Ieri sono stati rilasciati i verbali dell’ultima riunione del FOMC, il braccio operativo della Federal Reserve. La discussione tra i vari membri della banca centrale americana ha lasciato trasparire incertezza sulla possibilità di un terzo rialzo dei tassi d’interesse quest’anno che dipenderà in gran parte dai risultati degli indicatori economici nei prossimi mesi.

Le parole di Janet Yellen sulla possibilità che la FED avesse sbagliato le proprie previsioni sull’inflazione hanno fatto parecchio rumore (ne abbiamo parlato anche noi qui su Amica Borsa, puoi trovare l’articolo a questo link) ed i verbali dell’ultima riunione FOMC erano molto attesi proprio perchè rappresentavano la possibilità di capire quale fosse il reale punto di vista della banca centrale americana sullo stato di salute della prima economia al mondo.

Ieri sera c’è stato appunto il rilascio dei verbali della riunione che si è tenuta il 19-20 settembre scorsi e qualche indicazione più precisa è arrivata. L’errore a cui faceva riferimento Janet Yellen risiede nella natura temporanea delle difficoltà di cui parlavamo poco fa: dalla discussione tra i vari membri FOMC è emerso che forse ci sono delle motivazioni più profonde che potrebbero non esaurirsi nel giro di qualche settimana o mese.

Alla luce di questo fatto cosa deciderà dunque la FED circa il terzo rialzo dei tassi d’interesse previsto per quest’anno? In tal senso i membri del FOMC hanno espresso la loro idea secondo cui tutto dipenderà dai numeri che arriveranno dagli indicatori economici nei prossimi mesi. Serve pazienza per capire come sta veramente l’economia USA (nonostante ci siano dei settori che stanno vivendo un periodo d’oro come abbiamo visto in questo articolo di qualche giorno fa) e per non rischiare di fare manovre azzardate che potrebbero minare (almeno in parte) il lavoro fatto in questi anni.

Un ruolo importante in questa vicenda verrà giocato dal mercato del lavoro che a settembre ha mostrato un calo nel tasso di disoccupazione, sceso al 4,2%: secondo la FED questo potrebbe essere un effetto temporaneo dovuto allo stato di emergenza in cui si è trovato il paese a seguito delle note calamità naturali che hanno colpito alcune delle zone degli USA ma nelle previsioni della banca centrale americana il dato è destinato a scendere fino ad arrivare al 4,1% nell’ultimo trimestre del prossimo anno. Questa visione ottimistica porterà, secondo le stime di Yellen e colleghi, ad avere un impatto positivo sui prezzi nei prossimi mesi che dovrebbero tornare a salire.

Stiamo parlando comunque di stime: la realtà come sempre la dicono i numeri e da loro dipenderà se ci sarà o meno un nuovo rialzo dei tassi d’interesse per il dollaro da qui alla fine dell’anno.

Buon Trading a tutti

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