•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 51
  •  
  •  
  •  
    51
    Shares

Il consumo energetico è una questione aperta dalla seconda rivoluzione industriale, da cui il fabbisogno energetico è aumentato esponenzialmente.

Dal carbone (1860) alla Smart Grid, un termine inglese per indicare una “rete intelligente” di distribuzione della corrente elettrica, ovvero che potesse gestire i picchi di carico e che distribuisse la fornitura in base alle zone più energivore.

La Blockchain è effettivamente un sistema Smart per creare delle reti di dati, e seguendo la traduzione di prima sembra proprio fatta apposta per questa applicazione. La notizia è arrivata ormai quasi un mese fa: la Blockchain è stata presentata al convegno della Gestione delle Risorse energetiche di Bloomberg, per gli amici BNEF (Bloomberg’s New Energy Finance).

Il primo paese ad adottare la Blockchain per fini energetici sarà Burlington, una ridente cittadina nel Vermont. Nel congresso si è evidenziato come il mercato energetico al mondo abbia un valore di circa 3 trilioni (3.000 miliardi) di dollari americani.
Da Burlington inizierà il primo Case Study mondiale dell’utilizzo della Blockchain per gestire l’offerta e la richiesta di energia, coordinando con un sistema di accumulo, in caso di eccesso di energia in rete.

L’eccesso di energia in rete, non è una questione nota. Nell’immaginario collettivo, il sistema sembra sempre essere a corto di energia elettrica, a causa della scarsa produzione.

E non è propriamente vero!

Durante la mia esperienza sugli impianti a biogas, i gestori ci confessavano come a volte non fosse possibile immettere corrente in rete a causa del sovraccarico generato dalla densità di impianti di produzione in alcune zone. Ho in mente proprio le campagne della provincia di Alessandria, una delle provincie con la maggior densità di impianti a biogas in Italia.

I proprietari di impianti di potenza anche pari a 1 MegaWatt (costati circa 5 milioni di €), erano impossibilitati a immettere la corrente in rete, dovendo ridurre la produzione dell’impianto.
Considera che un impianto da 1 MW frutta circa 6.000€ al giorno dalla vendita della corrente elettrica. Pensa solo un giorno a metà potenza, che perdita per questi imprenditori.

Qua di seguito una bella immagine che ho preso proprio dall’articolo di Bloomberg, che spiega in parole ricche il funzionamento di questa Blockchain Smart Grid

utilizzi blockchain

Guarda attentamente l’immagine, avrai davvero da divertirti.

E in pratica, quali i vantaggi della Blockchain?

Energia sempre disponibile, stoccaggio della corrente negli accumulatori, scambi energetici Peer-to-Peer.

I gestori energetici che stanno implementando questa soluzione trapelano cauto ottimismo, sostenendo che questa sarà sicuramente un’evoluzione naturale della logistica energetica. Le applicazioni definitive della Blockchain allo scopo potrebbero comunque essere ben distanti da questa prima adozione.

“O ti evolvi o muori” Charles Darwin

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 51
  •  
  •  
  •  
    51
    Shares