La Bank of England ha da poco comunicato la propria decisione sulla politica monetaria: non ci sono stati cambiamenti sui tassi d’interesse ed anche il Quantitative Easing è rimasto invariato. Nonostante ciò sono arrivate delle indicazioni molto interessanti per il futuro con l’economia britannica che continua ad andare bene e questo potrebbe costringere la banca centrale a rivedere i propri piani per i prossimi mesi.

Per quanto riguarda l’annuncio di oggi gli analisti avevano ampiamente previsto l’esito: la Bank of England ha lasciato i tassi d’interesse invariati allo 0,50% (l’ultimo rialzo di 25 punti base è arrivato all’inizio di novembre) e la decisione, almeno ufficialmente, è stata unanime. Diciamo ufficialmente perchè ci sono state delle speculazioni secondo cui uno o due membri del Monetary Policy Committee avrebbe voluto un rialzo dei tassi già da questa riunione ma il fatto non è stato confermato dalla banca centrale inglese.

Anche per quanto riguarda il Quantitative Easing non ci sono state variazioni ma gli spunti più importanti sono arrivati sicuramente dalle parole di Mark Carney circa le prospettive future dell’economia in Regno Unito. Partiamo dai numeri: sono state riviste al rialzo le stime del PIL per l’anno in corso e la crescita dovrebbe arrivare all’1,8% su base annua. Anche l’inflazione (che a gennaio è stata del 3%) rimarrà abbondantemente sopra il target dichiarato del 2% ed unendo queste due cose la Bank of England ha fatto sapere che potrebbe allentare i propri stimoli economici prima del previsto.

A dispetto di quanto avvenuto per la FED nel caso della Bank of England gli analisti non sono stati in grado di fare un prospetto per i mesi a venire, soprattutto in virtù del fatto che c’è l’ombra del Brexit che aleggia sul futuro dell’economia britannica. Le dichiarazioni di oggi del governatore Mark Carney hanno però aperto nuovi scenari ed il prossimo rialzo dei tassi d’interesse potrebbe avvenire già nella prima parte di quest’anno (la riunione di maggio è quella più indicata al momento).

Mantenere i tassi d’interesse troppo bassi con un’economia che viaggia alla velocità di quella britannica sarebbe un errore che potrebbe produrre effetti molto deleteri e questo è uno scenario da evitare ad ogni costo. Il tutto ovviamente dipenderà dai dati e soprattutto dal Brexit: siamo arrivati ad un momento clou dei negoziati e ci sono tantissimi aspetti su cui mettersi d’accordo (anche quelli più impensabili come abbiamo visto in questo articolo) ed anche un piccolo imprevisto potrebbe avere conseguenze serie sull’economia britannica.

Allo stesso tempo però bisogna tenere in considerazione l’ottimo momento economico del Regno Unito e nei prossimi mesi Mark Carney ed i suoi colleghi sono chiamati a prendere una decisione molto delicata.

Buon Trading a tutti