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Tutto dipende dalla voglia che hai di adattarti, e nel Trading sulle Criptovalute la capacità di adattamento è una delle skills da cui non puoi prescindere.

Considera che qua siamo qualche ora avanti all’ora italiana, pertanto quando qua mi alzo (circa alle 7 di mattina), in Italia è ancora notte fonda.

Il vantaggio è presto detto. Da qua, l’operatività è più allineata al ciclo diurno cinese e asiatico in generale, dove si ritiene risiedano il 80% delle Criptomonete. Essere temporalmente allineati alle Whales è un beneficio non indifferente, in quanto ti permette di non farti trovare impreparato di fronte ad alcuni movimenti importanti di mercato.

Ma quali sono dunque i “momenti salienti” della giornata delle Criptomonete?

Il momento che ritengo più importante è l’apertura delle Borse Asiatiche, che coincide con il ciclo diurno della giornata cinese. E’ in questo momento che mi aspetto alcune discontinuità di mercato, amplificate magari da movimenti di Bitcoin che può aver intrapreso durante la notte asiatica.

E in Italia, quando risentiamo di questo Opening Effect?

In pratica quando l’Asia orientale inizia a lavorare, ovvero verso le 2-3 di notte in Italia.

Un altro scossone importante avviene a volte verso le 14 di pomeriggio italiane, quando aprono le Borse Americane, sulle quali sono quotati gran parte dei Futures (vedi CBOE di Chicago e Nasdaq).

Se alla mattina ci sono le prime balenottere (Whales) che si svegliano, al pomeriggio posso seguire gli eventuali movimenti generati dall’apertura delle borse Americane. Un vantaggio non indifferente.

Trading sulle Criptovalute

Questa un’operazione fatta fra ieri e oggi, con due plusvalenze secche su IOST, circa 1% ciascuna, organizzate in poche ore, durante alcuni appuntamenti e call.

Soffermiamoci un momento sulla valenza della Plusvalenza secca: in questa immagine vedi che dalla vendita a 85 Satoshi, rientro a 84 Satoshi con lo stesso volume e posso comprare 1138 monete in più.
Nell’operazione successiva, ho venduto a 87 Satoshi.
Se non avessi fatto la plusvalenza secca fra 84 e 85 Satoshi, mi sarei trovato magari ancora a vendere a 87 Satoshi, ma con 1138 monete in meno, e in totale 1138 * 87 Satoshi = 99.006 Satoshi in meno, ovvero circa un millesimo di Bitcoin in meno. Grazie dunque alla prima plusvalenza secca, in ordine temporale, nella seconda plusvalenza secca, al momento della vendita mi sono trovato un volume leggermente (circa 1%) superiore, che ha partecipato alla successiva plusvalenza secca, innescando l’interesse composto.

Ringrazio, porto a casa, e vado in riunione.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo


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