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Era da un pò di tempo che avrei voluto scrivere questo articolo, e con un’operazione di cui ho iniziato a parlare qualche giorno fa su IOST ho pensato fosse ormai giunto il momento.

Da ormai un pò di tempo a questa parte evangelizzo sull’interesse composto e la sua efficacia se applicato alle Criptovalute, riassumendo questo concetto nella formula di “Plusvalenza Secca”.

Mediante la Plusvalenza Secca si puntano ad accumulare monete, in pratica quella che ormai è la mia filosofia operativa nell’accumulare Bitcoin.

Quando mi sono trovato le prime volte a sviluppare la Plusvalenza Secca, lo vedevo come un modo per avere più monete alla fine di un ciclo dell’operazione, ma non avevo pensato che le conseguenze potevano essere ben migliori. Beh, non ci ho messo molto tempo. Per fortuna almeno con i numeri me la cavo molto bene e ho notato che per ogni applicazione di una Plusvalenza Secca avrei avvicinato il punto di pareggio se la posizione mi fosse andata contro.

Facciamo un esempio numerico.

Compro una moneta a 100 Satoshi, ma il prezzo “droppa” a 90 Satoshi. Gli scenari possibili sono due:
1) Rimango esposto, e seguo il mercato da 100 a 90 Satoshi. La mia posizione perde il 10% del suo valore.
2) Vendo a 100 e ricompro a 90 Satoshi. Il controvalore della mia posizione si mantiene e accumulo il 10% di monete in più.

Il mercato ora è a 90 Satoshi di prezzo per quella Criptovaluta: nello Scenario 1 il punto di pareggio è a 100 Satoshi, mentre nello Scenario 2 il punto di pareggio è a 90 Satoshi, ovvero al prezzo di riacquisto e quando il mercato tornerà a 100 Satoshi di prezzo, sarò in profitto del 10%.

Ma è sempre così semplice fare una Plusvalenza Secca sulle Criptovalute?

Decisamente no. Potrebbe esistere un caso intermedio, magari dovuto all’applicazione di uno Stop Loss automatico o manuale e lo chiameremo Scenario 3. In questo terzo caso, il mercato magari potrebbe iniziare a scendere verso quota 96 Satoshi, che magari era un supporto forte. Alla rottura, ovvero quando il prezzo tocca i 95 Satoshi, scelgo di vendere. Il mercato raggiunge quota 90 Satoshi e ricompro. In questo caso, la posizione ha perso il 5% di valore dovuto al passaggio del prezzo da 100 a 95 Satoshi, ma ho risparmiato un ulteriore 5% per aver venduto a 95 e ricomprato a 90. In questo caso, il punto di pareggio sarebbe appunto circa a 95 Satoshi e a quota 100 Satoshi, mi troverei con un profitto di circa il 5%.

Quale fra questi tre scenari reputo il migliore?

Dunque, lo scenario 1 lo ritengo da “True Believers“, ovvero da utenti del settore con un fortissimo “credo” nel mercato, che però non puntano a camparci con esso, bensì solo a cogliere opportunità speculative nel medio periodo.

Lo scenario 2 e 3, li reputo egualmente meritevoli: nonostante lo Scenario 2 sia palesemente quello ottimale e a cui dovremmo puntare, dobbiamo anche ricordarci che il mercato può girare, e vendere troppo presto potrebbe far scappare il trend, con noi che abbiamo sbagliato fermata a cui scendere dal treno.

Il trend è come il treno. Se il trend parte con te che hai già venduto è un pò come scendere ad una fermata brulla e desolata con il treno che riparte per “migliori destinazioni”. Nel caso in cui invece ci troviamo già ad una destinazione molto buona (ovvero potremmo vendere in buona condizione), dobbiamo valutare se e quanto la posizione possa verosimilmente migliorare.

Insomma, filosofia a parte, scegliamo accuratamente quando vedere e comprare, perchè il treno fa quello che vuole lui, e non si cura di solito di quello che pensano le altre persone che farà.

Dove voglio arrivare? Siamo partiti dalla Plusvalenza Secca, e concluderemo appunto con essa.

Interesse Composto Criptovalute Interesse Composto Criptovalute

Primo acquisto di questa serie effettuato il 9 maggio, 57492 monete, comprate a 181 Satoshi. Osservando le plusvalenze secche puoi osservare la corrispondenza fra il volume di vendita e successivo riacquisto.

In 10 giorni, con lo stesso volume, svolgendo un pò di operazioni di compravendita, sono passato da 57492 a 70840 IOST. Un aumento di oltre il 23% come numero di monete.

Sai l’altra cosa che ritengo estremamente interessante di questa metodologia?

Che se osservi, l’acquisto del 9 maggio è stato fatto a quota 181 Satoshi, mentre l’ultimo acquisto è stato effettuato a 162 Satoshi, svariati punti percentuali sotto al livello del primo acquisto, EPPURE il controvalore della posizione è decisamente superiore a quello iniziale, passato da 0,104BTC a 0,114 BTC. Circa il 10% di controvalore in più.

23% di monete in più, 10% come aumento di valore in 10 giorni. Direi NOT BAD.

Con la plusvalenza secca abbassiamo il livello di pareggio, andando in profitto quando invece rischieremmo di essere in forte perdita.

Se reputi questo concetto interessante, ti aspetto nel Club per condividere le tue prime Plusvalenze Secche!

guadagnare assieme

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo


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