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Chi non vorrebbe diventare un Trader professionista?

Anche a me, fin dalla prima gioventù, la cosa prendeva. Tutto era nato per caso, mentre in Sacrestia della parrocchia dove facevo il chierichetto, percepii una parte del ragionamento che Don Onto, il mio primo mentore sulle rendite passive, stava tenendo con il signor Gaspare, un suo parrocchiano e (si diceva in giro, ma non ne sono proprio sicuro), grande rivale in affari.

I due stavano parlottando, su come in America fosse possibile vendere le merci allo scoperto, utilizzando dei certificati sul futuro prezzo.

La discussione era più o meno di questo tenore: “Puoi vendere le merci, senza esserne il proprietario, poi, nel tempo di scadenza se il valore di queste cala, le compri, per consegnarle a chi te le ha chieste, e lucri sulla differenza, perché tu le paghi meno di quello che incassi vendendole.”

Erano molto animati. Il prete ne sapeva molto di queste cose, ma anche il signor Gaspare non era da meno. La loro era una passione sfrenata per ogni cosa producesse del flusso di cassa, ma anche non disdegnavano casistiche che li potessero rendere molto più ricchi come con questi stratagemmi.

Questa fu la mia scintilla su quello che avrei identificato con la parola trading online in un prossimo futuro.

I primi rudimenti sul trading serio, quelli veri, quelli che ti mettono dei soldi in tasca, li ho avuti con la frequentazione di Paolo Serafini e la sua sala di trading a Cavarzere, in provincia di Venezia.

Li, la scintilla, incontrò la miccia e fu una vera e propria esplosione.

Quello che avevo sentito dire al prete si poteva concretizzare con l’ausilio di un mentore, già all’epoca, molto esperto.

Non voglio annoiarti oltre con la storia di come sono riuscito nel corso di anni a cimentarmi con successo nel trading, però, una citazione di Paolo Serafini, voglio proprio riportarla.

Mi ricordo come se fosse ieri. Eravamo in sala, e a quei tempi, era molto frequentata anche da persone che venivano dopo aver espletato la normale loro attività lavorativa.

Quel giorno, a parte Paolo Serafini, tutti accusammo delle perdite.

Strano, penserai, dato che tutti utilizzavamo le medesime tecniche.

Molti di noi, erano sconsolati, chi per la somma persa, chi perché doveva da li a poco affrontare la propria moglie o gli amici del bar dello sport, i quali avrebbero sicuramente chiesto dei risultati.

Beh, una moglie, (o un marito), che non capisce, in questo mestiere, è la quasi sicura fine del matrimonio. Per gli amici, si tratta in quasi tutti i casi di vampiri che ti succhiano le ultime energie dopo che hai dato molto.

Sai, quel solito coro di “Non ce la farai!”

Piano piano, la sala andò vuotandosi. Mi ricordo che l’ultimo ad andare via, fu un professore che veniva al pomeriggio dopo avere insegnato a scuola. Non ho mai saputo cosa insegnasse, anche perché, a sentirlo parlare, sembrava un professore di tutto. Sapeva sempre tutto, anche quando non sapeva niente. Insomma, un professore che ti posso “raccomandare” per la scuola privata di tu figlio.

Io rimasi ancora qualche minuto, mi giravano i coglioni per non aver portato a casa nulla, ma avevo inteso nello sguardo di Paolo Serafini una sorta di sorriso beffardo.

Insomma, una domanda gliela volevo proprio sbattere li. E così feci.

Io e Paolo, da sempre, ci parliamo in Veneto. Primo perché c’è un’amicizia, e anche per una forma di rispetto reciproco e della nostra amata terra. Se dovessimo parlarci in italiano, ci sentiremmo notevolmente imbarazzati.

Ci parliamo in Veneto anche quando siamo con altre persone, mentre ci rivolgiamo a questi in italiano. (Immagina il casino).

La mia domanda, quel giorno fu questa: “Scusa, ma se utilizziamo tutti le medesime tue tecniche, mi puoi spiegare perché solo tu guadagni oggi?”

– Se vuoi fare soldi con il trading, devi saper cogliere una serie di fattori, saper parlare con il grafico. Anzi, il grafico lo devi conoscere meglio della tua morosa.

Credo, ne sono veramente convinto, che questo sia stato il più grande insegnamento che ho ricevuto in vita mia, fino ad oggi, su come fare soldi con il trading online.

Molti di quei trader, e non solo quel giorno, entravano al mercato senza nemmeno sapere come si potesse evolvere la situazione del prezzo in time frame differenti. Entrando su un grafico a 5 minuti, non puoi pretendere di guadagnare sicuramente. Anzi, nel trading, la frase guadagnare sicuramente, la devi cancellare. Si tratta di una guerra e in quanto guerra, è fatta anche di diverse battaglie che potrai vincere e anche perdere.

Il grafico lo devi conoscere meglio della tua morosa!

In effetti, a prescindere da quale possa essere la tua normale operatività, sapere dove il grafico incontri delle resistenze, dei supporti, dei punti d’incontro, è fondamentale. Paolo Serafini, basa il suo successo su questo. Non è culo, è bravura. Anche se, qualche volta ha anche culo!

Più ti alleni e più sarai fortunato!

Guarda le immagini sotto. Questo è il ragionamento che mi ha portato avanti nel trading questa mattina.

doppio minimo e barra di misurazione, max soldini

Siamo di buon’ora. Tieni anche conto della differenza di orario tra Inghilterra, dove sono io, e l’Italia, dove sei tu. Il grafico, è a 5 minuti.

Abbiamo tutte le componenti che ritroviamo nel Manuale Del Trader Idiota: Un trend, un minimo, la barra di misurazione bella ampia, una barra di inversione dopo un minimo o un massimo. Cazzo, è la fiera del prendere soldi, potremmo dire che possiamo passare al bancomat e fare un prelevamento dal conto di qualcun altro.

Come vedi dalla riga verde tratteggiata, tenendo conto dello spread perché siamo su euro dollaro nel mercato Forex non regolamentato, io ho anticipato l’entrata per beccarmi qualche punto in più nel movimento.

Vedendo l’immagine sotto, capisci perché.

il doppio minimo visto sul 30 minuti, max soldini.

Questo è il doppio minimo visto su un time frame di 30 minuti. Se hai la cortesia di guardare a sinistra, capisci quale sia il punto d’incontro. Da li è partito l’ultimo rialzo del prezzo.

Vedi? La candela lo fora un attimo e poi ci rientra. Questo mi da la “Sicurezza” che, la mia operazione possa arrivare al successo.

Capisci cosa intendo?

Ora, come potrebbe proseguire la mia giornata su questo sottostante? Guarda l’immagine sotto. Il prezzo foro e rientra tre volte la mia riga rossa.

Qui si decide per un bel rialzo.

l'importanza dell'osservazione del grafico, max soldini

Max, qua se fa i schei veri, quei che se mete in banca. (Paolo Serafini direbbe così).

schei veri

Va beh, dai. Spero di non averti rotto le scatole con le storie di due vecchi trader spelacchiati. Sicuramente in rete troverai qualcosa di meglio su cui speculare.

Ama il grafico tuo, come te stesso.

Se non sai chi era Don Onto, puoi leggere questo blog.

Che il profitto sia con te!

Max W. Soldini

PS. Se ritieni utile questi articoli, mi farebbe molto piacere avere la tua opinione con un commento, magari possiamo aiutare molte persone che vorrebbero incrementare i propri guadagni o vivere di Trading. Grazie

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