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Ieri c’è stata l’audizione del presidente della FED Janet Yellen di fronte al comitato economico del Congresso degli Stati Uniti. È stata la sua prima uscita pubblica dopo le elezioni presidenziali e ci sono stati diversi spunti interessanti tra conferme e piani per il futuro.

Molte delle cose che sono state dette ieri già le conoscevamo: la situazione dell’economia USA mostra continui segni di miglioramento ormai da diverso tempo e le condizioni per un allentamento degli stimoli monetari (che si traduce ovviamente nel rialzo dei tassi d’interesse per il dollaro) ci sono. La possibilità quindi che ciò avvenga nel prossimo incontro (13-14 dicembre a Washington) sono sempre più concrete.

I mercati, che per stessa ammissione della stessa Yellen tentano di anticipare quello che succederà in futuro, danno una probabilità del 95% che il FED Funds Rate vedrà il tanto atteso rialzo già il mese prossimo.

Non ci sono state conferme esplicite, questo è ovvio, ma possiamo dire senza timore di essere smentiti che è filtrato un certo ottimismo. La spinta finale la daranno i dati che arriveranno dagli indicatori economici in questo arco di tempo che ci separa dalla prossima riunione operativa del FOMC.

Su una cosa però è stata chiara: tutte le prossime mosse della FED (quindi i rialzi futuri) dovranno necessariamente essere graduali per non dare shock ai mercati. Questo è un aspetto ribadito più volte durante le sue conferenze stampa e oggi è stato fatto una volta di più.

Questo è un primo argomento da mettere agli atti. Il secondo è più di tipo politico se vogliamo.

Innanzitutto il presidente della Federal Reserve ci ha tenuto a precisare che porterà a termine il suo mandato che scadrà alla fine di gennaio del 2018. Sono state diverse le voci che hanno messo in discussione questo fatto che dopo l’elezione di Donald Trump a nuovo presidente USA non era per nulla scontato viste le aspre critiche mosse dal nuovo inquilino della Casa Bianca all’operato della banca centrale americana in questi anni.

Janet Yellen invece ci ha tenuto a precisare che non ci saranno ripensamenti da questo punto di vista. Anzi, c’è di più.

La situazione economica sta andando, seppur in maniera graduale, verso i target previsti dalla FED. Mano a mano che ciò avverrà sarà compito del Congresso mettere in atto manovre che possano sostenere questo processo durante la sua evoluzione. A quel punto la banca centrale americana modificherà la sua politica monetaria in conseguenza a ciò che verrà fatto.

Nel complesso possiamo dire che è stato un discorso con una visione positiva per il futuro dell’economia americana e che i mercati ieri hanno preso bene (i principali indici azionari hanno chiuso in positivo mentre il dollaro ha continuato ad apprezzarsi, soprattutto nei confronti di Euro e Yen).

Ancora un mesetto e poi avremo tutte le risposte.

Buon Trading a tutti

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