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Dopo un anno esplosivo in cui molti si sono accorti a Ottobre dell’esistenza delle Cripto Monete, cosa possiamo aspettarci nel 2018?

Ormai le persone si dividono in due grandi categorie: chi pensa che le Cripto Monete siano una bolla destinata a svanire e chi guadagna con le Cripto Monete. Questa distinzione l’avevo notata ancora prima di addentrarmi approfonditamente nell’argomento, e nel dubbio, avevo scelto di posizionarmi nella seconda categoria.
E’ come quando vuoi zuccherare il caffè ma non lo mescoli, non succede nulla.

Cosa è successo nel 2017? Nell’anno appena concluso abbiamo visto queste performance:

1 – Bitcoin +1.300%
2 – Ripple +34.000%
3 – Ethereum +9.500%
4 – Bitcoin Cash +%
5 – Cardano +%
6 – Litecoin +5.400%
7 – IOTA +%
8 – NEM +28.500%
9 – Dash +9.400%
10 – Stellar Lumens +17.200%

Quando vedi 8 rovescio, intendo “infinito”, poichè quelle monete un anno fa nemmeno erano quotate. Erano dunque acquistabili in ICO, e per i più fortunati in pre-ICO a pochi centesimi di dollaro.

Cosa possiamo aspettarci nel 2018 dalle Cripto Monete?

Il 2017 è stato l’anno di scoperta e di massima diffusione della conoscenza in merito a questo settore. Il Valore del mercato delle Cripto Monete è passato da 18 BUSD (Miliardi di Dollari Americani) di capitalizzazione al 1 gennaio, a oltre 600 BUSD (aumentato di 33 volte) del 31 dicembre, con un consistente aumento anche del volume giornaliero che è passato da circa 143 MUSD (Milioni di Dollari Americani) a 25 BUSD, con un aumento di 177 volte.

Nel 2018 è difficile poter pensare ad un trend paragonabile a quello registrato nel 2017, in quanto si dovrebbe raggiungere un Volume di mercato di 20.000 Miliardi di Dollari Americani di capitalizzazione, corrispondente a circa venti volte il PIL italiano del 2016.

Come sfruttare al meglio questa opportunità?

Fino ad oggi, tutte le monete hanno subito forti rialzi. Investire su una Cripto Moneta o su un’altra avrebbe comunque portato risultati più o meno buoni. Ad oggi, è ancora abbastanza vero! Non serve ancora un Master per rendere profittevole questo mercato. Però esistono dei parametri nel trading, nella valutazione delle ICO, nella valutazione short-term e nel mining, per capire le monete che daranno prestazioni migliori.

Su come valutare una ICO, avevo già accennato in questo articolo. Come facciamo a valutare una posizione nel trading? Hai sentito parlare di supporti e di resistenze? Beh, il discorso è molto simile ma non è sempre applicabile, questo perchè va individuato con attenzione il range di applicabilità di queste prime figure. E altrimenti?

Nel dimensionamento degli scambiatori di calore, quando effettuavamo le simulazioni dinamiche dei profili termici, c’era una figura che compariva tutte le volte, ed era chiamato Overshoot. In pratica è quel momento in cui il fluido di controllo andava a riscaldare troppo la corrente fredda, facendo quindi intervenire le valvole che limitavano la portata del fluido di controllo e facevano scendere la temperatura della corrente calda verso il Set Point (Final Value). In pratica, è questa figura sotto.

Tranquillo, non inizierò a parlare di scambiatori di calore, ma soffermati su quel grafico. Ti è già capitato di vedere degli andamenti dei titoli analoghi?

Ti faccio vedere il grafico della Cardano, una moneta che negli ultimi giorni è atterrata nella top10 del CoinMarketCap. Cardano è una moneta di cui ormai quasi tutti ne parlano, e da quando valeva 8 centesimi mi sta dando enormi soddisfazioni.

Trading con le Cripto

Riconosci l’Overshoot? Oltre allo Spike a 0.00006500, vedi che i massimi delle candele raggiungono valori intorno ai 5.900 Satoshi, (0.00005900, sull’asse verticale), per poi abbassarsi a circa 5.200 Satoshi e raggiungere una buona stabilità intorno ai 5.300 Satoshi. Mentre tutti si focalizzano sulle candele di aumento verticale del valore, tu ricordati che possiamo guadagnare ad ogni movimento del mercato, quindi anche dopo l’Overshoot.

Investire sulle Cripto è sicuramente un’ottima opportunità oggigiorno, ma bisogna sempre capire in che fase del mercato stiamo entrando, per provare a massimizzare il proprio rendimento.

Magari creeremo un gruppo di lavoro, o magari lo abbiamo già creato e alcune persone stanno già usufruendo della condivisione delle osservazioni. Non tutti potranno accedervi, e non tutti potranno rimanervi.
Ma come recitava Hubert, nel film “L’Odio” del 1995: “Fin qui tutto bene”

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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