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Ciao ragazzi, il periodo estivo mi rende sterile di post, ma non di operazioni. Quella che vi posto è un poco vecchiotta. Parliamo del CFD del derivato dell’indice statunitense Dow Jones (scadenza settembre 2014), sessione del 10 luglio scorso. Il grafico qui sotto è a 30 minuti.

SC20140710-205816

Non siamo su un punto d’incontro che io definisco interessante, ma per l’ingresso al ribasso, ho associato ben tre figure grafiche: la snack bar con la barra di misurazione, il calicetto di Serafini, tutte ampiamente trattate all’interno del Manuale del Trader Idiota.

L’ulteriore filtro che ho utilizzato per l’ingresso e uno dei due indicatori che utilizzo: le bande di bollinger.

Rispetto agli altri indicatori, che ti forniscono dati elaborati in base a ciò che è già accaduto, le bande di bollinger hanno la capacità di darti informazioni sulla volatilità. quando le bande cominciano a divergere, è segno di un aumento di volatilità, in genere accompagnata da un nuovo trend o dalla continuazione del trend in atto. quando, invece, esse convergono, ci indicano che la volatilità sta diminuendo, situazione che in genere si accompagna ad una fase di congestione o di inversione del trend. Se guardate il grafico precedente, noterete che sono entrato proprio nella fase in cui le bande tendevano ad appiattirsi. L’ingresso al ribasso con 4 minilotti è avvenuto un punto sotto il minimo della snack bar, con stop loss di 10 tick. guardate l’evoluzione del trade su questo grafico a 30 minuti.

SC20140710-212843

Il primo target, dove ho chiuso i soliti 3/4 di posizione, è un tick sopra il minimo della barra di misurazione. Infine, ecco il grafico finale dell’operazione, sempre a 30 primi.

SC20140710-214949

Ho chiuso tutto, senza ulteriori patemi d’animo, un tick sopra il massimo della candela di inversione indicata in rosso.

Buone vacanze, e buon trading (per chi lo fa).

Sebastiano.


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