strana e chiediamo spiegazioni. La risposta sarà molto probabilmente qualcosa di questo tipo: “sà, è aumentato il costo della farina, ho dovuto aumentare i prezzi altrimenti non ci stavo dentro con i margini. Per non parlare poi dell’elettricità e dell’affitto”.

Alla fine paghiamo il nostro conto e ce ne andiamo. Abbiamo appena sperimentato sulla nostra pelle gli effetti dell’inflazione. E così come la farina, saranno aumentati anche il latte, la carne, la benzina. Ecco quindi che l’impressione che tutto sia aumentato non è solo un’impressione.

Sempre facendo riferimento all’esempio del pane che abbiamo appena visto, se il prezzo al kilo è passato da 1€ ad 1,05€, significa che è aumentato del 5% in un anno. Detta così sembra un’ inezia, ma provate a pagare il 5% in più sul pieno di benzina o sulla bolletta della luce. Alla fine dell’anno sono soldi in più che spendiamo.

E gli stipendi non è che ce li aumentano di anno in anno, anzi. È molto probabile che lo stipendio di ora è lo stesso di Aprile 2015 e questo significa che con la stessa quantità di denaro possiamo comprare meno cose. Se abbiamo un budget per esempio di 100€ alla settimana per la spesa e non vogliamo sgarrare assolutamente, quando andiamo al supermercato possiamo permetterci di comprare meno roba, perchè il costo medio è aumentato.

E qui arriviamo ad un altro aspetto importante: i prezzi dei beni non aumentano tutti nello stesso modo. Se il pane è aumentato del 5% in un anno non è detto che lo stesso abbia fatto la benzina (che magari nel frattempo è diminuita perchè è sceso il prezzo del petrolio) oppure il latte (che magari ha mantenuto il prezzo stabile). Per questo si fa riferimento ad un insieme di beni, il così detto “paniere” (che abbiamo già visto per esempio quando abbiamo parlato dell’indice dei prezzi al consumo“, che ne contiene diversi in modo tale da avere una visione di insieme di questo aumento dei prezzi.

Se la guardiamo da un altro punto di vista, e cioè il nostro, la situazione è ancora peggio: a parità di introiti (lo stipendio), possiamo permetterci di comprare meno. In poche parole è diminuito il nostro potere d’acquisto. Abbiamo appena dato una spiegazione scientifica alla frase “con 50mila Lire eri un re e con 50€ non ci fai neanche la spesa”.

E se diminuisce il potere d’acquisto iniziano ad avere meno valore anche i risparmi: se abbiamo 10.000€ in banca per esempio, dopo un anno con quei soldi non ci compriamo le stesse cose che ci compravamo un anno fa. I 10.000€ sono sempre gli stessi, nessuno ce li ha toccati, è quello che possiamo farci con quei 10.000€ che non è più la stessa cosa e se c’è stata inflazione significa che hanno perso parte della loro capacità di comprare beni e servizi, cioè hanno perso potere d’acquisto.

Inflazione e potere d’acquisto vanno in direzioni opposte: all’aumentare di una diminuisce l’altra e viceversa. Perchè esiste anche la possibilità che l’inflazione sia negativa e che quindi il prezzo medio scenda (in quel caso si parla di deflazione).

E qui entriamo in aspetti tecnici che vedremo la prossima volta. L’importante per il momento è capire che certe cose ci riguardano da vicino, molto più di quanto pensiamo.

Buon trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota