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Ieri pomeriggio ho scelto di investire qualche ora del mio tempo per andare a seguire un convegno sull’Intelligenza Artificiale presso il polo di Ingegneria di Modena.

I relatori erano decisamente di spicco e ho potuto assistere alle relazioni del Manager europeo di NVIDIA, Frederic Pariente e il Vice Presidente per l’Europa di Sony, Tetsuo Nemoto.

Intelligenza artificiale

Frederic Pariente, con alle spalle le applicazioni della AI attualmente in fase di sviluppo da NVIDIA

Partiamo intanto definendo cosa sia l’Intelligenza Artificiale e cosa la distingua dai tradizionali script e algoritmi.
Un algoritmo tradizionale (come i classici BOT del trading o i controlli logici dei siti internet) sono progettati per eseguire sempre lo stesso comando al verificarsi di alcune condizioni. Il classico esempio di algoritmo validativo lo possiamo ritrovare al primo esempio di Smart Contract, che risale agli anni ’70 e serviva a rinnovare la licenza di un software. Se l’utente aveva pagato il rinnovo allora la licenza veniva estesa per un altro anno, altrimenti i suoi accessi venivano bloccati.

L’intelligenza articiale si prefigge di andare oltre questa barriera di mera esecuzione meccanica, sviluppando processi decisionali anche sulla base dello storico dei dati che si immagazzinano nel tempo, elaborando soluzioni alternative a quelle che potremmo definire come “pre-impostate”.

Le applicazioni di cui si è parlato nel Convegno spaziavano dalla cucina, alla gestione del traffico di autoveicoli, al calcolo della solvibilità aziendale per fini assicurativi, all’acquisizione ed eleaborazione di immagini per concludere con le macchine che guidano da sole.

Il Convegno è durato un pomeriggio intero e il livello era abbastanza tecnico: se penso a quanto sangue sputato al’università per gli esami di programmazione…beh, ieri sono serviti tutti.
Devo dire che è stato un pomeriggio davvero interessante, con un sacco di informazioni condensate e spiegate in maniera molto semplice, tanto che ieri sera stavo già studiando quali altre applicazioni possa avere l’Intelligenza Artificiale, come ad esempio nella finanza.

Come si fa dunque a progettare una macchina che si guida da sola?

Prima di tutto va creata una base algoritmica, con tutte le informazioni inerenti al regolamento stradale.
Come fa la macchina a sapere quando e come curvare, e riconoscere quando deve dare la precedenza?
Si apre dunque il capitolo (enorme) di acquisizione delle immagini: la traiettoria può essere calcolata mediante regressione numerica in tempo reale della curvatura della linea bianca sull’asfalto che identifica la corsia. Fin qua ci siamo. E un segnale in cui si deve dare la precedenza, magari leggermente storto perchè un camion ci ha preso contro, verrebbe riconosciuto comunque? Si potrebbe magari risolvere con un controllo logico basato sulla distribuzione dei colori all’interno dei contorni del cartello.
I pirati della strada verrebbero probabilmente gestiti mediante sensori di posizione, e le buche evitate mediante rilevazione ottica di difformità sul suolo.
Tantissimi rebus sono già stati affrontati e risolti, ma come fai a prevedere l’imprevedibilità umana? Se uno ad esempio passasse con il rosso, un umano probabilmente può scorgerlo con la coda dell’occhio mentre un sensore di posizione rischia di avere tanto rumore sul segnale all’aumentare della distanza.

E l’intelligenza artificiale applicata alla finanza?

Parliamo ad esempio del trading automatico e di Risk Assessment ovvero della gestione del rischio. Queste due gestioni possono essere fatte mediante uno storico di dati oppure anche mediante delle Community che partecipano alle valutazioni di alcune situazioni di mercato.

Ovviamente ieri ho preso molte altre informazioni, anche abbastanza tecniche.

Lasciate un commento, o voi che passate, con le applicazioni dell’intelligenza artificiale che maggiormente vi interessano, così da valutare per i prossimi articoli di coinvolgere degli esperti del settore e dare una trattazione ancora più approfondita.

La partenza è quello che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo


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