La fiducia dei consumatori è un indicatore economico che siamo abituati a sentire spesso anche in televisione, soprattutto nei telegiornali e nei notiziari economici.

Ciò che rappresenta è abbastanza intuitivo, e cioè lo stato d’animo dei consumatori (i principali protagonisti dell’andamento dell’economia di un Paese) rispetto alla loro situazione economica e a quella dell’economia in generale. Un’indicazione del genere è molto importante perchè è basata su chi l’economia la fa girare: se i consumatori non comprano le aziende non vendono e la macchina si inceppa.

Noi oggi ci concentriamo sulla fiducia dei consumatori USA che viene rilasciata mensilmente sotto forma di un indice sintetico e prende il nome di CB Consumer Confidence.

Il nome prende le iniziali dell’ente che lo rilascia, The Conference Board (CB), un ente no-profit che comprende oltre 1.000 tra aziende pubbliche e private e che rilascia il dato a partire dal 1967.

Così come molti altri indicatori economici anche quello sulla fiducia dei consumatori viene ottenuto attraverso un sondaggio che viene fatto su un campione di circa 5.000 famiglie a cui vengono fatte delle domande sulla situazione finanziaria personale e sull’economia in generale, sia attuale che in previsione per i prossimi sei mesi.

Il risultato di questo sondaggio viene messo sotto forma di un indice sintetico e viene pubblicato l’ultimo martedì di ogni mese.

Un’indicazione del genere abbiamo detto essere molto importante perchè basata sul consumatore finale. Se lo stato d’animo dei consumatori è buono significa che è più disposto a spendere ed affrontare spese relative a beni non solo di consumo ma anche di altro tipo come per esempio i beni durevoli.

L’impatto della fiducia dei consumatori sul trading online è di facile comprensione: un dato in crescita è considerato in maniera positiva per l’economia USA con tutte le conseguenze che questo comporta. Come spesso abbiamo ripetuto a fare la differenza però sono le attese del mercato rispetto al dato ed è quello che poi alla fine incide maggiormente sull’andamento dei mercati.

L’indice è piuttosto volatile ed in passato non sempre ha avuto una correlazione diretta con l’effettivo andamento dell’economia reale. Per questo se ne utilizzano delle medie per capire il reale andamento dell’economia, di solito a 3, 6 e 9 mesi.

Buon trading a tutti

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