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Il Ministro dell’economia di Cuba, Alejandro Jil Fernandez, ha annunciato la possibilità di affiancare una Criptovaluta alla valuta nazionale.

Sembra proprio che per sfuggire alle restrizioni commerciali e finanziarie in essere dal 1959 da parte del Governo americano ai danni dell’ isola caraibica, il Governo cubano stia studiando assieme a dei gruppi accademici la possibilità di utilizzare una criptovaluta affiancata alla valuta nazionale, il Peso cubano .

Non è ancora chiaro se si utilizzerà una criptovaluta già esistente o se verrà creato un nuovo Token, magari dal nome Chegue, e questo tentativo sembra essere l’unica via di uscita.

Viste le poche potenzialità fin’ora riscontrate nel Petro, la criptovaluta Venezuelana lanciata da Nicolas Maduro, per combattere la iper-inflazione monetaria del Paese. I rischi rimangono molti, per cui credo si debba prestare attenzione a non incappare negli stessi errori .

Probabilmente, per come la vedo io, sarebbe più semplice adottare una criptomoneta come Bitcoin, già esistente e conosciuta ogni giorno di più. Anche Monero in questo caso potrebbe essere un’altra valida alternativa.

Come mai dunque ogni stato punta a fare la sua Criptomoneta e non si appoggia su quelle già esistenti? Che sia solo un tentativo di egemonia monetaria, con una Criptovaluta invece di una valuta fiat?

L’obiettivo di Cuba quindi, è la volontà di dare una svolta all’economia del Paese, ormai insostenibile, raccogliendo capitali e favorendo l’esportazione dei prodotti locali, come lo stesso presidente Miguel Díaz-Canel ha spiegato a una tv pubblica.

Cuba Criptovaluta

L’uso della criptovaluta quindi, consentirebbe di creare riserve di valore digitali per lo Stato dell’Havana, senza passare dai controlli americani, decentralizzando così le attività commerciali e liberalizzando un sitema economico soppresso da tempo.

In questa euforia da criptovalute, dove le più grosse aziende mondiali si sono unite al progetto di Facebook, spianando la strada a molti altri progetti che usciranno in futuro, anche Cuba sembra aver intrapreso questa strada. Non sembra una moda momentanea, quanto più una via di fuga dalla una restrizione che la attenaglia ormai da troppi anni. L’utilizzo della criptovaluta sarebbe dunque non solo speculativo, ma quasi vitale.

Restando in attesa di scoprire se verrà creato un nuovo token digitale o meno, continuiamo a rimanere aggiornati e con gli occhi aperti verso questo mondo.

Restare disinformati oggi è una scelta.

Paolo Ambrosini


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