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Impazza la diatriba fra i supporter e i detrattori. Dove sta la verità?

Per Cripto centralizzate si intendono comunemente quelle non minabili e sottoposte a controllo della società che li emette o un ente governativo.

L’esempio più lampante è Ripple (XRP), una Cripto moneta emessa dalla Ripple Co, che periodicamente ne emette sul mercato. E’ stata creata con la specifica funzione di ottimizzare i pagamenti e non a caso fra i partner troviamo colossi del calibro di American Express, MoneyGram e Santander.

Ripple viene criticata da molte persone, che la additano come il male in quanto centralizzata. Personalmente non la ritengo l’esempio più limpido di economia decentralizzata e autonoma, ma va reso onore al merito. Ripple esisteva quando molti di noi non sapevano ancora cosa fossero le Cripto Monete, infatti le prime quotazioni di Ripple risalgono ad Agosto 2013. Io lavoravo ancora come ingegnere, e avevo a malapena sentito parlare di Bitcoin. Figurati di Ripple.

E le Cripto Monete centralizzate statali?

I primi stati che hanno annunciato di voler adottare una loro Cripto nazionale sono il Venezuela, India, Cambogia fra le altre. Ma cosa significano?

Le Cripto nazionali mi lasciano un pò interdetto. L’innovazione starebbe sicuramente nell’utilizzo della Blockchain, riducendo molti tempi di transazione e sfruttando piattaforme di pagamento più avanzate e sicure. Sul piano della decentralizzazione però, non porterebbero nessuna differenza dall’attuale valuta fiat in uso.

Cripto centralizzate

E come mai le ICO per la Cripto Nazionale?

Sicuramente gli studi e la progettazione della Blockchain su misura per le funzionalità richieste sono una voce di spesa dissanguante. Il pensiero che non riesco a togliermi dalla testa è che molti stati puntino a lanciare la propria Cripto per poter gestire in maniera più “autonoma” il debito nazionale e la ICO sia un metodo quindi per coprire alcuni “buchi di bilancio”.

In particolare leggevo di una Cripto nazionale, il cui valore sarebbe garantito dalle riserve petrolifere dello Stato emittente. Ahimè, l’estrazione petrolifera è stato un argomento molto approfondito ai tempi dell’università, poiché assieme a due compagni di studio, Jerry e Riccardo, abbiamo partecipato a questo concorso, nel 2012. Ci eravamo classificati come secondo miglior team italiano, su quasi mille team da tutto il mondo. Abbiamo mancato la fase semifinale della competizione per un errore di correzione del nostro primo task.

Posso garantirti che i parametri da valutare sono tantissimi. Lasciando perdere quelli tecnici di estrazione, una riserva nazionale verrebbe quantificata come “tutto il petrolio giacente nella nazione” oppure come “tutto il petrolio ESTRAIBILE nella nazione”? Esistono poi metodi diversi per valutare la capienza e produttività di un giacimento. Quale verrebbe considerato come “calibro di riferimento”?
A causa di queste situazioni aleatorie, capisci sicuramente che il valore di questa Cripto assumerebbe un valore imprevedibile e ancora peggio, facilmente manipolabile.

Questo per ricordarti come molte informazioni siano verosimili, ma vadano sempre soppesate sulla propria competenza nel settore, andando sempre a capire su cosa si sta per investire.

E te cosa ne pensi delle Cripto monete centralizzate?

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone.

Michele Zillo


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