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Giornata con il segno rosso per le borse mondiali. Sui mercati c’è forte attesa per le riunioni della BCE di giovedì prossimo. In negativo l’Oro, male il Petrolio che si rimangia tutti i guadagni di ieri.

Le borse hanno chiuso tutte con in ribasso senza distinzione tra Europa e Stati Uniti.

Partiamo con il Dax di Francoforte che chiude in rosso per il secondo giorno consecutivo con un -0,88% sotto quota 9.700 punti, la peggiore tra le borse principali in zona Euro. Leggermente negativa la borsa di Milano con il FTSE MIB che perde il -0,23% a quota 18.017 punti. Peggiore di tutti, dopo la giornata positiva di ieri, è stato Saipem che lascia sul campo il -13,01%. Tra i titoli positivi il migliore è stato invece Luxottica che ha chiuso con il +3,17%.

Stesso discorso per gli indici americani: tra i principali peggio di tutti ha fatto il Nasdaq che ha perso il -1,26%. Rosso anche per Standard&Poor 500 che ha chiuso con il -1,12% ed il Dow Jones con il -0,64%.

Passiamo al mercato delle valute: Euro Dollaro si è mosso in un range di 70 punti chiudendo praticamente in parità a quota 1,1004. Dollaro che invece si è rafforzato sulla nei confronti della Sterlina con GbpUsd che ha chiuso la prima giornata in ribasso dopo 6 sedute al rialzo a quota 1,4209. Sterlina che continua la sua fase laterale nei confronti dell’Euro che dura ormai dall’ultima seduta della scorsa settimana: EurGbp in giornata ha toccato i massimi settimanali a 0,78 per poi chiudere nuovamente in area 0,7740.

Chiudiamo con la solita occhiata al mercato delle Materie Prime dove la giornata è stata caratterizzata dai ribassi (in parte dovuti sicuramente a prese di profitto dopo i rialzi dei giorni scorsi). Soprattutto per quanto riguarda il Petrolio con il WTI di New York che è sceso nuovamente sotto quota 37 $ al barile (36,34) mentre il Brent di Londra è sceso sotto la soglia di 40 $ al barile (39,55).

Un’occhiata finale al mercato dei metalli preziosi: l’Oro ha ritracciato leggermente dopo essere arrivato in prossimità dei massimi da un anno chiudendo a quota 1.264 $ all’oncia dopo che nei giorni scorsi aveva toccato quota 1.279. Più accentuati invece i ribassi sull’Argento con il contratto scadenza Marzo che ha chiuso a quota 15.4 $ all’oncia.

Noi ci sentiamo domani con i nostri soliti aggiornamenti.

Buon trading a tutti

 


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