•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Avevo già scritto un articolo sulla relazione Riciclaggio denaro e Criptovalute, ma in questo proverò ad andare ancora più a fondo, senza annoiare, analizzando operativamente alcuni aspetti di cosa comporterebbe usare le Criptomonete per Riciclare Denaro.

In questo weekend ho sfruttato il fatto che abbiano aperto le gabbie dalla Fase 2 permettendo di uscire di casa, e facendo aprire alcuni esercizi commerciali.
Sono così andato a trovare alcuni amici nel modenese che non hanno esitato a presentarmi come il Crypto-man di fiducia e mi sono dovuto anche incontrare/scontrare anche con assessori che non sono proprio propensi alle Criptomonete e le ritengono un mezzo per riciclare denaro.

Esistono statistiche sul riciclaggio di denaro con le Criptovalute?

Ebbene sì, e non poche. La prima che ho trovato è questa e spiega come nel corso del 2019 solo lo 0.5% di tutto il volume transato sia stato utilizzato in transazioni illecite tramite Bitcoin.

Un’altra statistica interessante, quella del 800:1, è quella dello studio Messari, di cui parlavo proprio in questo articolo. In pratica, ogni 1 dollaro di controvalore in Bitcoin, riciclato, ne vengono usati 800$ nei formati tradizionali.

Per prima cosa vediamo in quali forme prevalentemente può presentarsi “il denaro sporco”: esso può essere in forma contante o digitale quindi su un provider di pagamenti online (banca, istituto di credito, altri metodi di pagamento).

Nel primo caso il denaro contante è palesemente non tracciabile e rappresenta il “denaro sporco” per eccellenza, in quanto passa di mano in mano senza bisogno di troppe spiegazioni.
Il denaro contante è convertibile in Criptomonete tramite, ad esempio, degli exchange locali come potrebbe essere localbitcoins, utilizzato soprattutto negli stati in preda all’inflazione selvaggia i cui cittadini sfruttano le Criptomonete per provare a salvare il proprio potere d’acquisto. Vari casi storici e il motivo per cui anche io abbia scelto le Criptovalute per salvare il mio potere d’acquisto li puoi trovare nel mio libro.

Imparare le Criptovalute

Anche gli ATM di Bitcoin danno la possibilità di cambiare denaro, ma in quantità limitata e con commissioni importanti, che possono arrivare fino al 8%.

Localbitcoins ha avuto in passato delle contestazioni proprio per questo motivo, connesso al denaro sporco, e da quel momento le offerte di scambio di Criptovalute per denaro contante sono state ridotte per evitare problemi con le normative sul riciclaggio di denaro per una piattaforma che comunque è molto importante dove gli Exchange Crypto-Fiat non hanno ancora aperto il mercato. Questa riduzione ha reso quindi la fornitura di Criptovalute per cambiare denaro contante non sufficienti per soddisfare giri d’affari nascosti di un certo volume e ripetitività.

Nel caso invece in cui il denaro da riciclare sia già su un conto corrente o comunque su un provider di pagamento, è anche responsabilità del provider di pagamento stesso accertarsi della provenienza dei fondi ed eventualmente bloccarne il dirottamento verso Exchange di Criptomonete che renderebbero inevitabilmente pseudonime le transazioni e conversioni successive.

Pseudonime, non anonime in quanto ogni wallet può essere associato a una persona, una società, un gruppo di persone ma un giorno, quand’ora le Criptomonete dovessero essere liquidate in valuta fiat, dovranno passare probabilmente passare per un Exchange che soddisfa i soliti parametri del KYC e AML. A parte un piccolo caso isolato e che mi aspetto sarà prossimamente anche soggetto a una stretta di vite notevole, ovvero il mercato OTC.

Piccolo Off-topic: nonostante alcune persone pensino che il loro business soddisfa le nuove normative europee del AML-5, questa non è una condizione sufficiente perchè il business sia sano. E’ solo una condizione necessaria perchè il business non sia illegale. Avete capito “Wagliò”? Parentesi chiusa.

Insomma, se hai dei soldi sporchi su un conto corrente, magicamente non possono trasformarsi in Criptovalute e da qualche parte saranno entrati. Dove e come?

Potresti essere in una giurisdizione magari che favorisce questo tipo di dinamiche, come alcuni paradisi fiscali dove il denaro illecito non è ammesso deliberatamente ma le maglie dei controlli sono talvolta più larghe. Ecco perchè potrebbe non essere facile che un Exchange di Criptovalute accetti denaro da queste giurisdizioni, se non a fronte di certificazioni ulteriori richieste.
Quando parlo di paradisi fiscali non mi riferisco necessariamente alle Isole Cayman o alle Isole Vergini Britanniche, ma anche solo a giurisdizioni in cui i dati dei correntisti e delle società siano secretati verso eventuali ispezioni dall’esterno o anche paesi in cui i mercati illeciti siano particolarmente estesi.

A questo punto però sorge spontanea una domanda, visto che a queste zone non tutti hanno accesso facilmente, sia per mancanza di contatti o di liquidità che permetta di potersi aprire un’attività.

Se tramite conto corrente è difficile riciclare denaro per controlli incrociati che le banche non tardano troppo a fare.

Se tramite contanti non abbiamo una disponibilità illimitata di Bitcoin riciclabili.

Dove avviene la parte più grossa del riciclo del denaro mediante Criptovalute?

Secondo uno studio di Chainalysis i volumi più grossi riciclati derivano proprio dal mercato OTC, ovvero il mercato Over The Counter.

Il mercato OTC è molto grosso, ma essendo frammentato fra molti broker che non smaniano propriamente per fornire il massimo della trasparenza, non è possibile quantificare precisamente i volumi mossi.
Il mercato OTC è in pratica una negoziazione privata fra cliente e Broker dove si stabilisce a priori un prezzo per l’acquisto o vendita di larghe quantità di Criptovalute. Il servizio OTC è disponibile anche su Kraken, Coinbase e altri Exchange maggiori di mercato. In questi casi, il cliente è obbligato anche a fornire documentazioni ben precise sull’operazione e talvolta anche sulla provenienza dei fondi.
“Broker altri” possiamo dire tranquillamente che non cercano la pulce nell’uovo, finendo talvolta per alimentare la “lavatrice dei soldi”.

Lo studio di Chainalysis riporta proprio anche la distribuzione dei volumi, per numero di conti associati ad attività illecite, loro distribuzione per taglia di transazione, volume totale mosso nella distribuzione.

Riciclare denaro Criptovalute

Grafico su numero di conti coinvolti, volume medio delle singole transazioni e volume totale delle transazioni coinvolte in attività illecite. Fonte Chainalysis

Quale potrebbe dunque essere la soluzione al Riciclaggio di denaro con le Criptovalute?

Regolamentare questi Broker OTC, per prima cosa.

In seconda battuta, ricordiamoci che Binance stesso ha riconosciuto queste attività illecite sui vari account ed è quindi probabile che abbia conseguentemente preso delle misure restrittive per quei conti e preventive per altre azioni, facendo tesoro degli escamotage in corso.

Ma chi ricicla denaro al mondo, non aspettava altro che il 2009 con Genesis Block della Blockchain di Bitcoin per poter riciclare in santa pace?

Direi proprio di no. Questo studio di Europol (European Union Agency for Law Enforcement Cooperation) mostra il volume di denaro riciclato e possiamo constatare come sia circa mille volte superiore a quello riciclato con le Criptovalute.

La fonte è Europol, non un Jukebox umano che canta da dentro un armadio, chiedendo le monetine dalla serratura e che si improvvisa statistico finanziario.

Insomma, le Criptovalute hanno un mercato del lavaggio di denaro, ma dati alla mano, è circa 1000 volte inferiore a quello delle valute tradizionali.

E grazie alle Blockchain pubbliche, sarà ulteriormente riducibile, al semplice costo di richiedere delle licenze ai Broker OTC.

Insomma, i numeri mi sembra parlino chiaro e credo che i pensieri si possano riciclare quando sbagliati, trasformandoli in qualcosa di costruttivo. Voi riciclate i pensieri o siete dei Jukebox umani?

La partenza è quello che ferma la maggior parte delle persone.

Mike Zillo


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •