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Il decreto “rilancio” è stato convertito anche al Senato della Repubblica, confermando la tassa “ammazza Exchange”.

 

Ci si aspettava qualche modifica o che fossero accolti degli emendamenti, ma il decreto rilancio è diventato legge dopo la votazione in Senato.

Il governo ha chiesto il voto di fiducia e questo non ha dato adito alla discussione degli emendamenti e rimane attivo il contributo salva sport dello 0,50 sulla raccolta delle scommesse sportive con ogni mezzo.

Si tratta di una legge nata con un orizzonte temporale di 2 anni, ma con il presupposto, come successo molte altre volte in Italia, di rimanere anche dopo la scadenza.

Non si prospettano grossi danni per le società di scommesse, mentre subirebbe un danno notevole il comparto dell’Exchange che guadagna una commissione dal trader che vince e nulla da chi perde in quanto non aggiunge un agio sulla quota proposta.
Stando a quando riportato in uno studio del gruppo Sole 24 Ore, questa nuova tassa, andrebbe ad incidere fino al 110% dei profitti delle società di Exchange.
Adesso si aprono diversi scenari.
Quello più semplice sarebbe il riconoscimento dell’errore da parte del legislatore. Tale legge, infatti potrebbe essere addirittura incostituzionale.
Aperta anche la strada per un ricorso giudiziale.
Certo che, permanendo questa condizione, società al pari di Betfair, non avrebbero più nessuna convenienza a esercitare in Italia.
Staremo a vedere.
Marco Pava Sport Trader


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