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I bot per il Trading si stanno sostituendo al genio della mente umana o sono solo uno specchietto per le allodole per quelli che vogliono fare profit senza fatica?

Il fatto

Pochi giorni fa leggevo di un (Ro)bot gratuito che una volta impostato permette di non “perdere” ore e ore al computer davanti a grafici e candele per creare profitto.

La descrizione proseguiva enunciando le varie caratteristiche del software dove si possono, essendo open surce, implementare le proprie routine di trade, scritte in codice java.

Ma cosa sono questi bot (troncamento di Robot)?

In pratica un bot non è altro che un software che esegue delle operazioni di acquisto e vendita di Criptovalute, seguendo un preciso schema preimpostato; ad esempio aprire una posizione quando il prezzo tocca la banda inferiore delle bollinger e chiudere quando tocca il margine superiore.

In questo modo, una volta definito l’importo di acquisto, il trader può dedicarsi a qualsiasi altra cosa.

Così visto superficialmente

Se andiamo più in profondità nel tema, ci accorgiamo che non è proprio così.

Di questi software ne esistono una moltitudine da quelli gratis passando per quelli a pagamento, fino ad arrivare a quelli molto, ma molto costosi: si parte con un abbonamento da circa 10000 €.

Come dicevo poco sopra, i bot hanno uno schema di trading preimpostato, quindi si basa sulla pura e semplice analisi tecnica, tralasciando, chiaramente, l’analisi fondamentale.

Bot per arbitraggio

Ci sono anche alcune tipologie di bot, che si basano sull’arbitraggio: come tutti sanno, le varie monete sono listate sulle piattaforme di Trading e alcune monete sono listate su più piattaforme.

Ne risulta perciò che su una piattaforma una moneta può essere quotata 1 €, mentre in un’altra è quotata 1,2€ quindi, se la moneta consente questa manovra, il bot la rivende al prezzo più alto nell’altra piattaforma.

Di questa procedura ne parla in maniera precisa e puntuale il nostro Zillo, quindi ti consiglio di clikkare qui.

Questo è in pratica ciò che si cela dietro a questi bot.

Luomoneros POV (Point of view)

Appena ho letto il titolo e iniziato a leggere il contenuto, ho avuto dei pensieri contrastanti: con questi software sofisticati vogliono annullare la genialità del trader (o più globalmente dell’essere umano)?.

Ma è possibile arrivare a tanto?

Poi, mano a mano che scendevo nell’articolo e ho iniziato ad approfondire l’argomento, il pensiero ha subito delle metamorfosi, soprattutto quando ho letto che si possono implementare delle routine autocompilate per effettuare le operazioni di trading.

Questo è straordinario, seguitemi!

Io ho il mio stile di trading mi impegno un pochino ed ecco che riesco a scrivere il codice necessario da farlo eseguire al software.

Lo avvio e sto a guardare la macchina che esegue ciò che normalmente eseguo io.

Ma…

Si, c’è un “ma” di mezzo: in questo caso non lo sto facendo io, è come se lo stesse eseguendo un altro trader, quindi io posso guardare me stesso, posso “guardarmi in terza persona”.

Ecco dove nasce il bello di questi “archibugi”: ti danno la possibiltà di verificare, controllare e correggere il tuo stile di trading, fino ad ottenere il massimo.

Chiaramente limitato alla pura e semplice analisi tecnica, infatti il grande aiuto che possono offrire queste procedure software è la velocità con cui riescono ad attingere ai dati storici dei grafici.

In questo modo sono in grado di definire con sufficiente precisione quale resistenza o supporto siano meglio da utilizzare per aprire o liquidare la posizione.

La volatilità e il flusso di mercato.

Essendo prettamente “tecnici” questi programmi, l’elaborazione dei dati avviene in maniera rigorosa senza considerare le notizie che possono far variare in positivo o negativo il mercato.

In base alla movimentazione dei volumi e alle medie possono interpolare il grafico, ma risulta alquanto empirico, ne consegue perciò che il bot riesce si ad entrare nel flusso di mercato, ma deve essere sempre presente la figura del trader al vaglio delle operazioni, altrimenti si rischia una chiusura inaspettata della posizione oppure uno stop loss ritardato.

In questo frangente stiamo parlando di un bot applicato alle criptovalute, dove, come tutti sanno il mercato è ancora molto volatile, quindi soggetto alle notizie – vere o false -che vengono seminate per la rete.

Ma se questi bot li applichiamo ad un mercato meno volatile quale potrebbe essere il forex? Dove le notizie difficilmente danno degli scossoni tali da far saltare tutti gli scemi della programmazione, ecco in questo caso si che avremmo il massimo dell’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Come è emerso la mia opinione relativa ai bot è positiva a patto che l’utilizzatore sappia perfettamente cosa sta facendo, altrimenti si rischia seriamente di dilapidare il capitale in men che non si dica.

Pertanto sì ai bot ma dopo aver a disposizione delle basi di trading tali che ti possano permettere di correggere il tiro quando vedi chiaramente che la procedura sta andando completamente fuori dal flusso di mercato.

In pratica prima bisogna saperlo fare bene a mano, poi ci si può aiutare, nota bene ho scritto AIUTARE, non farsi sostituire, da un bot.

 

Buon cripto droidi saluti a tutti

Eros Luomoneros Silvagni

Chi gioca per vincere non perde mai

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