Alla fine il tanto atteso taglio dei tassi d’interesse da parte della BOE c’è stato.

Con una votazione unanime di 9 voti a 0 il Monetary Policy Committee inglese ha reso ufficiale il taglio dei tassi d’interesse per la Sterlina portando il costo del denaro al minimo storico dello 0,25%. Una manovra tanto attesa quanto annunciata, soprattutto dopo che a metà Luglio la BOE aveva rimandato la decisione ad Agosto. Decisione che puntualmente è arrivata e le reazioni dei mercati non si sono fatte attendere.

La causa di questa manovra è ovviamente legata al Brexit ed a tutte le conseguenze che il referendum ha portato. I timori per il futuro ed i primi segnali di debolezza da parte dell’economia del Regno Unito (forniti dall’indice PMI in netto calo) hanno spinto la BOE a rendere effettiva una decisione che ha dello storico dal momento che il tasso per la Sterlina è al suo minimo assoluto non veniva variato dal Marzo del 2009.

Ma il taglio dei tassi non è stata l’unica manovra messa in atto dalla BOE che è intervenuta anche sul Quantitative Easing aumentandone il valore di 60 miliardi di Sterline (da 375 a 435 miliardi): anche qui la votazione dei membri del comitato di politica monetaria è stata quasi unanime (8 a 1) a dimostrazione di come quelle di oggi siano state decisioni ben ponderate prima di essere messe in atto.

Altre indicazioni importanti sono arrivate dalle stime di crescita per i prossimi anni attraverso le previsioni per l’inflazione che sono state riviste al ribasso (0,8% il valore rivisto contro il 2,3% precedente per il 2017) mentre per il 2018 sono state ridotte all’1,8% dal precedente 2,3%.

Effetti che erano stati abbondantemente previsti ma che adesso hanno delle conferme ufficiali proprio dalla banca centrale inglese.

Attenzione come sempre a come si interpretano i dati: stiamo parlando di riduzione della crescita, non di una recessione.

Le reazioni sui mercati non si sono fatte attendere con la Sterlina che ha risentito delle decisioni della BOE ed ha immediatamente perso terreno nei confronti delle principali concorrenti, soprattutto nei confronti di Yen (GbpJpy -1,33% a quota 133,10), Dollaro (GbpUsd -1,28% a quota 1,3154) ed Euro (EurGbp +1,09% a quota 0,8458).

Diversa invece la reazione della borsa di Londra con il FTSE 100 che in questo momento sta guadagnando il +1,58% attestandosi a quota 6.734 punti.

Sono reazioni a caldo che lasciano il tempo che trovano, per avere un’idea migliore di come i mercati hanno preso le decisioni della BOE dovremo aspettare le prossime ore ed i prossimi giorni.

Ne riparleremo stasera quando faremo il resoconto della giornata.

Buon Trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota