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Nei giorni scorsi abbiamo assistito a una discesa repentina del prezzo di Bitcoin dal livello 12.000$ alla zona 10.000$.

Che il mercato fosse iperesteso era abbastanza chiaro, tanto che, in un periodo di crisi, si sono visti registrare nuovi massimi storici sugli indici NASDAQ e S&P500.

In particolare, lo Standard & Poor’s 500 racchiude la quotazione delle 500 aziende più capitalizzate in America e vedendo il trend della disoccupazione americana non riesco a credere che si sia ampliata la forcella fra mercati finanziari e reale dimensione economica.

S&P500

La freccia rossa, ottobre 2009, con il 10% di disoccupazione, all’apice della crisi immobiliare americana del 2008, quando cioè lo strascico della crisi finanziaria aveva raggiunto la massima espressione nell’economia reale. La freccia azzurra, aprile 2020, con il 14.7% di disoccupazione e che solo in agosto ha toccato un valore del 8.4% tornando velocemente sotto i livelli della precedente crisi recessiva.

Insomma, per l’inversione dello S&P500 nessuna Shooting Star, che alcuni trader avevano annunciato come probabile pattern grafico di inversione, ma un buon Bearish Engulfment sul timeframe settimanale. A significare che l’apertura di questa settimana sarà decisamente interessante e importante.

Ricordiamo che ieri la borsa americana (come quella canadese) è rimasta chiusa per il Labor Day, festa nazionale.

Cosa aspettarci dunque dal prezzo di Bitcoin?

Beh, ormai non mi viene più molto da sorridere a leggere i post delle persone che intasano i gruppi di dibattito con post sensazionalisti sul fatto che Bitcoin è morto, su prossime Bull-run etc etc. Al momento è davvero presto per avere un quadro completo della situazione per un paio di motivi.

Il primo è semplicemente che i mercati americani sono stati chiusi e una direzione la potremo vedere oggi pomeriggio alle 15.30 italiane.

Il secondo sono dei GAP da chiudere sullo S&P e su Bitcoin, sotto al prezzo attuale. In particolare c’è un Gap appena sotto il prezzo minimo raggiunto dagli spike come puoi vedere in questa immagine.

GAP CME

I Gap storicamente vengono tendenzialmente sempre chiusi perchè rappresentano un “buco” nella negoziazione di prezzo.

Gap analoghi sono fatti anche sul mercato dello S&P500 nella stessa direzione del Gap sul mercato di Bitcoin/dollaro. E’ quindi plausibile che il mercato possa fare capolino più in basso al fine di chiudere i gap. In questo caso però, occhio alle trappole in quanto molti trader potrebbero porsi con posizioni short appena sotto la chiusura del Gap, ma in questo caso potrebbero essere “Stopped out” dalle Mani Forti.

Quello che farò io, sarà semplicemente osservare il mercato in diretta ma credo che a un prezzo consono, potrei valutare di uscire dal mercato e aprire una posizione in modalità di plusvalenza secca proprio a ridosso del limite più basso del gap.

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La partenza è quello che ferma la maggior parte delle persone

Mike Zillo


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