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Domenica sera è andato in onda un servizio Speciale del Tg1 sulla Blockchain e il 5G.
Me lo ha fatto notare Maria verso sera e quando mi ha detto che sarebbe iniziato alle 23:30 ho capito che sarebbe stato interessante, perchè le cose davvero rilevanti mica le fanno durante il giorno.

La mattina successiva, dopo una buona colazione mi sono messo ad ascoltare il servizio, perchè nel frattempo controllavo i movimenti notturni dei mercati.

Devo ammettere che è stato fatto davvero bene, con argomentazioni ed esempi interessanti, aderenti alla realtà e comprensibili. Beh, una rondine non fa primavera e sicuramente non ri-sintonizzerò il televisore che non accendo da 5 anni. Ma mi ha fatto piacere trovare un servizio costruttivo anche in Televisione.

Ma qual è la relazione fra 5G e Blockchain?

Partiamo dall’analisi dei termini: il 5G è una rete dati più potente dell’attuale 4G e si prevede possa diventare il hosting adatto per ospitare la IoT, Internet of Things, ovvero la possibilità di connettere alla rete tutti gli strumenti utilizzati nella vita quotidiana. La IoT immaginatela come quello che una volta veniva comunemente chiamato “telecontrollo” e “domotica”. Con il telecontrollo riuscivamo a gestire e controllare da remoto impianti di produzione elettrica da svariati Megawatt. La seconda invece è più specifica per il controllo remoto della casa, potendo accendere magari il riscaldamento quando sul tragitto di rientro dal lavoro, oppure far partire la lavatrice nella fascia oraria in cui la corrente costa meno.

Tutte queste piccole automazioni sono state racchiuse nell’acronimo IoT. Un esempio lampante è proprio la partnership fra Jaguar Land Rover e IOTA, e precedentemente la stessa VolksWagen aveva stretto una collaborazione con IOTA stessa. Sono due fra i casi più lampanti di adozione della IoT in tecnologie un pochino meno prevedibili rispetto una lavatrice o un impianto stesso, che in linea teorica dovrebbe fare sempre le stesse cose.

Sulla rete 5G sono già iniziati alcuni test, tanto che è notizia di gennaio che è stata effettuata un’operazione chirurgica sulla rete 5G, in teleassistenza, e il ritardo del segnale aveva solamente di 0,1 secondi.

E la Blockchain che ruolo gioca in tutto questo?

“La blockchain è immutabile, è la rivoluzione del secolo e mi permette di mangiare polli che so da dove vengono”. Resetta un momento. Di questo ne parleremo anche giovedì sera nella diretta della pagina Facebook Business e Valute Digitali.

Se unisci l’applicazione della Blockchain come Libro Mastro Distribuito, ovvero un registro difficilmente modificabile, agli Smart Contract/Script che contengono i comandi logici per la gestione del flusso delle informazioni, la loro categorizzazione e l’elaborazione dei dati sulla base appunto delle istruzioni alla potenza di trasmissione credo tu abbia capito dove voglio arrivare.

Potenza di trasmissione – 5G
Efficienza del processo – Smart Contract
Solidità di registro – Blockchain

Si viene a creare una macchina completa di trasmissione, elaborazione e archiviazione.

Attento: la Blockchain è ben lungi dal fungere solo da mezzo di archiviazione, ma per rappresentare il IoT credo che fosse uno dei metodi più semplici per rappresentare questo nuovo ecosistema che si sta andando a creare.

Un ecosistema che darà finalmente il via alle Smart Cities, riducendo vari sprechi ed ottimizzando la gestione di vari sistemi, fra cui quello idrico, elettrico e altri.

Ci si vede giovedì alle 21.00.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo

Image taken from the Website www.thenextweb.com

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