Il trading sportivo si può vedere in diversi modi, il primo è quello ludico, cioè eseguito per puro divertimento, auspicabilmente con piccole cifre o con capitali che ci si può permettere di perdere, il secondo, molto meno diffuso, è avere la consapevolezza di cosa si sta facendo e praticarlo per viverci.

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Si tratta di un valido strumento anche quando lo si utilizza per integrare un reddito, magari passando alla cassa quotidianamente per 10 o 20 euro che, sommati alla fine del mese, possono fare la bella differenza sullo stipendio di una famiglia di medie dimensioni.

lasciamo perdere la parte ludica, anche perché è di sicuro quella preferita dai bookmaker che sono alla continua ricerca di perdenti, e vediamo di concentrarci sul trading sportivo a livello professionistico, anche perché è giusto vederlo in una prospettiva di liberazione dal lavoro dipendente.
Intendiamoci, si tratta comunque di un lavoro, ma credo sia molto guadagnare stando davanti alla tv, guardandoti la partita della tua squadra del cuore, con un birrozza ghiacciata in mano.

Ho scritto squadra del cuore, perché, la tua squadra del cuore sarà, per qualche minuto, quella che ti permetterà di mettere dei soldi in tasca.

So che è dura da mettere nella testa, ma il trader sportivo professionista, è tifoso della Juventus per qualche minuto, e due minuti dopo è tifoso della Roma. A volte, e a me capita spesso. Si può essere tifosi della squadra che sta attaccando, perché a te serve il goal, e se c’è il contropiede, diventare tifoso dell’altra squadra in men che si dica.

Questo è il primo passo verso il professionismo. Un po’ come essere un giocatore di serie A e sapere che puoi essere quello che dovrà tirare il rigore contro la tua ex squadra. Sai che dovrai assolutamente segnare il goal, anche se dentro ti dispiacerà e non esulterai.

Ho fatto questo esempio, perché ho sempre avuto la convinzione che, il trader sportivo, quello tosto, sia esattamente come un atleta. Preparato fisicamente, preparato mentalmente.

Quello della preparazione di un trader sportivo, è un argomento interessante e credo torneremo più di qualche volta sulla sua preparazione prima degli eventi e su cosa fa durante la settimana.

Adesso, però, stiamo su quanto abbiamo messo nel titolo: Si fanno più soldi con il trading sul tennis, o sul calcio?

Fatte le opportune differenze tra scommessa e trading sportivo, differenze che spiegato molto bene Danilo Sacripanti in questo post, vediamo le possibilità che ci sono di trading nel calcio e nel tennis.

Siamo sempre nel mercato Exchange, cioè nella borsa delle scommesse, dove la nostra controparte non è un bookmaker affamato di perdenti, ma un altro scommettitore che ha la possibilità, come noi tra l’altro, di puntare o bancare.

Puntare, per chi avvicina adesso a questa cosa, vuol dire scommettere su un certo accadimento, bancare, invece, vuol dire che si sta accettando la scommessa di qualcun altro. Un po’ come se, bancando, i bookmaker fossimo noi.

Nel calcio, i mercati disponibili sono diversi, anche se, in Italia, non tutti risultano così liquidi da poterci lavorare sopra.

Si può scommettere e accettare scommessa su chi segnerà un certo numero di goal, su quanti calci d’angolo ci saranno in una partita, su quanti cartellini gialli o rossi, ovviamente anche su chi vincerà o perderà quel determinato match.
La cosa bella, è che nel mercato Exchange, si può uscire anticipatamente dalla scommessa, con un profitto minore rispetto a quello finale, o e bene ricordarlo, con una perdita minore di quella che potrebbe essere a fine match.

Bancando determinati mercati, nel calcio, si hanno due possibilità su 3 di azzeccare il risultato. Ad esempio, mettiamo che stiamo pensando di bancare il Torino contro la Lazio, staremo scommettendo su Torino non vincente, guadagnando quindi nel caso che vincesse la Lazio, o anche in caso di pareggio.

Chi mi segue da tempo, sa che sono un trader finanziario, specializzato in operatività di breve, brevissimo tempo. Questo mi ha permesso un diverso approccio al mercato delle scommesse sportive, perché non ho fatto altro che adattare la mia operatività del forex e sui mercati finanziari al mercato della borsa delle scommesse.

Operatività che si adatta moltissimo al gioco del tennis, dove ho modo di entrare e uscire da una partita anche decine di volte, ovviamente non sempre con profitto, ma con un ragionevole controllo sul livello di rischio rendimento.

Si fanno più soldi con il trading sportivo sul tennis, o sul calcio?

Per il mio modo di operare, ritengo sia più soddisfacente il trading sul tennis. Tantissimi capovolgimenti di fronte, super favoriti che si trovano in svantaggio contro le scamorze di turno, atleti che entrano in crisi per una battuta sbagliata.

Insomma, una svariata serie di situazioni che per noi trader sportivi diventano occasioni di trading.

Bene, anche oggi ci saranno delle belle partite, campionato italiano di serie A e tantissime partite di tennis anche ad alto livello.

Che il profitto sia con te!
Max W. Soldini