A dire la verità, quando è iniziata la mia giornata di trading online, ero in aeroporto a Roma Fiumicino.

Leggermente appartato, mi sono messo a fare qualche operazione di scalping su dollaro contro sterlina sul mercato Forex regolamentato.

Dovevo attendere più di due ore la coincidenza del mio volo per Malta, dove mi sono recato in giornata per verificare la connessione internet in zona.

Devo dire che, in aeroporto, sembravo uno di quei cretini che non sanno stare lontano dal trading online, e che per forza devono sempre operare. (Ciapa schei, ciapa schei!!)

Chi mi conosce bene, sa che non è affatto così, data la mia considerazione del trading, alla stregua di una passione e non di un lavoro, anche se ci mantengo una famiglia.

Malta, sarebbe il posto ideale per qualsiasi trader, ma non per me.

Non sopporto il mare, e pur avendo una casa in Sardegna, da tantissimi anni, evito le mie vacanze in quel posto, anche a scapito dei bellissimi panorami.

Intendiamoci, adoro la Sardegna, come posso dire della Sicilia. Ci sono paesaggi immensi e colori pastello che non si ritrovano in altri luoghi della terra.

Il mio problema, è il caldo, il sole, e la troppa abbandanza di cibo (troppo buono) che devo sempre ingurgitare quando vado.

Malta non è all’altezza di Sicilia e Sardegna come panorama, però, oggi 12 febbraio, si girava in camicia con le maniche arrotolate.

Quello che è uno svantggio per me, diventa un pregio per qualcun altro. Questo è sicuro.

Molti trader, professionisti e no, si sono spostati in questa terra per il semplice motivo che le rendite da transazioni effettuate nei mercati borsistici, non vengono in alcun modo tassate.

Insomma, nessuna tassazione del capital gain, nessuna tassa sulle rendite da trading online.

Bisognerà comunque dichiarare queste evidenze contabili, perchè il governo Maltese vuole essere messo a conoscenza di come e con che mezzi vive il trader online ospite nell’isola.

Devo anche aggiungere che, una volta residenti qui, bisognerà pagare una sorta di tassa/contribuzione per l’assistenza sanitaria e l’uso dei servizi.

Credo che, a farla grossa, si tratti di poco meno di cinquanta euro settimanali.

Dove sono io adesso, la connessione non è più ne meno di quella che mi ritrovo a Rovigo.

Un miliardo di miliardi di mega, giga, sfiga, dichiarati, ma solo sfiga quando devi operare in scalping e ne hai veramente bisogno.

Ora della fine, non appena giunto sull’isola, ho iniziato la mia consuetà operatività sul mercato americano.

Beh, al primo ordine, la connessione è andata a farsi fottere nel preciso istante del mio eseguito.

Già pregustavo il mio primo centone, gia immaginavo dove me lo sarei speso, già mi vedevo invitare Antonella a mangiare una pizza con i proventi del mio sporco lavoro di speculatore on line.

Invece, non sono riuscito a mettere il mio stop loss e nemmeno un profitto.

Parliamo di un paio di minuti belli e buoni.

Quando diciamo minuti, nel trading online, in particolare nello scalping, parliamo anche della vita e della morte del conto.

Questo deve esserti chiaro, anche se non lo dico per intimorirti.

Appena tornata la linea, mi sono trovsto sotto di 125 dollari con un solo contratto di mini nasdaq.

Altro che pizza con Antonella, sotto la palma del Trader Pipponi di Milano. Qui le cose, si mettono male.

Non c’è che dire, un ottimo inizio.

Dai, credo di essere abbastanza navigato nel mestiere per non impressionarmi di questi accadimenti.

Ho chiuso la mia posizione in perdita, ho mandato un ringraziamento particolare a Padre Pancrazio, protettore dei trader e degli ubriaconi, ringraziamento che non sto a ripeterti, e mi sono rimesso all’opera sul mini dow e mini nasdaq.

Guarda, le due operazioni successive, le ho chiuse in stop loss.

Altro sibillino ringraziamento al frate.

A Londra, dove mi sono spostato come residenza fiscale, ho una connessione di 44 mega, in fila per tre con il resto di due.

Per lavorare bene, mi basterebbe il resto di due.

In Inghilterra,  le rendite da operazioni di trading on line, sono tassate. Esiste, però, un modo legale per non pagare tasse su queste rendite e molte altre.

Beh, se questo lo facessi in Italia, sarei considerato un delinquente e un evasore fiscale e molto probabilmente anche uno scorreggione.

In Inghilterra, a Malta, quando trovi queste soluzioni, ti battono le mani.

In Inghilterra, ad essere preciso, una volta mi hanno battuto le mani anche per una scorreggia fatta veramente bene.

Insomma, è un altro modo di pensare e se fai una cosa bene, apprezzano.

Non si tratta di evadere il fisco. Pagare le tasse, quelle giuste, è un preciso dovere mortale.

Dovere che lascio volentieri a qualcun altro, quando le imposte diventano vessazione e blocco delle capacità imprenditoriali di un individuo.

Io credo sia un preciso diritto di chiunque, cercare di pagare, (in modo onesto), meno tase possibili, utilizzando gli strumenti che la legge concede.

Beh, stiamo entrando sulla “politica” e quando si parla di tasse m’infiammo.

Comunque, quello sotto, è il mio profitto odierno.

Poteva andare meglio, ma anche peggio.

con profitto, la mia giornata di trading online, max soldini.

Certo, vedi anche un profitto di 13 dollari e 36.

Tieni conto che mi trovavo in perdita di una settantina di dollari sul mini Dow Jones.

Se qualcuno ha esigenza di sapere come risparmiare sulle imposte, mi faccia pure qualche domanda.

Domani sarò a Londra, se vuoi bere una spuma al cedro con me, so dove trovarla. Offro io.

Che il profitto sia con te.

Max W. Soldini