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Un saluto a tutti gli amici trader di amicaborsa.com!

Lo scorso giovedì di trading, è stato degno di un film di Dario Argento. Come è ormai noto, Berna ha detto addio al tetto minimo tra Franco svizzero ed Euro, voluto al fine di rendere possibile la “svalutazione competitiva” e favorire le esportazioni. Ciò che fa strano, è che fino ad una settimana prima, il Il presidente della Swiss national bank, pinguino di turno, aveva definito il tetto “irrinunciabile”, per poi tornare tranquillamente sui suoi passi, giustificando la manovra per il fatto che la svalutazione dell’Euro ha indebolito la moneta elvetica rispetto al dollaro USA.

Ragazzi, scusatemi, ma, come dicevano i Trettrè, noto gruppo di comici partenopei, “a me, me pare ‘na strunzata!”  Non voglio passare per complottista o catastrofista, ma queste operazioni sembrano studiate a tavolino per far volatilizzare più velocemente i soldi dai portafogli del “parco buoi”. La mattina di giovedì 15 gennaio 2015, probabilmente la stragrande maggioranza dei retail e dei fondi, era piazzata “short” sul franco svizzero. All’apparenza, si trattava di un trade semplicissimo. Soldi facili. L’improvvisa e repentina mancanza di liquidità su tutte le coppie di valute con CHF, ha determinato l’impossibilità per i broker di eseguire gli stop loss, e, in pochi minuti, nei grafici sono apparsi  enormi gap di svariate centinaia di pip. Chi era dentro in quei frangenti, non solo ha azzerato il conto, ma si è anche ritrovato un saldo negativo.

Ovviamente, maggiore è la leva utilizzata, maggiori sono state le perdite. In certe situazioni, se si utilizza una una leva spropositata (1.400, 1:500), e non si usano gli stop loss, è davvero difficile non ritrovarsi con un pesante passivo, e impossibile salvare il conto. Ecco perché su questo blog, predichiamo da sempre che non bisogna azzardare con la leva, e lo stop loss è essenziale per la vita del conto.

Passiamo all’operazione di oggi, 21 gennaio 2015, fatta sulla coppia USD-CAD.  Si tratta di un’operatività basata sulle caratteristiche statistiche delle bande di Bollinger. L’ingresso nasce dal grafico a 6 ore, dove potete osservare la netta fuoriuscita del prezzo dalla banda superiore (parliamo di circa 120 pip!).

Immagine

L’ingresso è stato filtrato con un TF inferiore. Stop loss di una decina di punti, e primo target dopo 49 pip di gain, sul primo supporto di breve, dove ho chiuso ¾ di posizione. Guarda il grafico a 15 minuti.

Immagine 2

Il resto è gestito in trailing stop, con chiusura al raggiungimento della banda superiore sul TF 6 ore, ovvero prima delle 23.15, se ciò non accade.

Che il profitto sia con voi!

Sebastiano.

PS. Se ritieni utile questi articoli, mi farebbe molto piacere avere la tua opinione con un commento, magari possiamo aiutare molte persone che vorrebbero incrementare i propri guadagni o vivere di Trading. Grazie


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