Ho ancora nella memoria i giorni precedenti alla Brexit, ma credo non dimenticherò mai le ore prima del rilascio dei risultati effettivi del voto.

Fino a due, tre settimane prima del voto, tutto faceva propendere alla scelta di una uscita del Regno Unito dall’Europa. Poi, con l’omicidio della deputata inglese Jo Cox, tutto si è girato a favore della permanenza. Mi riferisco, ovviamente ai sondaggi che, fino a poche ore prima della votazione, davano addirittura il favore della permanenza al 48% contro e un 45% a favore del Brexit. Insomma, tutto sembrava scritto a caratteri indelebili nella storia.

Inghilterra resta.

Sai, sono quelle cose che, se le racconti, non ti crede nessuno. Fatto sta, mi sono posizionato sul cable e su euro sterlina, sfruttando quanto i sondaggi dicevano.

Alti e bassi accettabili nei giorni prima del voto. Niente che mi facesse diventare ricco o perdere somme importanti.

Per tutta la giornata del 23 giugno, data del referendum sulla brexit, ho cercato punti di ingresso favorevoli, con l’intenzione di rimanere in posizione fino alla certezza della rimanenza in Europa della Gran Bretagna.

La mia posizione sul cable, era molto pesante.

Molto pesante riferita al mio conto, anche se mi sentivo tranquillo per quello che stavo facendo.

Non ricordo, durante la giornata, di scossoni degni di nota e intorno alle 23, mi collegai con la televisione italiana, Rai uno, per seguire il dibattito che Bruno Vespa stava per iniziare sul tema.

Era proprio l’orario in cui si chiudevano i seggi e anche se non erano previsti exit pool ufficiali, si iniziavano a intravedere le prime risultanze dei sondaggi telefonici o effettuati all’uscita dai seggi.

Senza tanta timidezza, alle 23,30 già aleggiava la vittoria degli oppositori alla Brexit. Addirittura, poco dopo, sarà stato meno dell’una di notte, proprio uno dei promotori del referendum, Nigel Farage, affacciandosi in tv per una breve dichiarazione, ammetteva in qualche modo la sconfitta.

La mia era stata una giornata molto pesante, e in quel momento era come si coronasse un sogno.

Ero con mia moglie sul divano e commentavamo i vari avvicendamenti dei relatori. Prima dell’una di notte, tutto sembrava chiuso con una netta vittoria dei “Rimaniamo” e la nostra posizione al rialzo sul cable, stava veramente volando.

Guarda, in quel momento eravamo euforici, il profitto stava toccando un livello che non ricordo di aver mai raggiunto in vita mia in così poche ore.

Vantaggio sproporzionato, ammissione di sconfitta, sondaggi a favore e Vespa che stava chiudendo la trasmissione anzitempo perché c’era poco da discutere. Tutto questo ci indusse a non chiudere la posizione, con il convincimento che, al mattino seguente, all’apertura ufficiale dei mercati, avremmo dato scacco matto al mondo.

Decidemmo di andare a dormire, lasciando correre la posizione.

Per la verità, prima di andare a dormire, detti un breve giro di telecomando su La 7, l’unica televisione italiana che vedo in streaming qui a Brentford, oltre a Rai uno. Anche per Mentana i sondaggi erano inequivocabili, ma arrivai in quel canale, proprio nel momento della prima vera proiezione. Non mi ricordo che posto era, ma era una cittadina dove si pensava dovessero vincere in modo schiacciante i votanti a favore della permanenza e invece, i voti erano sorprendentemente a favore della Brexit.

Io e mia mia moglie, iniziammo a guardarci negli occhi, e ripetutamente a guardare i monitor con le nostre posizioni aperte.

Non è una bella situazione da rivivere e nemmeno da raccontare, ma ormai è passata anche se il dolore si sente ancora.

Insomma, la faccio breve, ho visto precipitare il prezzo del cable come non mi era mai capitato in vita. Il fatto era che noi eravamo al rialzo.

Tutto il nostro profitto stava bruciando e con le proiezioni successive, non ci veniva confermato altro che eravamo nella direzione sbagliata.

Non ti dico quanto stavamo guadagnando, ma pensa ad una cifra a 5 zeri. Tutto in una notte.

Non so se fare zapping in quel momento, prima di andare a letto con una apparente vittoria fosse dettato dell’esperienza o dalla fortuna, ma sono convinto che senza telecomando in mano, in quel preciso istante, cioè senza cercare conferma a delle informazioni, oggi avrei un conto molto più magrolino, anche perché, quell volta, lo stop loss non mi avrebbe salvato.

Ah, la posizione l’abbiamo girata. Ho comunque chiuso con 8000 dollari di profitto questa vicenda, ma credimi che brucia.

Oggi, mi stavo guardando la posizione dei bookmakers a proposito delle presidenziali americane.

Mi sembra la ripetizione di uno scherzo che  ho già vissuto.

Dieci giorni fa, la Clinton era praticamente vincente e Trump era oltre quota 7.

Questa è la foto delle quote di oggi.

presidente

Intendiamoci, la Clinton è ancora la favorita, ma il distacco di Trump, non è mica più abissale come prima.

Altra cosa che voglio farti comprendere, è che, al momento attuale, su questo mercato in Betfair, sono abbinate quasi cento milioni di sterline.

Beh, come succede per il broker forex, non aspettarti che il boomaker perda se la scommessa va nella direzione sbagliata. Lui sa sempre come coprirsi e vince sempre.

Ok, seguiremo anche questa vicenda, magari con somme più basse e senza cercare il colpo del secolo. Ovviamente parlo per chi ha una certa esperienza, perché, se così non fosse, meglio che stai alla larga dai mercati per tutta la settimana. Sono situazioni che ti possono far molto male se non sei adulto e vaccinato nel mondo del trading online.

In questo modo, passato tutto, specie il nervoso, potremo trovarci qui a commentare.

Una sola domanda:  Clinton, o Trump, ma tu, su chi scommetteresti?

Che il profitto sia con te!

Max W. Soldini