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Il Fatto

L’altra mattina stavo oziando con la “macchina infernale” (lo smartphone ndr) e il mio sguardo attonito è stato rapito da un articolo di una nota testata giornalistica.
Parlava di Bitcoin definendolo uno schema ponzi… durante la lettura lo sguardo ha subito alcune metamorfosi: da incuriosito ad a lottonito per giungere allo sconcertato.
Ebbene si, come avete letto il Bitcoin è stato paragonato ad uno schema ponzi.
Con tanto di dati alla mano.

In Pratica

Nell’articolo si legge chiaramente che i maggiori possessori di BTC, essendo arrivati per “primi” ed avendone una certa quantità, hanno lasciato solo le briciole a quelli che arrivano adesso, senza parlare di quelli che arriveranno.
Quindi questo “famigerato” Bitcoin oltre ad essere definito una “bolla finanziaria” per alcuni, adesso è pure diventato uno schema Ponzi
Fin qua nulla di grave infatti ognuno di noi ha un proprio punto di vista ed è più che legittimo…
Appunto, ora vi spiego il mio, Luomoneros POV (Point Of View, che in questo caso non ha nulla a che vedere con la celebre canzone dei D.A.D.).

Il Genio del male

Lo schema Ponzi deve il suo nome al nostro connazionale Charles Ponzi immigrato negli Stati Uniti, che qui implementò un sistema piramidale, basato semplicemente sul nulla (nessun prodotto, tantomeno un servizio): reclutava persone al costo di 2 dollari con la promessa di diventare milionari.
Con la sua piramide riuscì a truffare circa 40000 persone (fra la comunità italiana negli Usa e anche americani autoctoni) e totalizzare circa 15 milioni di dollari.
Come si può facilmente comprendere lo schema ponzi fa leva sull’avidità delle persone imbonite dai facili e cospicui guadagni, con perizia presentati da istrionici personaggi.

Questo sistema è basato solo ed esclusivamente sul reclutamento (e conseguente truffa) di più persone possibili, quindi è facile comprendere che prima o poi è destinato a disgregarsi per l’impossibilità di reclutare, o per l’intervento delle forze dell’ordine che lo bloccano e consegnano auspicabilmente i malfattori alla giustizia.

Multilivello

Una digressione è necessaria, in quanto non dobbiamo confondere uno schema ponzi con la nobile arte di vendita del Multi Level Marketing, infatti nel multilivello i guadagni ci sono e possono essere anche importanti, ma la redditività si basa solo sulla vendita di prodotti (e quindi un reale fatturato generato) e non sul reclutamento di persone come lo schema ponzi.

Il parallelo

Come molti di noi sanno, chi non lo sa può registrarsi a questo gruppo, Bitcoin è una Criptovaluta, ed è basata su una Blockchain pubblica. Quindi se uno vuole comprare un btc o parte di esso, è sufficiente che si registri in un Exchange e proceda all’acquisto tramite valuta fiat.
Ovviamente l’acquisto può avere due direzioni: o si procede al trade per poter fare fruttare questa somma, oppure ci si affida alle regole di mercato e si aspetta che il prezzo salga.
Nell’ultimo caso è consigliabile trasferire la somma in un Wallet (“porcellino” elettronico) che è molto più sicuro.
Dalle 4 righe che ho appena scritto è lampante se sia corretta l’equazione del titolo.

Luomoneros POV

Eccoci dunque a quello che è il mio punto di vista (giusto sicuramente, in quanto mio, seppure opinabile!).
Btc è una valuta elettronica, e poco si scosta, sostanzialmente, dalla “visa” o “maestro” che ciascuno di noi conserva gelosamente nel portafogli.

Infatti alcune strutture lo accettano come una normale valuta di corso legale.
Pertanto comprare btc o comprare dollari cosa cambia? Assolutamente niente: in un caso ho trasformato degli euro in btc, mentre nel secondo li ho trasformati in dollari.
Qualcuno ci vede uno schema ponzi in questo? Personalmente non lo vedo, vedo semplicemente un acquisto di valuta.

E ancora: nel caso i primi acquirenti di btc (mi sto collegando a quanto asserito nell’articolo) avessero avuto forti guadagni, è stato merito di quelli che comprano btc adesso?

Non penso proprio!

Se vogliamo essere obiettivi, il prezzo del btc sale perché la gente compra, ma se sale per chi l’ha acquistato 3 anni fa, sale anche per me.

E della stessa quantità, non delle briciole che l’autore dell’articolo va reclamizzando.

In conclusione risulta palese che l’equazione del titolo non è dimostrata in quanto il btc (come anche tutte le altcoin) non può essere uno schema ponzi, non ve ne sono i presupposti.

Lo potremmo definire (e qui le persone veramente preparate in materia finanziaria potrebbero contraddirmi) un oro digitale, quasi come un bene rifugio. Altrochè Bitcoin Schema Ponzi!

Ah, dimenticavo, vi lascio un approfondimento da leggere con attenzione!

Criptomatematici saluti a tutti!

Eros Luomoneros Silvagni

Chi gioca per vincere non perde mai!

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