Settimana nera per le banche europee quella che si sta per concludere. Il caso Deutsche Bank tiene ancora banco: anche stamattina forti ribassi sul titolo e su tutte le piazze del vecchio continente. Ma ci sono stati anche altri istituti che in questi giorni hanno palesato le loro difficoltà.

La mattinata di contrattazioni si è aperta male per gli indici europei che nelle prime ore di contrattazione hanno fatto registrare ribassi che oscillavano dal 2 al 2,5%. Il tutto dopo una sessione difficile anche per il Giappone (Nikkei -1,46%) dove le nuove manovre della Bank of Japan non sembrano convincere troppo gli investitori.

Dicevamo che nell’occhio del ciclone c’è sempre Deutsche Bank: il colosso bancario tedesco, da tempo segnalato come uno di quelli più in difficoltà nel settore, si è visto recapitare la multa da parte del governo americano di circa 14 miliardi di dollari a causa degli illeciti commessi durante la famosa crisi dei mutui subprime (ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo post). È stata solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Oggi il titolo ha aperto in ribasso di circa il 7%. Il motivo deriva da una notizia diffusa ieri sera secondo cui una serie di fondi ha deciso di uscire dalla banca tedesca viste le condizioni finanziarie in cui si trova.

In base a quello che sta succedendo in questi giorni quello di Deutsche Bank non è un caso isolato. Altri due colossi bancari internazionali, Commerzbank e ING, hanno palesato le loro difficoltà annunciando tagli sul personale.

Partiamo dalla banca tedesca, il secondo più grande istituto di tutta la Germania. È stato annunciato un piano di ristrutturazione aziendale che prevede, entro il 2020, un taglio di quasi 10.000 posti di lavoro (9.600 per l’esattezza). Circa un quinto dei suoi dipendenti. Niente male.

In più, per l’anno 2016, non verranno pagati dividendi. Anche per il titolo Commerzbank la mattinata di venerdì non è iniziata nel migliore dei modi: -6%.

Si potrebbe pensare che è una situazione legata agli istituti tedeschi che forse non sono così “bravi”. No, non è così.

Nella giornata di ieri è arrivata la notizia che anche ING, colosso olandese con filiali in tutto il mondo (anche in Italia), ha annunciato una ristrutturazione aziendale che prevede, indovinate un po’, un taglio dei posti di lavoro. L’idea dei dirigenti della banca olandese è quella di rifocalizzare il loro business sull’Europa andando a tagliare i mercati che in questo momento non sono profittevoli. Si parla di risparmi di miliardi di dollari (sulla carta).

Abbiamo detto che è stata la settimana nera delle banche europee ma non è che negli Stati Uniti se la stiano passando meglio. Nella giornata di mercoledì è uscita la notizia secondo cui Wells Fargo, il più grande erogatore di mutui negli USA, ha avviato un’indagine interna per scovare illeciti nelle concessioni di credito ai clienti.

Sentiamo spesso e volentieri parlare delle difficoltà del settore bancario italiano ma a quanto pare, dalle altre parti, non è che se la passino meglio.

Ci sentiamo stasera.

Buon Trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota