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Se su internet trovi qualcosa di gratis, vuol dire che stai pagando con i tuoi dati personali

Nel romanzo “1984” di George Orwell, il concetto di Grande Fratello è stato presentato per la prima volta. In quel tempo la televisione stava prendendo il sopravvento e siamo i testimoni di quella che può essere definita una fra le prime “dittature non-violente”, basata proprio sul controllo dell’informazione e quindi dell’opinione pubblica.

La privacy era un concetto abbastanza nuovo. Prima dei mezzi di comunicazione mobili, le persone interagivano regolarmente a cena, nelle botteghe e in altri posti di ritrovo. Con l’avvento di internet, l’informazione aveva iniziato la decentralizzazione e una proporzione corretta potrebbe proprio essere:

Internet anni ’70 : informazione = Blockchain : tecnologia

Scusa la deformazione professionale, ma era troppo bella e non riuscivo a tenerla per me. In pratica voglio dire che l’idea iniziale di Internet era proprio quello di decentralizzare l’informazione, per renderla disponibile e più accessibile a tutti. E’ esattamente quello che sta facendo la Blockchain con la tecnologia, in tanti settori.

Che ne è dei nostri dati oggigiorno?

Beh, ti basti pensare che su Facebook, tutto quello che pubblichi diventa di proprietà di Facebook, e che a sua volta può quindi rivenderlo.

Hai presente quando vuoi comprare un cellulare e fai delle ricerche su Google, e successivamente vieni reindirizzato ai siti di Euronics, Mediaworld e altri? Ecco, Google vende i dati a Facebook, e successivamente li rivende ad aziende che vogliono vendere cellulari simili a quello che cercavi, almeno nella stessa fascia di prezzo.

Direi che oggigiorno il Grande Fratello ha molto più potere di quando Orwell ne ha teorizzato l’esistenza.

Ad ogni modo, la Blockchain sta portando evoluzione anche in questo.

Vedi ad esempio il trattato di pace siglato fra Corea del Nord e Corea del Sud, depositato su un blocco della Blockchain Ethereum, visibile quindi da tutti e soprattutto immutabile nel tempo.

Oppure l’utilizzo più massiccio di social più riservati, quali Telegram (non criptato e non tracciato) e altri social media quali Steemit e Reddit e Medium, che stanno davvero rilanciando l’idea del social network come uno strumento per coltivare le passioni e non solo un mirino per potenziali venditori.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere questo articolo (in inglese)

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo

 


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