Il dilemma di una posizione di trading online aperta, è sempre quello di sapere come andarla a gestire e in particolare come andarla a chiudere.

Quanto profitto mi devo prendere? Quale dovrà essere uno stop loss sopportabile nel caso non vada nel modo avevo auspicato?

Sono solo alcune delle domande che un trader novello, ma te lo assicuro, anche un trader molto esperto si pone.

Il problema, è quando te le poni queste domande. Nel senso che, se te le poni dopo essere entrato nella posizione, anche dovesse andare dalla tua parte, sei nella posizione sbagliata, anzi, hai sbagliato completamente mestiere.

Il segreto nel trading online, è saper limitare le perdite.

Per limitare le perdite, devi avere la precisa percezione di quello che dovrà essere il tuo piano di azione, di quanto potrai sopportare di stop loss e la consapevolezza che questo stop loss non dovrà essere in base a quanto hai nel conto, ma in base alla size utilizzata per il trade stesso.

Esempio per i più indietro: Se nel conto ho mille euro e entro in posizione con 100 euro, se decido uno stop del 10%, sarà di dieci euro e non di 100. Inutile dire che ho messo una percentuale di stop e una size così, tanto per semplificare.

Anche avere un target, è fondamentale in questo mestiere. Sapere dove uscire, è vitale quanto sapere dove entrare. Una volta imparata questa regola, soffrirai molto meno quando sarai dentro alla tua posizione.

Uno dei pericoli del trading on line, forse il maggiore, è l’ego del trader. Quando sta guadagnando qualcosa è un leone, se va in perdita e non è un trader “rodato”, diventa un macello.

Saper tenere sotto controllo il proprio ego e la propria emotività, non è una cosa da poco e non credo basti solo adattare il proprio stile di trading per ottenere risultati rilevanti.
Cosa significa, saper controllare la propria emotività quando si sta facendo trading online?

Non è una risposta facile da dare, forse non c’è una risposta adatta a tutti i trader.

Non so cosa intendi tu per emotività, ma potremmo riassumerla con una serie di atteggiamenti che sosteniamo durante le ore di lavoro sui mercati e in particolare quando siamo dentro.
Guarda che, ancora oggi, io stesso, dopo anni e anni di lotte nei mercati, non ne sono ancora immune.

Beh, non ti è mai capitato, almeno centomila volte di dire che il bookmaker ti sente parlare?

Io lo dico tutti i giorni, anzi, quando faccio le mie coaching a mercati aperti. “Ssst, il broker ci sente“.

Dai, a volte è anche più di una impressione se sei nel mercato non regolamentato, come è più di una sensazione quando capita il movimento solo per prendere il tuo bel stop loss come d’incanto.
Il più delle volte, però, è solo una questione della nostra testa e questo condizionamento ci porta lontano dal giusto profitto e ci induce a chiudere delle posizioni senza il giusto guadagno. Questo fatto di chiudere anzitempo le posizioni, è forse il maggior danno che ci possiamo causare quando andiamo al mercato.

Ti faccio il mio caso di oggi. Sono entrato con un contratto nel mini Dax. Un solo pirla di contratto, cioè un rischio molto trascurabile per il mio conto. Guarda la foto sotto.

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Ho fatto la mia bella analisi preventiva, ho atteso che l’evento accadesse e sono entrato dove ho messo la prima freccia nera in alto.

Quale era il mio piano?

Beh, attendere che il Dax effettuasse una rottura dei massimi che evidenzio con la riga nera e che la candela si sgonfiasse per rientrare ancora all’interno del movimento precedente.

Il target?

Il ritorno al livello del gap che ho evidenziato con il cerchio nero e la riga rossa. Guarda che, che molta probabilità, questo movimento verrà fatto.

Tutto il mio ragionamento di trading, verte sulla candela che ha poco corpo e chiude in negativo, quella che ho evidenziato in giallo. Non appena il prezzo rientra al livello che ti ho detto, io entro.

Faccio un primo errore.

Hai capito quale?
Il primo errore è di non poter suddividere l’operazione in più parti. Se fossi entrato con due contratti, anziché uno, il mio comportamento sarebbe stato diverso.

Avrei chiuso la mia prima parte all’altezza del punto dove ho messo le frecce rosse e nera.

In effetti, il prezzo inizia quasi subito a andare verso la mia direzione. Insomma, adesso posso dire quasi subito, ma quando ero dentro, i momenti erano interminabili. Non ti capita mai?

Sei dentro un minuto passa in un’ora, sei fuori la giornata vola in un secondo.

Ora, per dirla tutta, questa era una posizione da due, o più contratti. Era da tenere con il secondo contratto fino al target che avevo immaginato, anche se non siamo in grado di dire che questo possa accadere nelle prossime ore.

In realtà, dopo essere andato in buon gain, non appena il prezzo è tornato sui suoi passi, ho chiuso la mia posizione con una trentina di euro di profitto. Troppo poco per il rischio che mi ero preso.

adesso

Questa è la situazione nel momento in cui scrivo.

Sai, al momento sono entrato al ribasso al momento di massimo del Dax. Cioè, a livello di analisi e sapere le cose, sono il trader più figo del mondo, è che questa cosa non mi porta in tasca niente di che, e capisco che anche a distanza di 20 anni di mercati, devo lavorare molto ancora su queste cose.

Dai, comunque qualcosa ho in tasca.

Che il profitto sia con te.

Max W. Soldini