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Mi sono accorto che in vari articoli di Amicaborsa abbiamo trattato il Trading, il Mining, accennato lo Staking, parlato di affiliazione sulle Criptovalute e di Network Marketing sulle Criptovalute ne abbiamo parlato anche durante le prime due dirette sulla pagina Business e Valute Digitali. Di Arbitraggio Comunitario però, ancora nulla.

Ma veniamo a noi. Ho promesso di parlare di Arbitraggio Cripto, e così sia! Il primo (e unico) articolo che ho scritto sull’Arbitraggio risale a quasi un anno fa, e da allora sono cambiate alcune cose. O così almeno voglio farti credere.

Partiamo dalle origini. Come detto altre volte, credo fortemente nel meccanismo del Network Marketing, perchè è stato grazie ad esso se mi sono addentrato in alcuni mondi e se quella sera del 2014 avessi scelto di non intraprendere questa strada, probabilmente non sarei nemmeno qua a parlare di Criptovalute. Ovviamente il Network Marketing non è rappresentato dal piano provvigionale, quanto dalla reale sostenibilità del sottostante, ma sò per certo, che questa distinzione è scomoda ai più.

Qualche giorno fa mi è arrivato questo messaggio:

arbitraggio comunitario

Arbitraggio Comunitario? E che cavolo sarebbe?

In pratica ti vendono una licenza per fare arbitraggio in automatico su alcuni Exchange. Devo dirti la verità: alcuni miei amici mi hanno anche fatto vedere un programma di cui hanno acquistato la licenza…e ho visto con i miei occhi i profitti generarsi.

Perchè dunque sono così scettico verso l’Arbitraggio Comunitario o Arbitraggio Collettivo, che dir si voglia?

Facciamo un passo indietro: l’Arbitraggio è un metodo di lavoro che prevede di comprare la stessa Criptomoneta dove costa poco e rivenderla dove costa di più. Si possono effettuare queste operazioni in due modi: il primo e più immediato, prevede di comprare la moneta dove costa poco, spostarla dove costa di più e rivenderla. In questo caso si deve prestare attenzione a tre cose fondamentali:
1 – le commissioni di spostamento da una piattaforma di scambio all’altra, che potrebbero sensibilmente ridurre o annullare il profitto
2 – Il tempo di spostamento delle monete, durante il quale le valutazioni potrebbero cambiare
3 – Che la moneta addocchiata per l’arbitraggio sia realmente depositbile, prelevabile e scambiabile sulle due piattaforme.

Sai perchè ritengo doveroso aggiungere il terzo punto? Gli Exchange sono consapevoli di queste discrepanze di valutazioni, e per limitare questo tipo di operazioni, spesso sospendono le funzionalità per alcune monete.

Esiste dunque un altro metodo di arbitraggio, in cui si battezzano i vari Exchange su cui si depositano i propri fondi e si effettua la compravendita simultaneamente, ovvero su un Exchange compri e sull’altro vendi. Si deve impiegare un capitale superiore, ma le commissioni di spostamento vengono annullate, e non si incappa nella limitazione della movimentazione delle Criptovalute fra gli Exchange.

Come mai sono ancora così scettico (e probabilmente più di prima) sull’Arbitraggio Comunitario?

Il primo motivo l’ho spiegato durante la diretta della pagina Business e Valute Digitali del 26 aprile, per rispondere alla domanda che ha fatto Alberto, in quanto anche lui è stato contattato per questo format di business.

Nel 2° appuntamento della serie di Dirette "Valute Digitali Interattive", stasera parleremo di: "Metodi di Pagamento e Riserva di Valore con le Valute Digitali"Fate le vostre domande durante la Diretta, oppure nei commenti e provvederemo a rispondervi

Geplaatst door Business e Valute digitali op Vrijdag 26 april 2019

TI faccio un riassunto: le posizioni valide per fare gli arbitraggi sono limitate, in quanto si va ad operare sul punto di contatto dei Book di Vendita e di Acquisto: ti faccio un esempio sul mercato BTC/USDT di Binance.

Arbitraggio Cripto

Lo vedi il riquadro blu che punta su 5411 USDT? A quel valore (compattato a Zero decimali) c’è un controvalore di vendita pari a 85.561,670173 USDT.

Supponi di poter comprare BTC su un altro Exchange a quota 5388USDT. Comprando Bitcoin su un Exchange a 5388USDT e vendendo a 5411USDT, è circa lo 0.4% di profitto. Istantaneo. Mica roba da ridere.

Dove sta la fregatura dunque?

Sono proprio quei circa 85mila USDT. Una volta che quella posizione dovesse essere esaurita (e dunque acquistato un controvalore pari a quei circa 85.000 USDT), non sarebbe più disponibile quel prezzo. Diventerebbe disponibile il prezzo 5410, ed esauriti i circa 48.671 USDT di controvalore disponibili a 5.410, il primo prezzo disponibile diventerebbe 5409. E così via.

Il margine si sta assottigliando velocemente, come anche la convenienza del business e dunque la profittabilità della licenza acquistata.

Se il parametro limitante di questo business sono proprio i volumi disponibili e dunque se io possedessi questa tecnologia, avrei tutto il sano egoismo di potermela gestire in autonomia, qualcuno mi spiega perchè l’Arbitraggio Cripto dovrebbe diventare Comunitario, rendendo ridicoli i profitti per tutti?

Beh, la risposta è palese, ma non voglio sbilanciarmi qua.

Questo è il secondo motivo che mi rende ancora più scettico:

arbitraggio comunitario

Ovvero la non consapevolezza delle persone che aderiscono al business, che limita l’incremento della credibilità di questo settore. Infatti, la stessa persona che mi chiedeva di poterlo aggiornare in merito al progetto perchè voleva saperne di più, un paio di giorni dopo ha iniziato a spammare su gruppi dei Social messaggi di questa caratura.

Il secondo motivo è dunque la competenza praticamente nulla delle persone che aderiscono a questo business e basano la loro attività sul piano provvigionale e all’ingordigia, non certo ad una valutazione più approfondita del sottostante.

Se fosse così semplice guadagnare con le Criptovalute, posso garantirti che non ci sarebbe molta concorrenza sul mercato, perchè ognuno sarebbe già soddisfatto dei propri risultati.

Ma se non stai ancora guadagnando con le Criptomonete, forse, è perchè non ti hanno spiegato come lanciarti dai blocchi di partenza.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo


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