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La legge dei grandi numeri ci insegna che su tanti progetti, molti potrebbero fallire per i motivi più disparati. Qua abbiamo visto come ridurre il rischio aumentando la competenza.

Ovviamente alcune situazioni sono totalmente imprevedibile, come ad esempio la situazione che si è verificata in Envion. Un CEO accusato di aver congelato fondi e rendere impossibile lo sviluppo della ICO è davvero difficilmente prevedibile poichè quando qualcuno vorrà attingere al portafogli delle persone sarà sempre più convincente e amichevole possibile. Ma poi sorgono i problemi.

Un’altra situazione potrebbe essere semplicemente data dallo sperpero dei fondi raccolti da parte del team dei fondatori. Ti ricordi le famose Lambos?

crypto lambo

Scherzi a parte: per evitare situazioni spiacevoli in cui i fondatori di un progetto possano scappare con il malloppo, si è creata la DAICO.

Una Daico è una ICO innovativa, che integra alcuni aspetti della DAO (Decentralized Autonomous Organization). E’ un sistema proposto da Vitalik Buterin all’inizio di quest’anno ed è nata proprio per garantire un corretto utilizzo dei fondi, dando la possibilità agli investitori di votare sugli sviluppi ed essere rimborsati qualora non fossero soddisfacenti.

Il DAICO contract prevede la raccolta di fondi, che cessa istantaneamente quando la scadenza o il Cap venissero raggiunti. Una variabile fondamentale della Daico è il tap“, ovvero la variabile rubinetto. Essa parte a valore zero, e raffigura i fondi che gli sviluppatori possono prelevare dal plafond. Il suo valore può essere variato, da smart contract, con una cadenza prefissata.

funzionamento daico

Quali sono dunque i principali vantaggi?

I fondi vengono sbloccati gradualmente e non in un’unica soluzione, non viene posta fiducia cieca su un team centralizzato e gli investitori possono essere rimborsati. Figo si? Queste sono le differenze principali rispetto alle classiche ICO: la maggiore partecipazione degli investitori e il ridotto rischio del “attacco 51%“, poichè se anche i Developers volessero spostare fondi verso terze parti, il limite sarebbe ridotto al “tap”.  Infine, la votazione può essere effettuata mediante unicamente i token degli investitori. I token del team di sviluppatori NON ha diritto di voto.

Insomma: la DAICO è la naturale evoluzione democratica delle ICO. La democrazia include però anche alcune limitazioni, fra cui il voto a persone carenti di competenze specifiche, lasciando alcuni processi decisionali in balia di gruppi di persone ignoranti e quindi pericolose. Sui grandi numeri, ricordiamoci comunque che il mercato Cripto sta acquisendo competenze, e l’onda demagogica derivante dall’entusiasmo è ormai quasi svanita.

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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