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Pausa pranzo del 12/10/2020, ore 12:48… Bang, Bang!!! Minxxia, un messaggio arrivò (colorita come suoneria, no?)

Apro e mi compare il messaggio con un link e la domanda, assertiva: “Cosa ne dici?”

Eh, cosa ne dico?

Mah, cosa ne dico, vediamo un po’ di che si tratta, apro il link ed è tutto scritto in inglese, cominciamo bene!!!

Nel frattempo il cellulare si impalla (sono un pazzo smanettone che si diverte a sbloccare il bootloader, acquisire i diritti di root e modificare a livello di sistema il terminale) e sono obbligato a installare una rom posticcia per poter ricevere le telefonate… insomma per utilizzare il telefono per lo scopo della sua invenzione!

Arrivo a casa e mi metto a fare due cose contemporaneamente: risistemare il telefono, procedura che va avanti autonomamente e riaprire il link inviato da Zillo.

Come avevo ben capito si parla di scrivere un articolo interamente in inglese! Perfetto di mio pugno so solo scrivere Denghiù, alla Aldo Biscardi…

Continuo a spulciare tutte le informazioni e regole del concorso fino a un punto che mi ha fatto aprire la mente oltre che sgranare gli occhi: un plafond di vincita pari a 350$!!!

Nel mentre il cellulare si riprende e posso comunicare con Zillo.

Io: “Mike, ho guardato e potrebbe essere una buona cosa, ma come è possibile? non so scrivere in inglese…”

Zillo:”Non ti preoccupare, se pensi sia una buona cosa inizia a scrivere, per la traduzione c’è google, e dove non arriva lui ci penso io!”

Ottimo, le sfide mi piacciono, se poi i compiti si possono anche dividere, ancora meglio!!!

Inizio a scaricare il White Paper di DEXToken, chiaramente scritto in inglese, e inizio, con dei copia/incolla a tradurlo in italiano.

Chiaramente il bot di Google, seppure dotato di AI, traduce correttamente le frasi, ma non sempre utilizza i termini corretti per esprimere il concetto; quindi le cose che mi sembravano non chiare dovevo cercare di comprenderle dall’inglese.

Mano a mano che le pagine si traducono e i concetti si fissano nella mente, ecco che la tastiera inizia ad emettere dei tic, tac alla pressione dei tasti dapprima radi poi sempre più ravvicinati per la composizione delle frasi che spiegano di cosa si tratta.

Il progetto è affascinante, attraverso delle formule che dipendono dalla quantità di monete in circolazione, dalle persone che le possiedono, dal numero delle transazioni e dalla produzione della piattaforma, si può definire il prezzo del Token.

GENIALE.

Questa visione è geniale, seguitemi: in questo modo possiamo regolare il prezzo e contenere entro certi valori la volatilità del Token.

Attenzione in questa maniera non si manipola il prezzo del token, tutt’altro si dà libero spazio al mercato di potersi muovere come vuole, anzi tramite un artificio finanziario, AMM speculativo (Automated Market Markers Speculative) riesce a tagliare fuori le Balene e a regolamentare l’arbitraggio.

Un idillio!!!

Ma torniamo alla stesura e i giorni durante.

Una volta raggiunto un buon livello di informazioni le ho riorganizzate con ordine ed ecco che l’articolo del contest aveva preso forma, in italiano, questo si, ma aveva preso forma; ed in sé racchiudeva molteplici dati e chiarimenti di un concetto oggettivamente geniale.

Una volta terminato, ho passato la traduzione bruta a Zillo che ha provveduto alle debite correzioni, integrazioni e ravvedimenti contenutistici, al fine di Vincere il contest. (Chi gioca per vincere non perde mai!)

Tutto pronto, il giorno 18 ottobre, con ben 2 giorni di anticipo sulla data ultima del contest, va in pubblicazione l’articolo alle 23:49 minuto più, minuto meno.

Appena pubblicato arrivano le prime visual, circa 200, poi il picco il giorno dopo, oltre le 1500.

Ad ogni aggiornamento di Mike mi gonfio come un pavone: anche se non vinciamo, l’impegno profuso sta dando degli ottimi responsi!

Arrivano le premiazioni, con l’idea non di aver vinto, ma comunque di aver fatto una bella figura, Mike mi gira il link delle premiazioni e… 4^ un quarto posto del tutto meritato!

Questo quarto posto ha portato la vittoria di 20,00$!, pochi, tanti, non so.

Quello che so, per certo, è che questo contest, come anche questo, mi ha fatto crescere. Ma crescere in che modo?

Nell’analisi: prendendo in mano il White Paper mi sono dovuto adoperare per capire ciò che l’autore voleva esprimere ed entrare in sintonia con il suo punto di vista prima di poter avere una mia ottica del problema.

Analizzare come un’azienda si assuma delle responsabilità per avviare dei concetti innovativi e dimostrare, dati alla mano, che il ragionamento è solido e corretto.

Con questo potere di analisi, posso ringraziare Zillo perché mi ha dato in mano gli strumenti giusti per capire, in maniera autonoma, le potenzialità di un progetto, senza la necessità di qualcuno che si possa approfittare della mia scarsa esperienza; dandogli modo di circuirmi con progetti di dubbia correttezza.

La prossima settimana parlerò di questo straordinario progetto, ma se non state nella pelle e lo volete leggere, ovviamente in inglese, qui il link.

Buon Crypto week end a tutti!!!


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