È iniziata male la settimana che porterà al referendum italiano per i mercati azionari: ribassi su tutte le piazze con Milano che ha risentito in particolar modo del nuovo tonfo di Mps. Rialzi invece per il Petrolio in attesa del meeting Opec di mercoledì a Vienna.

Oggi l’attenzione era tutta per l’intervento di Mario Draghi al parlamento europeo nel pomeriggio, intervento nel quale il presidente della BCE si è soffermato sul referendum italiano (che potrebbe causare volatilità nel breve periodo) e sugli effetti del Brexit affermando che le conseguenze peggiori colpiranno più il Regno Unito che l’Unione Europea.

Fatto questo doveroso accenno all’intervento di Draghi passiamo alla giornata sui mercati ed iniziamo da Wall Street: in questo momento i principali indici americani sono tutti negativi con ribassi simili per Nasdaq (-0,26%), S&P 500 (-0,26%) e Dow Jones (-0,23%).

Cali più consistenti invece per l’Europa (indice Eurostoxx 50 -1,11% a 3.014 punti) con Milano in testa: il FTSE MIB ha chiuso la seduta a 16.216 punti in ribasso del -1,81%. A pesare sull’indice italiano ci ha pensato soprattutto Mps che ha perso il -13,80%, ma in generale è andata male per tutto il settore dei bancari: subito dietro troviamo infatti Banca Popolare dell’Emilia Romagna (-6,58%), Banco Popolare (-5,05%), Banca Popolare di Milano (-5,04%) ed Unicredit (-4,52%).

Ribassi anche a Francoforte (Dax -1,09% a 10.582 punti), Parigi (Cac -0,88% a 4.510) e Madrid (Ibex -0,64% a 8.619 punti), negativa anche la seduta di Londra con il FTSE 100 che ha ceduto il -0,60% a 6.799 punti.

Passiamo al mercato dei cambi con la giornata negativa della Sterlina che ha perso terreno soprattutto nei confronti dello Yen (GbpJpy -1,32% a 139,35 punti), più contenuti invece i ribassi nei confronti di Euro (EurGbp +0,46% a 0,8528) e di Dollaro (GbpUsd -0,51% a 1,2410). Poco mosso Euro-Dollaro (-0,02% a 1,0584), giù invece Dollaro-Yen che cede il -0,82% a quota 112,28 punti.

Chiudiamo dando uno sguardo anche al mercato delle materie prime dove come dicevamo il Petrolio è in rialzo in attesa del meeting di mercoledì dell’Opec (a cui abbiamo dedicato un approfondimento in questo post proprio oggi pomeriggio): a New York il WTI è in guadagno del +2,61% a 47,26 $ al barile mentre a Londra il Brent fa registrare un rialzo del +2,38% a 49,39 $ al barile.

Bene anche il settore dei metalli (fatta eccezione per il Rame che cede il -0,58%) con Oro ed Argento che guadagnano rispettivamente il +0,98% (a 1.190 $ l’oncia) ed il +0,69% (a 16,66 $ l’oncia). Rialzi anche per Platino (+1,68%) e Palladio (+2,31%).

Noi per oggi abbiamo concluso, ci sentiamo domani.

Buon Trading a tutti

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