Le borse europee archiviano una settimana che le ha viste protagoniste in negativo con ribassi totali che in alcuni casi (come Milano) hanno superato il 5%. Timidi segnali di ripresa invece da Wall Street nonostante i Non-Farm Payrolls sotto le attese.

Il dato più atteso di giornata ha deluso un po’ le aspettative: era previsto un calo ma non a questi livelli (161 mila i posti di lavoro creati ad ottobre contro i 174 mila previsti ed i 191 mila del mese scorso). Dati che confermano quanto anticipato già da ADP mercoledì. In ripresa la Sterlina che riprende vigore dopo la sentenza dell’Alta Corte di Giustizia (di cui abbiamo parlato proprio oggi in questo post).

La valuta inglese, nonostante i ritracciamenti del pomeriggio, è in guadagno nei confronti delle principali concorrenti: GbpUsd è tornato in area 1,25 in guadagno del +0,30%, più marcato il guadagno nei confronti dello Yen (GbpJpy +0,51% a 128,96 punti) mentre Euro-Sterlina è in ribasso del -0,18% a quota 0,8893 punti.

In leggero rialzo anche Euro-Dollaro (+0,14% a 1,1119) e Dollaro-Yen (+0,18% a 103,17 punti).

Seduta negativa invece per le borse europee come dicevamo prima, soprattutto per Londra che è stata la peggiore tra le piazze del vecchio continente con il FTSE 100 in rosso del -1,43% a 6.693 punti.

Ribassi meno accentuati sulle altre piazze (indice Eurostoxx 50 -0,57% a quota 2.956 punti) a partire da Francoforte (Dax -0,65% a 10.259 punti) per passare poi da Parigi (Cac -0,78% a quota 4.377 punti) e da Madrid (Ibex -0,99% a quota 8.791 punti). Male anche Milano con il FTSE MIB che ha chiuso a quota 16.318, -0,62% (superiore al 5% il ribasso dell’intera settimana).

Torna nell’occhio del ciclone Mps, peggior titolo di giornata che ha perso il -9,17%, male anche altri titoli del settore bancario come Banca Popolare di Milano (-3,67%) e Banco Popolare (-3,52%). Tra i migliori di giornata troviamo invece Tenaris (+4,72%) e Luxottica (+1,87%).

Diversa invece la situazione di Wall Street che mostra dei segnali di ripresa: il migliore in questo momento è l’S&P 500 (+0,41%) seguito da Nasdaq (+0,37%) e da Dow Jones (+0,25%).

Chiudiamo dando uno sguardo anche al mercato delle materie prime dove, neanche a dirlo, troviamo il Petrolio in ribasso: a New York il WTI è in calo del -1,43% a quota 44,01 $ al barile mentre fa peggio il Brent di Londra che cede il -1,73% attestandosi a quota 45,54 $ al barile.

Poco mossi Oro ed Argento con il primo praticamente invariato (-0,01% a 1.303 $ l’oncia), in lieve ribasso il secondo che cede il -0,35% a quota 18,35 $ l’oncia. Positivi invece gli altri sottostanti del settore che seguiamo di solito, Rame (+0,44%), Platino (+0,82%) e Palladio (+1,31%).

Bene amici noi anche per questa settimana abbiamo concluso, ci sentiamo nel weekend.

Buon Trading a tutti

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