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Faccio trading da tanti anni, da prima che arrivasse internet e ho iniziato andando al borsino della allora Banca Cattolica del Veneto, dove potevamo fare solo operazioni al rialzo e non esistevano i grafici, se non fatti a mano con una matita e un pezzo di carta.

Ero ancora giovane e saltavo i fossi per largo, come si dice dalle mie parti.

Per passare un ordine, dopo aver deciso cosa fare, si doveva andare allo sportello e dire all’impiegato cosa comprare. Lui compilava un modulo, faceva pagare il fissato bollato e trasmetteva l’ordine dalla filiale alla sede centrale della banca che, poi, trasmetteva l’ordine ad un proprio incaricato nel floor della borsa di Milano.

Dieci azioni azioni Fiat, per Massimo!

Così mi immaginavo la scena.

L’eseguito arrivava anche dopo 2 giorni, quindi non eri sicuro che l’ordine fosse passato al tuo prezzo e molte volte, se la cosa era un buon affare, la banca ti diceva che non era passato e teneva per se stessa il profitto.

Erano altri tempi.

Quando è arrivato internet e di conseguenza la possibilità di fare trading online, mi sono subito dotato di una connessione di 56K, la più veloce di allora. Il mio mondo cambiò.

Dico, in tutti questi anni ne ho viste di cose. Le torri gemelle, il crollo del franco svizzero, mille speculazioni sulla lira, tanti venerdì neri, lunedì rossi, mercoledì di merda.

Certo, lo ripeto, i tempi sono cambiati e, oggi, la maggior parte delle transazioni sono regolate da algoritmi matematici, gli ordini partono in una frazione di secondo e in un tempo minore si possono anche chiudere.

Insomma, è la matematica che, in molti mercati, la fa da padrona.

Per questo motivo, e per essere onesto anche con me stesso, voglio farvi vedere un messaggio che ho ricevuto domenica mattina da Vincenzo Frascella, trader pazzo, visionario e pessimo cuoco.

Sopo questa segnalazione, lunedì mattina, il Dax ha aperto in gap up, in profitto di circa il 0,50%.

Giusto il tempo di girare i long in short e di trovarsi ad un profitto nel momento in cui scrivo di poco più del 3%. (Intendo il movimento del derivato, cioè il 3% sono un casino di punti e di schei).

Onestamente, non so come fa, ma garantisco che non è la prima volta che mi trovo in situazioni del genere e che questo trader è da seguire passo dopo passo.

Che il profitto sia con te!

Max W. Soldini

P.s. Dimenticavo una cosa importante: stiamo preparando un webinar dal vivo con Vincenzo per cercare di carpire le modalità del suo trading. So già che sarà una vera figata, anche se i posti disponibili saranno pochissimi.

A breve metteremo il link di registrazione.

 

 


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