Dopo aver affrontato i 4 modi di produrre reddito con le scommesse sportive coi 4 corrispondenti modi diversi di pensare e giocare, oggi approfondiamo i pilastri che stanno alla base dell’ operatività di un Trader Sportivo, la figura centrale all’interno del nostro blog.

 

Prima di iniziare volevo chiedervi… vi ha emozionato la settimana di sport appena conclusa? A me certamente sì! Grande spettacolo hanno regalato la vittoria di Valentino Rossi a Montmelò e Novak Djokovic al Roland Garros, trofeo che inseguito da tanti anni dopo aver perso per ben tre volte in finale rende ancora più meritata e gloriosa la sua vittoria. La Coppa America poi inizia a dar spettacolo. E una menzione particolare la vorrei fare per il capitano della Roma Francesco Totti che si è conquistato il rinnovo di contratto di un altro anno. Bella settimana!!

Ma torniamo a noi e al nostro Trading Sportivo . Con questo articolo voglio andare al cuore di questa grande opportunità. Oggi, infatti, parliamo dei tre pilastri che stanno alla base di ogni operatività di un Trader Sportivo profittevole e siccome voglio essere conciso ve li indico qua sotto senza troppi fronzoli:

  1. Il sistema
  2. La gestione del rischio
  3. La gestione emotiva

Partiamo con la spiegazione del primo elemento.

Gli inglesi utilizzano una frase abbastanza eloquente per descrivere questo punto, ossia “trade with an edge”, che significa trova una strategia e un gruppo di regole che la filtrano che produce dei ritorni positivi nel lungo periodo cioè, detto in termini a noi più familiari, produce schei alla fine del mese, per tutti i mesi, per tutto l’anno.

La gestione del rischio è forse l’elemento più sottovalutato. È di vitale importanza controllare il rischio così che si possa continuare a tradare anche quando si va incontro agli inevitabili periodi di trades negativi che sono presenti in qualsiasi sistema, e vedere alla fine del periodo i nostri meritati guadagni.

Ultimo ma importante tanto quanto i primi due elementi è la gestione emotiva. Eseguire costantemente il proprio sistema e la propria gestione del rischio con disciplina e motivazione è il presupposto necessario per arrivare a vivere di questo mestiere. Come ci insegna il nostro mentore Max W. Soldini insisti e resisti dev’essere il nostro mantra.

Per darvi un’ idea di applicazione pratica di questi tre pilastri posso farvi degli esempi riportati dalla mia esperienza.

Utilizzo diverse strategie negli sport che trado di più, calcio e tennis, e una regola che seguo per rendere profittevole il mio trading  è: non tradare mai nei primi turni di un campionato, di una competizione internazionale (che sia Champions League, Europa League, Europei o Mondiali), di uno Slam, di un Atp 1000, 500 o 250. Mi piace osservare i primi turni per farmi un’ idea di ciò che è cambiato all’interno di una squadra, se il nuovo allenatore o i nuovi giocatori stanno impattando in maniera positiva o meno sul gioco, oppure se i tennisti che conosco meglio stanno attraversando un buon periodo di forma oppure soffrono tennisti che seppur in forma hanno un gioco generalmente più modesto rispetto a loro. Ecco, rispetto a quello che vedo in campo inizio a farmi un’idea per i turni successivi dove inizio a tradare. Questa è la prima delle regole che utilizzo per filtrare le mie strategie di Trading Sportivo.

Sulla gestione del rischio sono molto contento di poter affermare di esser stato molto molto parsimonioso il primo anno della mia attività, rischiando non più del 2% a trade, fino a quando non ho superato i periodi di trades negativi prolungati uscendone in guadagno. A quel punto ho deciso di aumentare progressivamente il mio rischio dell’1% all’anno fino al 5% attuale, cosa che sconsiglio fortemente di fare per chi non ha adeguata esperienza alle spalle per motivi molto semplici: il rischio di vedere azzerato il proprio capitale in tempi brevi è molto alto. Prima bisogna trovare le strategie con cui ci si trova a proprio agio e testarle, poi con calma si pensa ad incrementare rischi e guadagni.

Per quanto riguarda la gestione emotiva la cosa più importante è tenere a freno la voglia di gambling, di azzardare. La tentazione di trasgredire uscendo fuori da quello che è il nostro piano di trading perchè in quel momento siamo ‘ispirati’ è forte si sa ma è in quel momento che si perdono soldi. Io ho sempre di fronte a me un post-it che mi ricorda minuziosamente che cosa devo fare e non lo trasgredisco mai.

Sembra facile eh? Vi assicuro che è molto più facile a dirsi che a farsi. Non ci sono pasti gratis direbbe qualcuno.

Ok, Questa era solo la mia esperienza, l’ho voluta condividere per darvi qualche spunto su come si può affrontare questo bellissimo mestiere, non è detto che quello che funziona per me debba funzionare anche per voi, quindi il mio consiglio è quello di sperimentare, sperimentare e sperimentare. Sono comunque sicuro che il lavoro di questo blog possa essere per voi un buon punto di partenza.

Esortandovi a fissar bene in mente questi tre pilastri vi voglio augurare buon divertimento con gli Europei (buon esordio della Francia ieri) e il proseguo della Coppa America!

Big Profits!

Danilo