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Mi è capitato qualche tempo fa di riceve una comunicazione in merito ad una Private Sale da Daniele, un imprenditore del bresciano che appunto mi parlava di Xriba e di Gianluca Massini Rosati.

“Michele, ho trovato una buona ICO ancora in fase di Private Sale. Ti interessa?”
“Dani, come faccio a dirti di no?”

E così entrai nella Private Sale di Xriba. Una scelta davvero buona, sia in termini di rendimento, sia in termini di apporto verso una società che stava portando valore aggiunto su una base progettuale realmente esistente.

Dopo qualche tempo arriva anche un contatto da parte di Daniel, un membro del team Xriba e che segue la parte di comunicazione, chiedendomi se appunto potessimo creare un articolo sull’argomento. Devo dire che gli è andata bene. Ha trovato dall’altra parte un investitore, nonchè anche ammiratore del progetto (puoi trovare qua la mia recensione su ICOBench per Xriba, nella scheda “Ratings”).

Quando Daniel mi ha contattato, ovviamente ho lanciato l’idea di un’intervista con Gianluca Massini Rosati, CEO di Xriba. Ci ho provato. Gianluca è impegnatissimo e dunque ci siamo arrangiati con delle domande alle quali mi ha risposto via e-mail.

xriba pay wallet

Di seguito l’intervista integrale:

Ciao Gianluca, ti va di raccontarci da dove e come è nato il tuo interesse per le Cripto Monete?

Ci sono due temi principali che mi hanno avvicinato a questo nuovo mondo. Innanzitutto per motivi professionali: avendo fondato una delle principali compagnie di consulenza fiscale in Italia ho studiato le criptovalute per capirne la gestione legislativa e fiscale.

Dopo di ché per capire meglio il loro funzionamento e per testarle in prima persona ho iniziato ad acquistare e vendere ethereum, bitcoin e altre criptovalute. Da qui è nato l’interesse per le ICO, ad alcune delle quali ho anche preso parte direttamente come contributore.

Cosa reputi di potenziale maggior impatto nel campo delle Cripto Monete?

In generale, le criptovalute al momento non sono ancora arrivate al grande pubblico: principalmente vengono studiate dagli addetti ai lavori o acquistate come strumento di diversificazione in ambito speculativo. Trovo che ancora non sia stato utilizzato tutto il potenziale che sta dietro alla tecnologia della Blockchain.

Così come avvenne con internet negli anni ’90, la differenza la fecero i servizi che lo resero facile e alla portata di tutti: come ad esempio i primi servizi di posta elettronica. Anche le varie directories di ricerca erano utili ma alla fine arrivò Google e sbaragliò le carte in tavola. Mi aspetto uno sviluppo simile per i servizi legati alla blockchain.

Con Xriba stiamo andando proprio in questa direzione, ovvero rendere la blockchain alla portata di tutte le aziende e gli imprenditori. Registreremo la contabilità e i pagamenti in blockchain e l’aspetto più importante è la direttiva europea UE 2018/843 la quale porterà i Paesi europei ad accettare le criptovalute (menzionate tra le valute virtuali) come strumenti di pagamento. Sarà la vera svolta per l’adozione dei servizi in blockchain.

Quale esigenza hai notato per dare vita al progetto Xriba e a che utenti punta Xriba?

 Xriba si rivolge essenzialmente ad imprenditori e liberi professionisti. Abbiamo realizzato una serie di software proprio al loro servizio; questi consentono di risparmiare fino al 72% del tempo dedicato agli aspetti amministrativi. Per un imprenditore è fondamentale avere il maggior tempo possibile da dedicare allo sviluppo dell’azienda: questa è l’esigenza che mi ha spinto a creare Xriba.

Il nostro obiettivo è automatizzare la tesoreria aziendale e liberare quindi tempo e risorse per l’imprenditore. Per quanto riguarda il contesto italiano, l’introduzione della fatturazione elettronica va già in questa direzione: noi stiamo andando oltre, sfruttando la tecnologia della Blockchain e mettendola al servizio di imprese e professionisti.

La rivoluzione tecnologica è in atto: puoi prenderne parte, o subirla.

In una fase di mercato in cui le ICO annaspano, come hai fatto a raccogliere più di 10 milioni di dollari?

Per una ICO contano diversi fattori: innanzitutto l’andamento del mercato globale delle criptovalute. Se avessimo fatto la nostra ICO 6-12 mesi prima, avremmo avuto un potenziale maggiore di contributori.

Alla base di tutto ci dev’essere la bontà del progetto, il solo entusiasmo per una nuova tecnologia e un nuovo progetto non basta. Ma soprattutto ci dev’essere un team capace di mantenere fede alle promesse e agli obiettivi dichiarati, quello che gli americani chiamano “execution” ovvero la capacità di mettere a terra la propria idea.

Credo che sia proprio quest’ultimo punto la chiave del nostro successo: molte persone hanno creduto in noi perché sanno quali obiettivi io e il mio staff abbiamo raggiunto in passato.

Che visione hai delle Cripto Monete e della loro integrazione per i prossimi mesi e anni?

Se consideriamo che il numero totale dell’offerta di bitcoin sarà di circa 21 milioni e che nel mondo ci sono circa 24 milioni di milionari, capiamo subito la portata ed il potenziale ancora inespresso delle criptovalute. Quando la maggior parte della popolazione si riverserà ad acquistare criptovalute per utilizzare i servizi legati alla blockchain allora saremo solo all’inizio di una lunga rivoluzione.

Raramente condivido in pieno la visione di altri imprenditori del settore, ma Gianluca dimostra di sapere la sua. Xriba è un ottimo punto di partenza per le aziende poichè rende finalmente integrabili molti servizi aziendali, fra cui la fatturazione in Cripto etc, etc. Per non dimenticarci dell’applicazione AI (Artificial Intelligence) che darà modo alle aziende di velocizzare molti processi amministrativi/burocratici.

Secondo me sono idee come queste che oggi possono davvero creare innovazione in questo mondo, aggiungendo canali di ingresso nella Blockchain e nelle Cripto Monete.

Essendo anche le Cripto uno strumento di condivisione diffusa, sono influenzati dal numero di utenti. Un maggior numero di utenti può infine anche catalizzare i processi evolutivi dimostrando come questo settore sia effettivamente degno di nota e di studio.

Ai posteri l’ardua sentenza? Eh NO. Questa volta potremo esserci anche noi!

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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